#GoGreen, viaggio in cucina: torta crumble con mele e mirtilli

La torta crumble è uno dei miei dolci preferiti, forse perché è legata a dei bei ricordi. L’ho scoperta per la prima volta tanti anni fa, negli Stati Uniti, quando ogni cosa “straniera” aveva un fascino speciale. Mi sorprese la pasta croccante, sbriciolata, che profumava di cannella. E il ripieno dolce, morbido, appiccicoso. Ricordo che mi portarono il crumble in aereo e mangiai anche quello del mio compagno di viaggio. Il crumble è diventato il simbolo di una possibilità. La possibilità di scoprire, di mettere in discussione, di cambiare idea e di avere cose nuove. Volevo sperimentare e, da un giorno all’altro, mi misi in cucina. Intendevo provare le ricette di paesi diversi, per riprodurre i gusti che mi avevano conquistata.

torta crumble

Esperimenti in cucina

I miei tentativi, nella maggior parte dei casi, furono un disastro. Torte crude, budini insulsi, sughi acquosi, piatti di riso alla cantonese insipidi. Finii per tornare alla fettina scottata, ai biscotti del supermercato e al pranzo fuori, rinunciando a tentare di trasformarmi in una cuoca.

Anni dopo capii che, per il mio bene, dovevo riprovarci. È la stata la scoperta, del tutto casuale, di alcuni food blog che tutt’ora seguo a restituirmi la voglia di mettermi in cucina. E ho visto che poteva diventare il mio sfogo, un divertimento, un territorio da esplorare. C’era un problema, però: volevo cucinare piatti sani e gustosi, vegetariani, ma soprattutto semplici. Super semplici, anzi.

Ispirazione

La torta crumble, per esempio. Buonissima nelle versioni che ho assaggiato nelle mie pasticcerie preferite, come Di Viole di Liquirizia a Milano. In questo mini-locale in via della Madonnina (Brera), dove servono tè profumato e preparano i dolci nel laboratorio in fondo alla saletta, la torta crumble con le mele è fatta secondo tradizione, con burro, farina bianca e zucchero. A casa, dove voglio poterla mangiare anche ogni giorno se mi va, non potevo farla così.

Leggendo blog inglesi e provando a stabilire le mie dosi, sono arrivata – dopo tanti tentativi falliti di “dolce non dolce” – alla mia torta crumble con mele e mirtilli. E sono rimasta stupita vedendo quanto possa essere facile cucinare e inventare le proprie ricette, se non si pretende di essere chef ma si vuole solo trovare una via per mangiare sano senza rinunciare a niente di ciò che piace.

La ricetta

Come dicevo, sono i viaggi, quelli fatti o solo sognati, a ispirarmi. Per questo ho creato la sezione ricette della rubrica #GoGreen, sperando di convincere anche chi detesta i fornelli che cucinare può essere davvero semplice e dare soddisfazione. Cominciamo dalla torta crumble, dunque, legata agli Stati Uniti e alla sensazione di libertà e di scoperta che i paesaggi americani, così come le grandi città, mi hanno sempre trasmesso. Nella mia versione healthy & easy, ovviamente.

Servono:

150 grammi di avena
100 grammi di farina integrale
100 grammi tra mandorle e semi di zucca e girasole
80 grammi di olio di girasole
Acqua fredda (circa 50 ml)
3 cucchiai di miele

Mettete tutti gli ingredienti secchi in un mixer e frullate. Aggiungete il miele e l’olio e mescolate bene, fino ad avere un composto sbriciolato. Adesso toglietene 1/3 e lasciatelo da parte. Aggiungete ai 2/3 del composto qualche cucchiaio di acqua fredda fino a formare una sorta di pasta frolla. Stendetela in una tortiera di 20 cm di diametro e lasciate in frigorifero mentre preparate il ripieno.

Ripieno

Tagliate a fettine tre mele e mettetele in una padella con un cucchiaio colmo di zucchero di canna, mezzo cucchiaino di cannella e un cucchiaio d’acqua. Fatele ammorbidire, mescolando spesso e aggiungendo un altro cucchiaio d’acqua se necessario, finché non sono morbide (ma non sfasciate). Aggiungete 1 tazza di mirtilli, lasciate cuocere per un minuto e spegnete il fuoco.  Se volete, potete anche sostituire le mele con le pesche oppure con le albicocche mature.

Togliete la base dal frigorifero e riempitela con il composto di frutta. Ora prendete la pasta sbriciolata che avete lasciato da parte e versatela sulla torta. Infornate a 180 gradi per 30/40 minuti, o comunque finché non vedete che si è formata una crosticina croccante. Il profumo vi confermerà se è il momento di spegnere il forno. Lasciate intiepidire e servite. Potete anche formare delle crostatine e infornarle senza frutta. Una volta che si sono raffreddate, consiglio di riempirle soltanto con yogurt greco e miele. Una delizia.

  1. Io non sono proprio un fenomeno ai fornelli, anzi… Però il bello di questa ricetta – oltre alla bontà del prodotto finito – è che mi sembra facile da realizzare, anche per una come me. Oggi pomeriggio però mi spaventa un po’ l’idea di accendere il forno, forse conviene aspettare qualche ora 😉

    • Blueberry Stories

      Io sto accendendo il forno a dispetto di questo caldo disumano, come forma di protesta 😀 Ma in effetti ti conviene provare in un momento più favorevole! Nemmeno io sono brava ai fornelli, anche perché sono anarchica e non seguo le ricette. Ma sono golosa e questa è la cosa che mi costringe a cucinare 🙂

  2. Ilenia io ho attualmente, il problema di odio verso i fornelli, cui ti accenni. Per cui a casa mia è tutto easy e minimale. Ma anche piuttosto sano.
    Ora, a parte che col tuo post mi hai trasportata in una bellissima atmosfera fatta di piccoli caffè e serenità, sei anche riuscita ad accendere in me una lampadina. Ma veramente ingredienti e procedimento sono così semplici? Cioè, no uova. No burro.. perché è geniale, soprattutto considerando che non mi piace abusare si questi prodotti. È adoro le farine particolari, che però usa mia mamma per le sue preparazioni, poi ne porta anche a me!
    Grazie dell’idea!
    Claudia B.

    • Blueberry Stories

      Sì, è davvero così semplice 😀 Io faccio anche le classiche torte con burro e uova, perché basta scegliere prodotti di qualità e si possono usare tutti. Ma visto che mangio dolci ogni giorno (proprio non posso farne a meno), mi sono inventata una soluzione: versioni easy e sane di crostatine, crumble, brownie, etc etc. E ho pensato di condividerle (quando mi riescono!). Mi sto impegnando anche sul salato, sempre assai minimal perché le preparazioni elaborate proprio non fanno per me, sane o non sane!

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