Cosa vedere a Cannes, la perla della Costa Azzurra

Non è solo per il Festival del Cinema, se Cannes mi ha sempre fatto pensare alla California. Sarà la spiaggia orlata dalle palme, saranno i localini vivaci, saranno i negozi di lusso oppure i ragazzi in monopattino e in bicicletta, ma la città francese è la mia Santa Monica europea. Certo, poi c’è la città vecchia che è tutta francese, con le sue viuzze strette e i palazzi ammassati l’uno contro l’altro, il castello, il profumo di storia e le ante azzurre della Provenza. Però, passeggiando sulla Croisette, ci si sente un po’ immersi in un film, tra le signore vestite di bianco che osservano il mare dalle panchine e i bambini che schiamazzano felici.

UNA PASSEGGIATA SULLA CROISETTE

Io e Cannes abbiamo un rapporto di lunga data, ma se la visitassi per la prima volta, andrei subito sulla Croisette, ossia la lunga passeggiata sul mare. Perché? Intanto, non so resistere al richiamo del mare, al blu che scintilla sotto il sole, alle vele bianche al largo. Inoltre, il panorama è proprio bello. La spiaggia è lunga e sabbiosa e, al largo, si vede l’Ile Sainte Marguerite, la più grande delle Iles deLérins. Camminando con le palme, alte e ondeggianti al vento, alla sinistra, si raggiunge Pointe Croisette con il club nautico e i suoi bei giardini. Da Cap de la Croisette si ammira la vista della baia, le barche ancorate e le case nascoste tra la vegetazione mediterranea.

Vale la pena proseguire a piedi sul lungomare su Boulevard Eugène Gazagnaire, fino alla base nautica. Non credo che questa zona sia citata negli articoli su cosa vedere a Cannes, ma è una di quelle chicche che adoro scoprire per caso, vagabondando senza meta. Qui si trovano case basse in stile provenzale e siepi che nascondono ville meravigliose, come quella all’incrocio con Rue Esprit Violet (nella foto). In questo quartiere l’atmosfera è più raccolta, c’è silenzio e un’aria da paesino di mare. In realtà, pur essendo una città associata alla ricchezza e alla “dolce vita”, Cannes non è snob, tutt’altro. Ci si sente a proprio agio anche con un paio di scarpe sformate, una felpa e vecchi jeans. È la tranquillità che si respira a far sentire in pace con il mondo intero. 

spiaggia di Cannes

LA CANNES MODAIOLA

Tornando verso il centro, si noteranno gli hotel di lusso che sfilano sulla strada che separa la città dalla Croisette. Agli alberghi si alternano le boutique di alta moda, che assomigliano a delle gallerie d’arte. A un certo punto si incontra il Palazzo del Festival, una costruzione sul mare che non colpisce certo per la sua architettura. Siamo nel cuore della Cannes modaiola, cinematografica, come ci ricordano i poster pubblicitari, i richiami agli attori che sono passati di qua in occasione dell’ultimo festival, il Caffè Armani, i ristoranti chic nei giardini degli hotel. 

Le vie parallele al mare sono costellate di piccoli alberghi, caffetterie, negozi, boulangerie, pasticcerie, ma anche supermercati, fioristi, pescherie, banche e tutto ciò che serve quando si abita in una città. Rue d’Antibes è la via principale, quella che percorre Cannes da est a ovest e che ospita i negozi “classici” di qualsiasi shopping street cittadina. Qui, per esempio, si trova Fragonard e, se non lo conoscete, dovete andare a trovarlo. Nasce una profumeria che vende prodotti per il corpo e l’ambiente a base di essenze prodotte a Grasse, la capitale dei profumi, ma assomiglia sempre più ad Anthropologie, perché si sono aggiunti vestiti, sciarpe, tazze, borse, oggetti per la casa. Tutti con i colori che richiamano la Provenza, perfettamente abbinati tra loro. 

NEL CAOS VIVACE DI RUE MEYNADIER

A collegare la parte nuova e il quartiere antico è Rue Meynadier, una via turistica ma pittoresca, che d’estate è presa d’assalto dai visitatori. Qui si vendono biscotti, cioccolato, lavanda, profumi, vestiti, cappelli, saponi, in un caos di colori e profumi. Se cercate qualcosa per la casa, un’essenza alla lavanda, un cappello di paglia, una camicia bianca di lino da sfoggiare in spiaggia, o una scatola di sardine, ecco, qui lo troverete.  In fondo alla via, andando verso il mare, si trova il Municipio di Cannes, un edificio elegante di fronte a una bella piazza. E poi inizia il porto. 

Cannes Suquet

IL FASCINO SENZA TEMPO DI LE SUQUET

Oltrepassiamo il porto, costeggiamo le spiagge per un tratto e seguiamo, a destra, l’indicazione per Le Suquet, il borgo antico, il nucleo storico della città francese. Si sale a piedi lungo vicoli affascinanti, in cui fermarsi a sbirciare gli angoli nascosti e a scattare fotografie. Percorrendo Rue de la Castre si arriva alla chiesa di Notre Dame d’Espérance e infine al castello, con una splendida vista sulla città. Furono i monaci che vivevano sulle Iles de Lérins a trasferirsi sul Suquet, dopo un attacco dei saraceni alla fine dell’800. Poco dopo il 1000 fu edificato un castello e cominciò la vera e propria storia della città di Cannes, che divenne indipendente dai monaci solo nel 1530.

Rue du Suquet, che diventa Rue Saint-Antoin, è una sfilata di ristoranti di ogni genere, sempre affollati dai turisti che non vogliono perdere l’occasione di cenare nella zona più vivace del quartiere. Qui si trova Le Relais des Semailles, un posto meraviglioso, elegante e in stile shabby chic, dove però bisogna mettere in conto di non guardare ai prezzi.

Di fronte, l’Auberge Provencal è adatto a una cena tra l’elegante e l’informale, con il suo ambiente accogliente e i piatti tipicamente provenzali, tra cui spiccano – naturalmente – i secondi.

Jean Paul Pelè pasticceria

INDIRIZZI GOLOSI A CANNES

Per pranzo e merenda, invece, bisogna spostarsi di nuovo verso il centro. I grandi magazzini La Fayette sono il punto di riferimento per trovare Rue Hoche, una via pedonale costellata di caffè invitanti e informali. C’è l’imbarazzo della scelta, tra osterie, bistro e caffè. Volupté, in origine una sala da tè, è un locale in cui servono ottime insalate e sandwich, oltre che il classico tè inglese delle cinque. Visto che Cannes è da sempre una delle mete preferite dei britannici, è un’esperienza da provare.

La Maison Charlotte Busset è squisitamente francese, con i fiori rosa, la vetrinetta dei cookie e dei croissant e un caffelatte che è da provare. A pochi metri di distanza, il Cactus Café è un posticino in stile più nordico, con i cactus sui tavolini, un menu che spazia dalla quiche all’avocado toast e un buon caffè americano.

Per colazione consiglio una sosta da Jean-Luc Pelé, una boulangerie d’autore che offre prodotti squisiti. Fantastico il pane con fichi, nocciole e cereali, che dimostra come i francesi siano indiscutibilmente esperti dell’arte della panificazione.

Hotel de Provence, cannes

COME A CASA, ALL’HOTEL DE PROVENCE

Sono innamorata degli hotel. Quelli belli, comodi, d’atmosfera, che ti fanno subito sentire a casa. Scherzando, a volte dico che vorrei abitare in un albergo, e tutto sommato lo farei sul serio. Ammesso di trovare un posticino come l’Hotel de Provence, a pochi passi dalla Croisette. Un giardino fiorito, con un arco verde che conduce all’ingresso, lo separa dalla via su cui si affaccia, tranquilla e silenziosa.

La prima volta che ci sono stata, con mamma e sorella, abbiamo avuto un colpo di fortuna. Fuori stagione, l’hotel era semi-deserto e siamo finite (senza chiederlo) nella suite sull’attico. Una meraviglia. Mi sono ritrovata su una terrazza con vista panoramica, un dondolo, divani, lettini, e una statua di Buddha sorridente. Ma vi assicuro che sono belle anche le altre camere, arredate in stile provenzale – o country chic, come vogliamo chiamarlo, tutte bianche, con bagni nuovissimi e prodotti per il corpo locali, all’olio di oliva. Insomma: mi ha conquistato (e non solo per la suite).


Leggi anche: Cap Ferrat tra le scogliere e il mare e Cosa vedere a Mentone


  1. Pingback: Antibes, Cannes, Mougins (& briochettes)

  2. Penso che mi piacerebbe molto Cannes durante la “bassa stagione”: quando non fa ancora troppo caldo e le strade non sono ancora affollate di turisti che si fanno fotografare davanti alla vetrina di Vuitton – forse non fanno proprio tutti così, e forse sto mescolando i ricordi di Cannes con quelli di Montecarlo 😉
    Adoro Fragonard: ci sono stata con i miei genitori – nel negozio di Grasse – più volte da bambina ma ricordo ancora benissimo il profumo che si respira. Ho visto che ha aperto anche a Milano ma immagino non sia così poetico…

    • Blueberry Stories

      No, infatti, non è così poetico… e, soprattutto, non è così grande! Niente stoffe e accessori. Un negozietto piccolo che vende solo profumi, creme e saponette. Così finisce che, quando ci passo davanti, mi dico: niente, devo proprio tornare a Cannes. Per me è la città ideale, un po’ come Barcellona, solo più piccola e raccolta. E sì, decisamente va vista fuori stagione!

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