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Japonisme, come ritrovare l’armonia con il mondo

Uno dei miei obiettivi quando ho iniziato a scrivere il blog, era trovare il trait d’union tra il mondo nordico e quello giapponese. Conoscevo meglio il primo, ma stavo – e sto tutt’ora – studiando il secondo e trovavo sempre più elementi in comune, nonostante la distanza geografica e culturale. Qualche tempo fa, su una rivista, ho trovato un articolo in cui il Giappone veniva definito “l’altro Nord” rispetto alla Scandinavia. Poi ho letto il libro Japonisme di Erin Niimi Longhurst, e non ho più dubbi che il Nord non sia solo un’indicazione geografica ma uno stile di vita, una filosofia, un modo di guardare il mondo e la natura.

Un giardino giapponese.

JAPONISME, IL GIAPPONE OGNI GIORNO

Japonisme è un volume adorabile, bello da sfogliare, con immagini suggestive e una grafica pulita, minimal, accattivante. La Longhurst ha origini nipponiche ma ha vissuto in Occidente, abita a Londra e ha voluto condensare in queste pagine l’essenza dello stile di vita giapponese, a cui si ispira da sempre. Conserva infatti un forte legame con l’Oriente, di cui ammira la ricerca dell’armonia e dell’equilibrio della vita quotidiana. Cita spesso i nonni, che le hanno insegnato a fare tesoro dei principi di una tradizione complessa e ricca di sfumature. L’aspetto migliore del libro, a mio parere, è l’incredibile leggerezza della scrittura, che non significa affatto superficialità. Piuttosto, Erin racconta e descrive senza filosofeggiare, ma mostrando quali sono gli aspetti essenziali della sua cultura e come possiamo tutti, senza fatica, integrarli nella nostra vita.

Purificarsi con la natura in Giappone.

LA RICERCA DELL’ARMONIA

Semplicità, minimalismo, ordine e pulizia sono alcuni dei pilastri del lifestyle nipponico. Nella nostra società abbiamo tre grossi problemi: la tendenza all’accumulo, la complicazione e il disordine. Accumulare oggetti significa costruire una gabbia intorno a sé, imprigionarsi in una casa piena e in una mente piena. Significa soffrire di horror vacui, il terrore del vuoto, fisico e mentale. Così temiamo il silenzio, la solitudine e non sappiamo più vivere in modo semplice. Tutto è complicato, le città sono disordinate, niente funziona come dovrebbe. Forse è tardi per cambiare la realtà occidentale, ma sicuramente abbiamo il potere di trasformare la nostra vita. E il cambiamento parte dalle piccole cose, come il decluttering, l’introduzione in casa di piante verde, la scelta di materiali grezzi. Se ci fate caso, sono tre cose che accomunano nordici e giapponesi, che usano il legno chiaro, cercano il contatto con la natura e apprezzano il silenzio. E nel silenzio si respira l’armonia.

Lampade di pietra giapponesi, al Fushimi Inari.

SHINRIN-YOKU, L’IMMERSIONE NELLA NATURA

Erin fa notare come, nonostante il Giappone sia una potenza economica e Tokyo sia una megalopoli, non ha mai perso la consapevolezza di quanto sia importante la natura. Forse perché i giapponesi sanno che il loro Paese è in balia dei terremoti, forse per la sacralità del Monte Fushi, forse per via dello scintoismo, ovunque, perfino a Tokyo, si trovano piante e spazi verdi. Esiste un’espressione giapponese, SHINRIN-YOKU, che indica l’immersione nella natura, il “bagno nella foresta”. Non si può trovare se stessi senza cercare un contatto con gli alberi, il mare, le montagne, staccandosi dalla tecnologia e dal rumore. Lo sanno bene anche gli scandinavi, che comprano case nel bosco o sul lago per andare a pesca, cercare mirtilli, scalare montagne, sciare. Per portare la natura dentro casa, l’autrice insegna a costruire un giardino giapponese, dove non possono mancare lanterne di pietra e sentieri sinuosi.

Il "sentiero sinuoso" dei giardini giapponesi.

LA CERIMONIA DEL THE

Un rito squisitamente giapponese è la cerimonia del the (ocha), a cui l’autrice riserva una sezione del libro. Ho assistito una volta alla cerimonia tradizionale ed è stata l’esperienza più rilassante della mia vita. Meglio dello yoga, meglio della meditazione. Il silenzio, il calore della stanza, la posizione comoda sul tatami, la ritualità dei gesti e la voce dolce e cadenzata del maestro del tè mi avevano ipnotizzata. Quatro sono i principi legati alla cerimonia, legati a un monaco buddista del 16 secolo: wa, l’armonia; kei, il rispetto; sei, la purezza; jaku, la tranquillità.
Anche senza performare tutti i gesti tradizionali, prepararsi una buona tazza di the e berla da soli o con gli amici, accompagnata da un dolce, è un momento di armonia e bellezza. Lo dice Erin e lo confermo anch’io. E ditemi, non è forse parte di quello che i danesi chiamano hygge?

La cerimonia del tè descritta in Japonisme.

COGLIERE IL MEGLIO DA OGNI CULTURA

Sappiamo tutti che lo stile di vita giapponese ha dei lati oscuri, sottolineati da chi ha vissuto in quel Paese e si è scontrato con la disciplina ferrea, la chiusura e la malinconia degli abitanti, lo stress eccessivo sul lavoro. In Japonisme, Erin accenna a questi aspetti, ma dice una cosa giusta: da ogni cultura possiamo imparare qualcosa di buono e utile per noi. Per esempio, i giapponesi lavorano troppo, sì, ma sono bene organizzati. Costruiscono tanto, è vero, ma tengono pulitissime le loro città. Sono molto riservati, ma è importante sapere stare da soli e in silenzio. Infine, alcuni concetti chiave della cultura giapponese ci aiutano a riflettere su noi stessi. Kintsugi, per esempio, indica l’arte di riparare gli oggetti. Una ciotola rotta non deve essere buttata. Possiamo ripararla o darle una nuova funzione. Anche noi, quando ci “rompiamo”, dobbiamo recuperare la fiducia e rimetterci in piedi, prendere una nuova direzione. Ikigai, invece, è la parola che indica lo scopo individuale, quello che ci fa alzare la mattina e guida le nostre azioni.


Leggi anche: Minimalismo, come diventare un po’ nordici e giapponesi


In Japonsime si trova un’immagine splendida, quella del fiore: Ikigai è il centro, mentre i petali sono i diversi elementi che compongono la nostra vita, dal lavoro alla famiglia, dagli amici alle passioni. Ma qual è il nucleo, il trait d’union, la forza che unisce ogni parte di noi? Solo trovandolo riusciremo a capire che tutto ha un senso, compresi i fallimenti e gli errori.


ERIN NIIMI LONGHURST, JAPONISME, HARPER COLLINS 2018

Erin Niimi Longhurst ha anche un blog, ISLANDBELL.CO.UK
  1. Trovo interessantissima questa similitudine tra paesi scandinavi e Giappone.. non ci avevo mai pensato eppure, quando siamo stati, era palese il profondo rispetto per la natura, per la ricerca del verde, anche in megalopoli come Tokyo. Offri sempre curiosi spunti di riflessione e consigli di lettura ottimi😍
    Un abbraccio!

    • Blueberry Stories

      Grazie Alessia! Mi fa piacere. La teoria della vicinanza tra Paesi Nordici e Giappone è uno dei miei cavalli di battaglia. Nonostante siano due culture molto diverse, con storie differenti alle spalle, ho iniziato a notare alcune similitudini e continuo a trovare conferme… Prima o poi scriverò un libro sull’argomento! 😀

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