Copenhagen, la città della dolce vita scandinava

Potrei tranquillamente vivere a Copenaghen. Aria pulita, poco traffico, caffè accoglienti, musei interessanti e case pittoresche. Soprattutto, tanti spazi verdi dove passeggiare nei pigri pomeriggi domenicali. Per qualche strano caso, ho sempre visto la città sotto il sole, in inverno e in estate, perciò non ho idea di come possa apparire in una giornata di pioggia e di nebbia. Mi hanno assicurato che non è poi così poetica. A ogni modo, Copenhagen è una delle mie mete preferite e mi piace vagare per le belle vie del centro , sbirciando nelle botteghe degli antiquari e nei negozi di design, per poi fermarmi in uno dei tanti caffè o nelle panetterie e assaporare un dolce danese. Ogni città ha il suo profumo, e Copenaghen sa di burro e zucchero. I colori sono caldi, vivaci – arancio, giallo, ceruleo – o delicati, meno intensi – azzurro, rosa pallido, verde chiaro.

castello di Rosenborg, Copenhagen

LA BIBLIOTECA DI CHRISTIANBORG

Quando torni in una città che conosci, la cosa bella è vagare senza programmi e senza mappa, seguendo i pensieri. Le mie peregrinazioni stavolta mi hanno portato dall’hotel, accanto alla stazione centrale, fino alla Biblioteca, un luogo meraviglioso nascosto tra le mura del palazzo di Christianborg. Non ero mai stata nel giardino su cui si affaccia la biblioteca. Ho scoperto un’oasi di pace in cui l’unico suono che si ode è il cinguettio degli uccelli. Non elegante, ma imponente; con la facciata ricoperta di vite canadese e un’aria dignitosa, antica. È sabato mattina, la gente passeggia serena. C’è il sole, anche se l’aria gelida del nord costringe a coprirsi come eschimesi. 

NYHAVN, IL CUORE DI COPENHAGEN

Non lontano da Christiansborg si trova il porto di Nyhavn, il luogo forse più fotografato di Copenhagen. Il canale, che risale al 17° secolo, è fiancheggiato da case alte e strette e ristoranti dalle insegne a tema marittimo, come ancore e pesci. È un luogo che mi piace vedere in diversi momenti della giornata. La mattina, il sole illumina l’acqua e accentua i colori delle facciate. Se si arriva al tramonto, la luce che si riflette nel canale rende quest’angolo ancora più magico.

Den Lille Havfrue

Da Nyhavn, in direzione Nord-Est, si attraversa la piazza di Amalienborg, la residenza d’inverno della famiglia reale, per arrivare a Den Lille Havfrue, o la Sirenetta. Non fatevi ingannare da chi sostiene che sia lontana dal centro. È una questione di prospettiva. Se siete abituati a vivere in una grande città, Copenaghen vi sembrerà una cittadina raccolta, in cui tutto è facilmente raggiungibile a piedi. La passeggiata, oltretutto, permette di attraversare quartieri storici e scoprire angoli che altrimenti non si vedrebbero.

Ho sempre avuto un debole per la fiaba di Hans Christian Andersen e non sono rimasta delusa quando ho visto la statua per la prima volta. La sirena sullo scoglio ha un’espressione così malinconica, sembra davvero in attesa di qualcuno che non tornerà mai più. Da qui vale la pena attraversare a piedi il Kastellet, una fortezza militare a forma di stella fatta costruire nel 1626 dal re Cristiano IV, che ospita ordinate casette rosse ed è sede del Ministero della Difesa. Consiglio una sosta da Kafferiet (Esplanaden 44), un localino accogliente con vista sul parco. Avendo soltanto pochi posti all’interno, è sempre affollato, ma è il luogo ideale per un caffè e una fetta di torta alla crema.

Nelle vie che separano il Kastellet dal palazzo reale di Rosenborg si passeggia tra caseggiati dalle tinte pastello, eleganti palazzi, chiese, pasticcerie e giardini nascosti. All’interno del parco si assapora la pace che regna nei giardini di Rosenborg, uno dei miei angoli preferiti di Copenhagen. Le sale del castello, commissionato da Cristiano IV nei primi anni del 17° secolo, custodisce una notevole collezione di opere d’arte, ritratti, statue, porcellane, gioielli e vetri veneziani che guidano il visitatore in un affascinante viaggio attraverso il tempo.

IL QUARTIERE UNIVERSITARIO

A ovest del castello si trova l’Università di Copenhagen. Il quartiere ha un’atmosfera vivace e le strade sono piene di giovani. La sera si passeggia tra pub e ristoranti, gruppi di ragazzi con una birra in mano e coppie che cenano a lume di candela. Durante il giorno ci ferma per un caffè o per entrare nei negozi di abbigliamento e oggettistica. Da appassionata di design scandinavo, ammetto che questo è uno dei miei quartieri preferiti. Non c’è negozio in cui non venga voglia di sbirciare, e in cui non si trovino oggetti deliziosi per la casa e, soprattutto, la cucina. I ristoranti che preferisco sono qui, e ve ne parlo tra poco. Il parco Tivoli e la stazione centrale sono raggiungibili a piedi.

case colorate a Copenhagen

LE VIE DEL CENTRO

Strøget, Silkegade, Løvestraede. Le vie del centro di Copenhagen si percorrono a piedi, tra case colorate e piazzette, biciclette e fiorai. Anche i negozi sono un’attrazione cittadina. Tazze, teiere, asciugamani, sedie, pentole, vestiti, cappelli, scarpe con una personalità precisa, riconoscibile. In una delle stradine del centro mi sono perfino imbattuta in un negozio in stile vittoriano, traboccante di scatole, copri-teiera, quaderni e qualsiasi tipologia di oggetto vi venga in mente che abbia qualcosa a che vedere con il tè. Il mio luogo delle meraviglie. 

L’ARINGA DI DET LILLE APOTEK

Durante un viaggio in macchina verso la Svezia, ci eravamo fermati a Copenhagen per un paio di giorni. In quell’occasione avevamo scoperto un ristorante che ci aveva conquistati. Il suo nome è Det Lille Apotek, si trova in Lille Kannikestraede, nel quartiere universitario, ed è il più antico di Copenhagen. Qui ho assaggiato per la prima volta l’aringa in tutti i modi, che mai avrei immaginato di trovare deliziosa. È il piatto tipico del Nord, fa parte della loro cultura. E sanno cucinarlo. Impossibile non tornare. Consiglio però di prenotare nel fine settimana, perché il ristorante è sempre pieno.

Emmerys, Copenhagen

Hotel e pause caffè

Parlerò in seguito dei caffè di Copenhagen. Ma per una pausa dal freddo, centinaia sono i caffè che invitano a entrare e a prendere una bevanda calda e un dolce. Mal che vada c’è Emmerys, una catena nota per il pane biologico e i dolci. Devo ammettere che il tè matcha non mi ha entusiasmato; meglio prendere un caffè. Le torte però sono buone, così come i panini che preparano al momento con ingredienti freschi come salmone, rucola e formaggio cremoso.

Se trovare un locale non è un problema, meno semplice è scegliere un hotel. Gli alberghi sono carissimi e i prezzi non corrispondono alla qualità. Per fortuna adesso c’è Airbnb, che permette di trovare appartamenti graziosi in città. Se non vi dispiace l’idea di stare un po’ fuori, Hellerup Park Hotel è molto carino, vicino al mare, in una caratteristica cittadina danese ben collegata alla capitale. Così vedrete la vita quotidiana in provincia, che riassumo in una parola: rilassante.

  1. Che bella l’immagine di una città che sa di burro e zucchero…Mi hai fatto venire ancora più voglia di andarci…Ovviamente mi segnerò tutti i tuoi indirizzi per un caffè come si deve 😉 Grazie!

    • Blueberry Stories

      Non so come sia possibile che io veda il commento solo adesso…! In ogni caso, spero che la città di burro e zucchero ti sia piaciuta, perché ricordo che ci sei stata 🙂

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