EUROPA

Tramonti in Liguria e i colori di Portofino

Portofino è un quadro. Non sembrano neanche vere quelle case dai colori caldi che si stagliano contro il verde degli alberi e il blu del cielo. L’intero Golfo del Tigullio, in Liguria, è splendido. Il mare azzurro si incastra tra gli scogli a picco, rivestiti di pini marittimi, palme e vegetazione mediterranea. Gli edifici dai colori pastello formano paesini sonnacchiosi d’inverno, gremiti dai turisti nella bella stagione. Nelle baie si nascondono spiagge minuscole, che si raggiungono solo a piedi o in barca. E Portofino è la regina di questo tratto di costa.

Portofino, Liguria

DA SANTA MARGHERITA LIGURE A PORTOFINO

Che si arrivi in macchina oppure in treno, il punto di appoggio è Santa Margherita Ligure, cittadina elegante e aggraziata che però, per qualche misterioso motivo, non mi ha mai del tutto conquistato. Una passeggiata a Santa Margherita è comunque d’obbligo. Bisogna vedere i giardini ben curati che si affacciano sul mare e comprare la focaccia, liscia oppure di Recco, con la crescenza, e le torte salate del panificio Pinamonti. Una porzione di torta ai carciofi, una di fagiolini e una di riso, specialità ligure, con la pasta sottile e croccante e il ripieno morbido. Da gustare mentre si raggiunge il molo da cui partono i traghetti per Portofino e San Fruttuoso.

Portofino dal mare

PASSEGGIATE E TREKKING

Andare in queste località via mare è decisamente più comodo, ma gli amanti del trekking preferiscono l’alternativa via terra. Per arrivare a San Fruttuoso, un antico monastero nel comune di Camogli, bisogna prevedere una lunga passeggiata che si inerpica per un tratto e porta attraverso prati e boschetti. È un percorso suggestivo e molto bello, da fare la mattina presto con uno zaino in cui stipare acqua e cibo per il picnic. Esiste anche un autobus che collega Portofino a Santa Margherita, ma nelle belle giornate è sempre pieno e non permette di godersi il panorama. Meglio salire sulla barca e ammirare il blu del mare e la bellezza del promontorio.

IL “PICCOLO VILLAGGIO” DI GUY DE MAUPASSANT

“Ed ecco, all’improvviso, scoprirsi un’insenatura nascosta, di ulivi e castani. Un piccolo villaggio, Portofino, si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino. […] tutto si riflette nello specchio delle acque tranquille, ove sembrano dormire alcune barche da pesca”.

Così scriveva nel 1889 Guy de Maupassant, lo scrittore francese che rimase incantato dal fascino di Portofino. Questo luogo riparato dai venti e protetto dalle montagne, approdo sicuro fin dall’antichità, era un borgo di pescatori che, con l’affermarsi del turismo, si è trasformato in una delle destinazioni più esclusive d’Europa. Un anfiteatro di case rosa, arancio, mattone tra cui si incastrano botteghe e gallerie d’arte. Una piazzetta dove si affacciano ristoranti e caffè. Una chiesa, quella dedicata a San Martino di Tour, in stile romanico lombardo, situata nel cuore del borgo. 

barche ormeggiate a Portofino

Una scala di pietra porta dal borgo alla chiesa di San Giorgio, da cui si gode una vista splendida sui due lati del promontorio. La chiesa perfetta per un matrimonio, con il vento che soffia sempre, anche nelle giornate più calde, e i suoi altari e pavimenti di marmo. Semplice e mistica sentinella del golfo. Dalla chiesa, il sentiero prosegue tra la vegetazione che profuma di Liguria: rosmarino, pino, lavanda, limoni, ulivi. Il verde smeraldo che ci circonda è così intenso che è impossibile, qui, sentirsi stanchi o stressati. Si odono soltanto i suoni della natura, il frinire dei grilli e delle cicale, la musica del vento tra le foglie e, laggiù, l’infrangersi delle onde contro gli scogli. 

IL FARO E IL CASTELLO BROWN

Si arriva così al Faro di Portofino, ipnotico come tutti i fari, simboli di libertà e di orizzonti lontani. Tornando verso il borgo, una deviazione a destra conduce al castello Brown. Questa fortezza militare costruita nel X secolo e spesso presa di mira dai pirati saraceni, fu ampliata e rafforzata nel corso del tempo. Deve il suo nome a Sir Montague Yeats Brown, console inglese a Roma, a cui il castello fu venduto nel 1870. Parlando di matrimoni, ecco il luogo perfetto per la festa, sotto il pergolato del giardino, tra rose e scorci da sogno.

LA BAIA DI PARAGGI

La luce è calda e dorata quando arriva l’ora di tornare a Santa Margherita. Si può fare a piedi, camminando lungo la strada che costeggia il mare. Purtroppo è aperta alle macchine ed è spesso trafficata, ma vale lo stesso la pena di percorrerla tutta con lo sguardo rivolto verso il mare. Ci vuole un’ora e, a metà strada, si costeggia la baia di Paraggi, dove si trova la deliziosa spiaggetta di sabbia dei Bagni Fiore. Con il ristorante e le terrazze in legno-teak, i Bagni Fiore sono una struttura di lusso. Una di quelle da provare una volta nella vita, se non altro per il panorama.

tramonto in Liguria

TRAMONTI E PASTA AL PESTO

I tramonti, invece, sono gratis. E bellissimi, nelle giornate serene. Una volta, tornando da una gita nei pressi di Santa Margherita, mi sono fermata per guardarlo. C’era silenzio, il sole era enorme nel cielo del tardo pomeriggio, senza una nuvola. Oro e nero erano gli unici colori davanti ai miei occhi. E quando il sole si è sciolto nel mare, e le luci si accendono, cominciano ad arrivare i profumi della sera, di pesce alla griglia, di erbe aromatiche. La pasta al pesto è uno dei piatti tipici della Liguria e va provata, ma con il pesto vero, fatto con il basilico pestato nel mortaio con l’olio extravergine, i pinoli, il parmigiano reggiano e il pecorino. Sedersi in riva al mare e ordinare un piatto di trofie al pesto è modo migliore – o almeno il più goloso – di concludere la giornata. 

  1. Portofino manca alle mie visite, quindi ho letto con piacere questo post, per prendere ispirazione. Devo dire, infatti, che vorrei tornare sul Golfo dei Poeti fuori stagione, per godermi un paio di giornate di tranquille visite.
    Alcuni anni fa, abbiamo trascorso un lungo fine settimana a Portovenere e alle Cinque Terre, ma vorrei inserire Portofino, Tellaro e Lerici. Non più in estate, però. Pensavo all’autunno.
    Amo i colori e le atmosfere dei borghi liguri. Secondo me sono unici! Una tavolozza allegra di tonalità, esaltate da ombre e luci. Passeggiare per quei vicoli stretti ed avvolgenti, fra piccoli negozi o, semplicemente,composizioni floreali, è qualcosa che amo alla follia. Sulla questione focacce, torte rustiche e pasta al pesto, poi, direi che non si può aggiungere nulla. Non fosse altro perché inizio ad avere una certa acquolina in bocca!
    A presto,
    Claudia B.

    • Blueberry Stories

      Se non sei ancora stata a Portofino, devi proprio andarci! Assomiglia un po’ a Porto Venere, in effetti. La passeggiata verso il faro è bellissima… e sì, ti consiglio decisamente di organizzare fuori stagione. Maggio o settembre sono perfetti, ma anche altri mesi, basta che ci sia il sole: la Liguria con nuvole e pioggia cambia totalmente aspetto. Ti abbraccio!

  2. Bellissima idea quella di arrivare in barca e tornare a piedi! Anche perché direttamente dal mare deve esserci una vista pazzesca. Purtroppo non la prendo mai in considerazione per una gita domenicale, nonostante non sia lontana, perché temo il traffico, la gente per le vie, ecc…
    E quella pasta con il pesto? E la focaccia di Recco? Famissima 😉

    • Blueberry Stories

      Silvia, ti do ragione, la domenica non è consigliabile d’estate. Fuori stagione, però, è un altro discorso… credo che, evitando i ponti, si possa ragionevolmente sperare che anche il fine settimana sia adatto. La Liguria è un disastro davvero: ho fatto tante di quelle code in autostrada, da cancellare il barlume di relax che dona il mare. Perciò opto per il treno, ormai. Più lungo il viaggio ma niente code… Mmm, adesso vado a preparare una torta salata, tanto per stare in tema!

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