Hug, un locale adorabile nel quartiere milanese di NoLo

Hug è una parola breve e bellissima. Significa “abbraccio” ed è così che tre amiche hanno deciso di chiamare il loro nuovo locale in via Venini, a Milano. Anzi, a NoLo, il quartiere a nord di piazzale Loreto che sta attraversando un momento di trasformazione e rinascita. Via Venini non è una delle mie strade preferite. Non ci sono alberi, molti degli edifici sono grigi e anonimi. Quando sono entrata nel cortile dove si trova il locale, però, ho visto una porticina rossa e una bicicletta. Subito ho pensato ad Amsterdam, a Copenhagen, alle città del Nord che tanto amo. Hug mi ha conquistata già dalla vecchia corte. 

Caffè, biciclette e coccole da Hug

L’interno conferma la mia impressione. Trovo un ambiente accogliente, luminoso, con un tocco scandinavo che si accompagna a dettagli vintage, come le poltrone di un vecchio cinema. Un tempo qui sorgeva una fabbrica di cioccolato, di cui restano soltanto le scatole di latta colorate e i soffitti altissimi. Le tre grintose donne che hanno dato vita al progetto, curando ogni dettaglio con gusto e passione, hanno trasformato il posto. Adesso è un circolo, dove si organizzano eventi culturali e si noleggiano biciclette. La bici è un leit motif del locale, che ospita con gioia i ciclisti. Io sono venuta a piedi, invece, per farmi coccolare. Sì, perché Hug è molto hygge. Non a caso si ispira alla filosofia danese di cui abbiamo già parlato, accogliendo gli ospiti come amici. 

Le scatole per il cacao da Hug, Milano

Coworking e cucina

Da Hug si viene anche per lavorare. Basta prendere la tessera e pagare una modesta tariffa giornaliera (oppure per mezza giornata), accomodarsi nella saletta e connettersi a internet. Dalla mattina alla sera, senza interruzioni se non per il pranzo, preparato da uno chef giovane e bravo con prodotti il più possibile locali. Il menu del bistrot comprende piatti leggeri e gustosi, con opzioni vegetariane. Come la crema di zucchine e menta con pane croccante e spuma di mozzarella, oppure l’uovo con semi di chia e bruschetta di zucca. Nel weekend, il brunch inglese (nella versione classica e vegetariana) è l’occasione per riunire la famiglia o incontrarsi con gli amici.

Crema di zucchine e menta da Hug

Un luogo dove sentirsi a casa

Guardandomi intorno, noto un clima rilassato, sereno. Aria di casa. Una libreria, una scaletta che porta sul soppalco, le torte casalinghe, le mamme che chiacchierano mentre fanno merenda con i bambini, i giovani che studiano o lavorano. È facile dimenticare il caos milanese e lasciarsi coccolare da un’atmosfera raccolta eppure vivace, che stimola la creatività. Anche i colori caldi aiutano a rilassarsi, invogliando a restare finché non fa buio. Quando esco, nella luce fredda di questo pomeriggio invernale, sorrido pensando a quanto sia stimolante trovare persone che, come le proprietarie di Hug, realizzano progetti così belli. Immagino di rifugiarmi qui a lavorare con una tazza di tè e una fetta di torta. Oppure di passare per la merenda. E chissà, magari un giorno noleggerò una bicicletta, per portare lo stile di vita danese a Milano.

La scaletta di Hug

DOVE, COME, QUANDO

• Hug si trova in via Giulio e Corrado Venini 83, a Milano. La fermata della metropolitana più vicina è Pasteur (linea rossa), a pochi minuti a piedi dal locale. Oppure si può prendere il tram 1 in direzione Greco. 

• Hug è aperto tutti i giorni dalle 8:30 (9:30 nel weekend) alle 23:00. Il sabato e la domenica potete fare il classico brunch inglese dalle 11 alle 15. Nel 2018 verrà aperto anche l’ostello, pensato per i viaggiatori e per gli appassionati di bicicletta.

• Da Hug potete noleggiare le bici e informarvi sui tour in città e fuori porta. Per gli abitanti del quartiere, Hug è anche WeMi Venini, il luogo in cui sono attivi i servizi del Comune di Milano. Per scoprire tutti gli eventi e saperne di più sui servizi WeMi da Hug, visitate il sito.

  1. Guardando le fotografie non ho potuto fare a meno di pensare una cosa: sembra proprio di entrare a casa di qualcuno, non in un locale. Al di là del fatto che questa sia una cosa bellissima, denota anche tantissimo talento e tantissima passione da parte di chi un locale così l’ha pensato e messo in pratica. Un’iniziativa bellissima 😍

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      Brava Silvia, hai detto bene: sembra di essere a casa. Mi piacciono i posti così, soprattutto nelle grandi città dove si rischia di finire in locali impersonali. E ammiro molto chi ha il coraggio di lanciarsi in imprese come questa, soprattutto se alla base c’è un’idea forte. Grazie di essere passata! <3

  2. E’ veramente particolare questo localino, la prossima volta che passo a Milano mi piacerebbe farci un salto.

    • Blueberry Stories

      Spero che tu riesca ad andare, prima o poi. E’ davvero carino e non molto lontano dalla stazione centrale, per cui può essere una buona meta quando si prende il treno. Grazie del commento!

  3. Grazie per aver condiviso questo indirizzo! Sembra un posticino proprio carino, intimo e alla moda al punto giusto. Purtroppo è davvero scomodo rispetto a casa mia ma un brunch mi piacerebbe proprio farlo!

    • Blueberry Stories

      Grazie a te di essere passata! Vale la pena di organizzare un brunch nel weekend, è davvero un posto accogliente (e il cibo è buonissimo). Buona serata!

  4. Ilenia oggi fuggirei a Milano! Mi hai fatto sognare con la descrizione e le foto di Hug. Credimi se ti dico che le atmosfere del locale, sono arrivate fino a qui. Mi ci vedo così tanto, a lavorare e pranzare immersa in tanto colore, penso che le dita sulla tastiera scriverebbero senza bisogno di me…
    Lo so che te lo ripeto tutte le volte (ti prego, non bandirmi dal tuo blog), ma sei davvero fortunata. Vorrei tanto locali simili a Rimini o nei dintorni, ma nulla. Sembra un sogno irrealizzabile. Complimenti invece a chi nei sogni ci ha creduto, ha lavorato sodo ed aperto Hug!
    Buona domenica,
    Claudia B.

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      Sai Claudia che cosa mi piacerebbe? Un pomeriggio da Hug tutte insieme! E’ il posto ideale per un raduno creativo e uno scambio di chiacchiere, idee, racconti. Si lavora e si parla bene qui, in effetti. Soprattutto con una fetta di torta e un tè. Milano ha i suoi lati negativi, credimi. Però è vero che spuntano continuamente localini nuovi, per fortuna. Se solo spuntassero anche i parchi e i giardini…! Buona serata e grazie mille delle tue parole.

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