Malmö. Treni sull’acqua, bambini del Nord e altre storie

Qualche tempo fa ho partecipato a un Forum internazionale a Malmö, in Svezia, dedicato ai prodotti televisivi per bambini. Si tiene ogni anno in primavera ed è un evento che punta a fare incontrare produttori europei interessanti alla coproduzioni. Confesso di esserci andata  per vedere Malmö, una città che mi mancava e di cui avevo letto nei romanzi di Henning Mankell dedicati all’ispettore Wallander. Dalle descrizioni di Mankell mi ero fatta un’idea tutta mia del posto, come spesso accade quando leggiamo. La immaginavo cupa, piovosa, la tipica cittadina del Nord che lascia una sensazione strana, di inquietudine mista a fascino, un po’ come Helsingør in Danimarca.

Il treno sul mare verso Malmö

L’ho raggiunta da Copenhagen con il treno che passa sul mare, e per tutto il tempo ho pensato alla Città Incantata di Miyazaki. Avete presente la scena in cui la piccola protagonista prende un treno sull’acqua? Accanto a lei, nel vagone, creature bizzarre e meravigliose come l’intero film. Intorno a me non avevo fantasmi, però, ma giovani scandinavi che facevano la spola tra le due città. Molti abitanti di Malmö, infatti, lavorano nella capitale danese. Inutile dire che il servizio è puntuale e preciso. Ai binari si accede previa autorizzazione della sicurezza, giustamente, visto che siamo sul confine. 

Arrivata in stazione, splendeva il sole. L’aria era fresca, frizzante, le nuvole bianche correvano veloci nel cielo blu. Mi riempie di gioia arrivare in un paese nordico e trovare questo clima, che rompe lo stereotipo del freddo e della pioggia. D’accordo, il freddo c’era. Era marzo e sembrava gennaio. Ma la gente era fuori, in bicicletta, al mercato, e c’era aria di festa nonostante fosse un giorno feriale. 

Finestra su Malmö

Come crescono i bambini a Nord

La sede del congresso era un bel palazzo nel centro storico. E qui vorrei aprire una parentesi su quello che ho imparato. Le serie tv che venivano presentate dai produttori scandinavi davano un’idea piuttosto chiara della loro cultura. Niente di sofisticato o di complicato, ma storie lineari che affrontano i temi dello sport, della vita a contatto con la natura, dell’amicizia. I ragazzini sono incoraggiati a praticare sport all’aria aperta e il 68 per cento dei giovani tra i 13 e i 15 anni sono membri di un club sportivo. Un telefilm era dedicato all’ippica, e non a caso: le ragazzine amano andare a cavallo. E anche giocare a calcio. Durante l’estate, molte famiglie portano i bambini nelle case di campagna, in mezzo al bosco o sul lago. Nuotare nelle acque limpide dei laghi o in quelle fredde del mare è un’abitudine estiva a cui gli scandinavi non sanno rinunciare. Li si vede a Stoccolma, passando tra le isole con il traghetto. Si tuffano dagli scogli, se ne stanno mezzi nudi a temperature che per noi primaverili.

Malmo Lilla Torg

Non è una leggenda il fatto che i bambini vengano esposti a temperature proibitive fin dalla tenera età. Il corpo deve abituarsi. Ora, non so se sia vera la voce secondo cui le mamme lascino i figli sul balcone sotto zero, ma il concetto è questo: imparare a non soffrire il gelo. Sembra funzionare, perché gli svedesi erano in maglietta quando noi avevamo tre strati di lana. E avevano acceso l’aria condizionata come se fosse estate. Io ho preso l’influenza, che mi sono trascinata nei giorni seguenti a Copenhagen.

curiosità

Un altro aspetto interessante è che non esiste una grande differenza tra le abitudini dei maschi e quelle delle femmine. Come dicevo, le bambine amano giocare a calcio e i maschietti devono seguire le lezioni di economia domestica. I produttori non si fanno problemi ad affrontare temi attuali nelle storie per bambini, Niente censure in stile Disney, insomma. Si può quindi trovare sullo schermo un ragazzino che cresce con la zia hippie mentre il padre è in un centro per alcolisti. Tanti sono anche gli adattamenti dai romanzi di Astrid Lindgren, l’autrice di Pippi Calzelunghe, che va sempre per la maggiore. È un po’ colpa sua se mi sono innamorata del Nord fin da piccola.

In giro per Malmö

La tabella di marcia degli incontri non ci consentivano di esplorare la città di giorno. Dovevamo aspettare il tramonto, quando la gente riempiva i ristoranti e i caffè con i tavolini all’aperto. Il centro storico di Malmö è piccolo e grazioso. L’architettura tipica del nord si ritrova negli edifici che si affacciano sulla deliziosa piazza di Lilla Torg. Fresensgatan è una via elegante che conduce al Teatro dell’Opera, mentre il Museo di Arte Moderna si trova un po’ più in là, sul canale.

Una sera, al crepuscolo, abbiamo attraversato un parco per raggiungere un’altra zona della città. Non c’era nessuno, se non un uomo che camminava lento, a testa bassa. Un fantasma? Il sole era tramontato e soffiava un forte vento che fischiava tra gli alberi. Io e la mia collega ci siamo guardate quando abbiamo capito che il parco, in realtà, era un cimitero. Mi sono tornate in mente certe scene dei romanzi di Mankell e ho allungato il passo. Stabilito che l’esplorazione serale era conclusa, siamo tornate verso il centro.

Lemongrass

Una cosa non avevamo calcolato: l’orario di chiusura dei ristoranti. Mai prendersela con comodo, in Scandinavia. A meno che non vogliate ritrovarvi come noi, alle nove di sera, a cercare disperate un posto in cui mangiare. La cucina chiude presto, gli scandinavi si siedono a tavola non oltre le sette e mezza. Grazie alla gentilezza di uno svedese, abbiamo trovato Lemongrass, che ha riaperto la cucina per noi. Ho mangiato un ottimo salmone con riso e verdure. Il mio piatto scandinavo preferito. Sarò sempre grata a questo locale grazioso e accogliente che ha nutrito due affamate. A Malmö si trovano diversi ristoranti stellati, ma non posso dire la mia perché non li ho provati.

Una città sostenibile

La parte più interessante della città, però, è sul mare. Il porto occidentale ospita il Turning Torso di Calatrava, un palazzo spettacolare con vista sullo stretto di Öresund e arredato in stile scandinavo. Ristoranti, bistro, negozi che vendono arredi e oggetti per la casa, attirano gli abitanti del posto e i turisti. Il Turning Torso si trova a Västra Hamnen, un’area residenziale sostenibile che un tempo era un cantiere navale. Un vero e proprio quartiere ecologico con edifici all’avanguardia, spazi verdi, negozi e spiagge, il simbolo del nuovo sviluppo di Malmö come città sostenibile. E qui, vi dirò, vorrei tornare, per godermi questa zona, fermarmi nei caffè, respirare l’aria del Nord che soffia dal mare.