Dolci e caffè tra le Alpi del Sudtirolo, alla pasticceria Prenn di Vipiteno

Vipiteno, Alto Adige. Una via pedonale si snoda tra le case pittoresche dalle facciate color pastello, i caffè con le insegne decorate e le vetrine dei negozi che, all’ora di pranzo, sono chiusi. C’è silenzio, tranne che per il brusio delle conversazioni di chi è seduto ai tavolini all’aperto e il trenino elettrico che, ogni tanto, attraversa la cittadina con a bordo i turisti. Circondata dalle verdi montagne del Sudtirolo, vicino al confine con l’Austria, Vipiteno è una delle mie località preferite. Pulizia, ordine e tranquillità sono caratteristiche che si ritrovano in tutto l’Alto Adige, che sempre di più vedo come un’isola a sé nel panorama italiano. E non solo perché la prima lingua, qui, è il tedesco. Un po’ Austria, un po’ Scandinavia, questa regione è il vero nord in Italia, tanto che le architetture ricordano più quelle nordeuropee che gli edifici del resto della penisola.

Vipiteno e la Torre delle Dodici

VIPITENO, STERZING E LE ORIGINI ROMANE

Come si può facilmente immaginare, Vipiteno nasce come insediamento lungo una via di comunicazione tra l’Italia e i paesi d’Oltralpe. Furono i romani a fondare il nucleo della città nel 14 a.C., quando Druso pose le basi di una stazione militare, Vipitenum. Più in là nel tempo si sviluppò un borgo, che diventò un centro di smistamento dell’argento estratto dalle miniere delle valli circostanti. Gli edifici merlati risalgono al periodo di massimo splendore di Vipiteno, o Sterzing in tedesco, nei secoli XV e XVI, quando fu ricostruita il seguito a un incendio. Sullo stemma di Vipiteno è raffigurato un pellegrino: si tratta di Störz, uno storpio che, secondo la leggenda, fu il primo abitante della città moderna. Lo vediamo in abiti da monaco, con il bastone e l’aquila tirolese.

Vipiteno, città vecchia

Un giro tra i monumenti

Chi passeggia per Vipiteno non può mancare di imbattersi negli edifici più caratteristici della città: la Torre delle Dodici, che divide la parte vecchia da quella nuova; il palazzo del Municipio, in stile tardo gotico. Poi le due chiese, quella di Santo Spirito, la più antica chiesa gotica della città, e quella dedicata alla “Madonna della Palude”, la più alta tra Monaco e Verona. In fondo alla via pedonale che attraversa la città nuova, si prosegue lungo un viale alberato che porta alla Commenda dell’Ordine Teutonico, o Deutschhaus. Lo splendido complesso comprende il museo civico, il museo Multscher, la chiesa di Santa Elisabetta e l’istituto musicale. All’interno della chiesa, ammirate le decorazioni e i banchi di legno intagliato. Chi ama le carte geografiche non può perdersi la collezione del museo civico, prima di fare un salto in un altro posticino…

Vipiteno, una delle cittadine più caratteristiche del Sudtirolo.

E una sosta da Prenn, la pasticceria storica

I dolci dell’Alto Adige sono una tentazione a cui bisogna cedere. Per forza. Torta alla ricotta, strudel di mele, Sacher Torte, Lizer Torte, torta di grano saraceno e, d’estate, torta di albicocche: impossibile stilare una classifica, perché sono tutte deliziose e golose al punto giusto. Nella storica pasticceria Prenn, nella città vecchia di Vipiteno, sfornano una torta che, però, rischia di batterle tutte: un sottile guscio di pastafrolla racchiude un ripieno di mandorle, semi di papavero e mele. Visto il clima fresco e ventilato, si può accompagnare con un latte macchiato, rigorosamente altoatesino, e godersi la merenda tra i monti. 

La torta di mele e papavero della pasticceria Prenn

Leggi anche: Dove mangiare a Bressanone


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Selezionando la casella qui sotto e inviando il commento acconsenti alla raccolta dei dati forniti, che saranno salvati da un cookie per il prossimo commento.

Se vuoi saperne di più, leggi la privacy & cookie policy.