Apple pie e cappuccino da Back to Black, ad Amsterdam

La apple pie è uno dei dolci che gli olandesi si vantano di saper fare meglio. La loro torta di mele è una delizia di pastafrolla che contiene pezzi di mela legati da burro e zucchero, con una dose generosa di cannella. Se la prima volta che ho visitato Amsterdam non sono riuscita a esplorare i caffè e provare la decantata apple pie, la seconda volta non avevo scuse. Per due giorni, in realtà, ho vagato in lungo e in largo senza trovare il posticino che avevo in mente. I caffè di Amsterdam sono belli, in stile nordico, con i classici tavoli di legno in condivisione e l’atmosfera easy. Invitano a entrare, ma non è detto che poi ti venga voglia di restare.

La delusione di Winkel 43

Mi è successo con Winkel 43, per esempio. Dopo una lunga giornata tra i mulini di Zaanse Schans, di ritorno in città volevo fermarmi in un caffè che, secondo molti siti, offre la migliore apple pie di Amsterdam. Si trova a Noordermarkt, non lontano dalla Stazione Centrale. Sembrava la meta perfetta. Dopo avere attraversato la piazza affollata, ho raggiunto i canali occidentali con le loro belle case e gli alberi in fiore. Il caffè è sull’angolo, con i tavoli fuori. Ha l’aria di uno di quei posti spartani che trovi nelle città portuali, con i gabbiani che vengono a beccare gli avanzi. Non è questo ad avermi scoraggiata, però. Mi sono seduta e mi sono guardata intorno. Sui tavoli c’erano piattini con fette di torta di mele lasciate a metà. Una finestra dava sulla cucina nel seminterrato, offrendo uno spettacolo tutt’altro che invitante. Mi sono alzata e sono tornata a casa. Mi sono consolata con gli “stroopwafels”, i wafer al caramello famosi in Belgio e Olanda.

Back to Black: apple pie e cappuccino

Apple pie da Back to Black

Ero scoraggiata dall’esperienza di Winkel 43 e dalle parole di Gemma, l’amica che vive qui. “I caffè sono belli, i prodotti meno. Gli olandesi non sanno cucinare” mi ha detto nel tono di chi ormai si è abituato alla città e non ne subisce il fascino. Eppure dovevo trovare il “mio” caffè. Volevo sedermi con il mio computer, circondata da local e stranieri, e ordinare una fetta di torta di mele. Così il giorno seguente ho girovagato tra i canali, senza meta, seguendo l’istinto. In fuga da una strada trafficata (per gli standard olandesi) e priva di fascino, mi sono trovata in una viuzza adorabile. Le classiche case di mattoni con le porte ornate di glicine. Le aiuole sotto le finestre. Le immancabili biciclette. E lì, sull’angolo, ho trovato Back to Black.

Un gatto dal pelo arancione mi guardava attraverso i vetri. All’interno, un tavolo di legno chiaro con un vaso di fiori, giovani biondi che lavoravano al computer, poltroncine, libri, profumo di caffè. E la Dutch Apple Pie! Finalmente ho trovato il mio posto. Ho ordinato un cappuccino e una fetta di torta e, nell’attesa, ho sfogliato un libro sulla storia del caffè. È lui il protagonista di questo locale, nato dal progetto di due donne – Noortje Vlutters e Inge Bulthuis – che hanno deciso di abbracciare l’idea della sostenibilità. Dal detersivo all’energia, tutto è green. Le torte sono fatte in casa. Nel quartiere, molti ordinano le torte per le feste di compleanno dei bambini. Il caffè viene tostato qui ed è davvero buono, delicato. Il cappuccino cremoso, la torta buona e ricca di mele e cannella. Sapevo che ad Amsterdam esisteva il mio posticino segreto!

DOVE TROVARLO

Back to Black si trova in Weteringstraat 48, con vista sul canale. Il Rijsksmuseum è a pochi minuti a piedi. Il tram 16 ferma a breve distanza.

  1. Che bello!! Ho recentemente iniziato a lavorare in un café collegato a un piccolo caseificio indipendente. Non tostiamo noi il caffè, ma arriva da una torrefazione non lontana. Però tutto il resto è fatto in casa, dai dolci ai formaggi. Appoggio tantissimo questo stile di vita e sono ben felice di far parte di questa piccola attività. Nella città in cui vivo la maggior parte dei locali sono catene. Bello, eh, sapere che in ogni angolo della Svezia tropo il mio gusto di caffelatte preferito, però dopo un po’ questa standardizzazione stufa proprio. E non parliamo del fatto che il cibo non è per niente a chilometro zero.
    Hai fatto bene a persistere e trovare il posto giusto! Non so se e quando ricapito dalle parti di Amsterdam, ma se ricapito lo terrò a mente. Ci sono stata due volte e nemmeno sapevo di questa famosa apple pie! Devo assolutamente provarla!!

    • Blueberry Stories

      Ciao Eva! Che bello leggere il tuo commento e la tua storia.
      Anch’io sono una sostenitrice della scelta artigianale, delle cose fatte in casa e dell’uso, quando possibile, dei prodotti locali. Perciò sarei curiosissima di venire nel caffè in cui lavori, respirarne l’atmosfera e, ovviamente, assaggiare i prodotti. Le catene vanno bene per le situazioni di emergenza (trovare Starbucks in mezzo al nulla è sempre un conforto!), ma i piccoli caffè indipendenti sono un’altra cosa.
      La torta di mele olandese è una bomba. Una delizia. Sarà che io sono un’appassionata di apple pie, ma credo sia la migliore che abbia mai mangiato. Un saluto!

      • Quando passi dalla Svezia se ti ricordi contattami! Magari mi becchi pure in un giorno in cui lavoro e mi vieni a trovare là!

        • Blueberry Stories

          Sì!!!! Ho tanta voglia di tornare in Svezia, tra l’altro!

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