Le case cubiche di Rotterdam e l’altro volto dell’Olanda

Amsterdam è il volto classico dell’Olanda, Rotterdam quello moderno. Non sapevo altro quando ho preso il treno dalla stazione centrale della capitale olandese per raggiungere Rotterdam, a soli quaranta minuti di intercity. Il treno (in ritardo – e poi non ditemi che capita solo con Trenitalia) percorre un tratto di campagna, niente di particolarmente suggestivo. Dal finestrino si vede solo un susseguirsi di serre in cui coltivano fiori e ortaggi. Intorno a me, qualche turista e molti pendolari. Il cielo è tipicamente nordico, nuvoloso con sprazzi di sole che illudono prima dell’acquazzone. 

Lo skyline di Rotterdam

Rotterdam, questa sconosciuta

Mi piace arrivare in una città senza sapere nulla di lei. Non sono una brava turista, una di quelle che studiano le guide, i blog e ogni risorsa online e offline prima di partire per qualsiasi destinazione. Sono pigra, indolente, detesto i programmi e adoro perdermi, seguire l’istinto, navigare a vista. Così. eccomi in stazione con mia sorella che invece è molto più organizzata di me e che sa dove andare. L’aria è diversa da Amsterdam. Fa più freddo, tanto per cominciare. In Italia sono in giro in maglietta e qui sono vestita come a fine inverno in Alto Adige. Soprattutto, Rotterdam dà subito l’idea di essere una città moderna, pratica, funzionale. Niente case storte, piazzette nascoste, canali e fiorellini. 

mercato di Rotterdam

Il Markthal

Il centro si snoda intorno a un grande centro commerciale e al mercato coperto, il Markthal, che ospita stand gastronomici di ogni tipo. Si cammina tra cioccolato, noodle, waffle, caffè, dolci al cocco e formaggio olandese, assaggiando e ammirando la cupola decorata con motivi floreali. È stato il primo mercato coperto dei Paesi Bassi e fa parte del progetto di riqualificazione del Laurenskwartier, il quartiere centrale della città. Proprio accanto al mercato si trova la chiesa di San Lorenzo, di culto calvinista, l’unico monumento medievale rimasto in città. E in effetti è strano vedere questa costruzione imponente, antica, in mezzo alle architetture moderne.

Quelle strane case cubiche

Superata la chiesa, lo sguardo si posa su un’architettura molto singolare. Sembrano cubi gialli incastrati l’uno nell’altro come in un gioco per bambini, ma in realtà sono appartamenti. Le pareti sono inclinate verso l’esterno. Se volete sapere come si cammina all’interno, non resta che pagare i 3 euro di biglietto ed entrare nel museo Kijk-Kubus. L’artefice del Blaakse Bos, così si chiama il complesso, è Piet Blom, un architetto olandese che negli anni Settanta immaginò un gruppo di case simili ad alberi in un bosco. Non so se davvero assomigli a un bosco; di certo è un edificio bizzarro e singolare.

Il vecchio porto di Rotterdam

Il vecchio porto

Dalle case si scende al porto, con la sua sfilata di antichi vascelli.  Qui, credo, si coglie l’essenza dell’Olanda, nazione di pirati e naviganti, avventurieri ed esploratori. È il sabato che segue alla festa del re, perciò la città è immersa in una pace surreale. Stanno tutti smaltendo la sbornia di ieri, suppongo. Noi percorriamo la banchina e ci fermiamo davanti allo skyline di Rotterdam, che in realtà è un gruppo di grattacieli al di là del ponte. È suggestivo, però, questo incontro tra antico e moderno. Rende bene l’idea del Nord, della sua storia e del suo spirito libero, aperto alle sperimentazioni.

Il parco

Lasciandoci alle spalle il vecchio porto, ci troviamo su un viale completamente diverso. Qui la città mi ricorda certe zone di Londra, per le case di mattoni rossi, gli alberi secolari, i prati verdi. Siamo su Parklaan, che conduce nello splendido parco cittadino dove la gente passeggia in riva al lago, incurante della pioggia che sta cominciando a scendere. Giro a destra in Westerlaan e scopro una casa che, per me, incarna l’anima di Rotterdam: una villa storica collegata a un edificio moderno dalle grandi vetrate, bianco e nero.

Sono conquistata dagli spazi verdi che offre questa città, meno bella di Amsterdam ma con una personalità tutta sua. È questo che mi manca, a Milano: il verde. I grandi parchi silenziosi e ombrosi in cui rifugiarsi al tramonto, per una passeggiata lontano dal traffico. Non mi interessa se una metropoli offre migliaia di locali, cinema, teatri, palestre, ristoranti: per me è il verde che fa la differenza. A ognuno la sua città.

La zona dei musei

Accanto all’ospedale Erasmus si trovano i musei cittadini, che sorgono intorno al Museumpark. Sono il Kunsthal (arte moderna e design), il Museo di Storia Naturale e il Boijmans Van Beuningen, che prende il nome da due collezionisti privati e ospita opere d’arte dal Medioevo a oggi. Il parco, ordinato ed essenziale, è abbellito da una sfilata di alberi in fiore, che ricordano il Giappone.

La migliore Apple Pie olandese

Tornando in centro lungo Witte de Withstraat, sembra che la città si stia animando all’improvviso. La via commerciale, costellata di allegri caffè e negozi, si riempie di turisti e gente del posto che esce dagli uffici. Gli olandesi non sono stakanovisti e, come tutti i popoli nordici, non prolungano l’orario di lavoro oltre il necessario. Dopo avere assaggiato la torta di mele del Back to Black ad Amsterdam, non potevamo certo saltare quella che viene considerata la migliore apple pie dei Paesi Bassi.

Dutch Apple Pie da Dudok

E quando arriviamo da Dudok, pasticceria e ristorante nel cuore di Rotterdam, siamo talmente affamate che potremmo divorare una torta intera. Ma scopriamo che una fetta con panna fresca è già un pasto completo: gli olandesi non risparmiano sulle porzioni. Non mi mancano le micro-fette dei caffè milanesi, proprio no. Non so se sia la migliore apple pie d’Olanda, ma di certo è una delle cose che ricorderò con gioia di Rotterdam.

DOVE, COME, QUANDO

Si arriva a Rotterdam con facilità dalla stazione centrale di Amsterdam. L’intercity costa di più ma è veloce, mentre il regionale fa un giro più lungo (impiega più di un’ora contro i 40 minuti dell’intercity). I biglietti si fanno in stazione, con la carta di credito, anche prepagata: va inserito il PIN. Rotterdam si gira a piedi, senza necessità di prendere i mezzi pubblici. Al limite potete noleggiare una bicicletta fuori dalla stazione.

  1. Non sono mai stata a Rotterdam ma questa città ha qualcosa che mi ispira. Forse proprio il fatto di essere ultra moderna e forse anche perché è un posto diverso da vedere oltre ad Amsterdam!

    • Blueberry Stories

      E’ decisamente diversa da Amsterdam! Essendo piccola, si può davvero fare una gita in giornata. E comunque è sempre interessante visitare le città, anche quelle meno “pittoresche”. Solo così ci si fa un’idea di come vive la gente, anche se resta sempre lo sguardo parziale del visitatore. Ma aguzzando la vista, qualcosa di nuovo di impara!

  2. Sei entrata nelle case cubiche? Dopo aver letto il tuo post non riesco a smettere di pensare al tipo di arredamento che devono avere con quelle pareti!!!

    • Blueberry Stories

      Un arredamento stranissimo! Qualcuno azzarda un adattamento dei mobili alle inclinazioni della struttura… tanto che, anche viste attraverso le finestre, le librerie sembrano cadere!

  3. Mi piace tantissimo Rotterdam! L’ho vista un solo giorno (anzi, era sera/notte) durante il mio rientro in auto da Amsterdam (abbiamo fatto Parma-Amsterdam in auto… dei pazzi). Siamo saliti sulla torre e mi sono innamorata della modernità degli edifici, del piano regolatore, e delle grandi vetrate che caratterizzavano ogni appartamento!

    • Blueberry Stories

      Come ti capisco! anch’io ho fatto Milano-Amsterdam in macchina e mi è piaciuto tanto attraversare il cuore dell’Europa. Rotterdam è stata una bella sorpresa, non sapevo cosa aspettarmi e mi ha stupito con la sua inedita combinazione di antico e moderno 🙂

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