Cosa vedere a Boston in un weekend + Rhode Island

RACCONTO DI UN WEEKEND A BOSTON. DA HARVARD AL QUINCY MARKET, DAL PORTO A BEACON HILL. ARAGOSTE, LIBRI E GRATTACIELI.

Sono stata per la prima volta a Boston quando frequentavo l’università, per un corso estivo. Eravamo a Rhode Island, un luogo idilliaco disseminato di ville appartenute agli aristocratici americani, di villaggi di pescatori e di spiagge bianche sull’oceano. Immaginavo il New England come un luogo di boschi dalle foglie gialle e rosse, di cittadine che d’inverno erano coperte di neve e di case simili a quella delle Piccole Donne.

Harvard, Massachussettes

A RHODE ISLAND IN BICICLETTA

Eravamo alloggiati a Salve Regina University, un college decadente in una posizione splendida. Le camere austere davano su un parco, dove crescevano aceri e querce. Un giorno, in bicicletta, si girò l’isola sotto il caldo sole estivo. Rhode Island ospita ville e dimore storiche, ma anche paesini pittoreschi e porticcioli. Abbiamo pedalato lungo strade panoramiche, fino a Newport, la città principale. Graziosa, ordinata, scenografica. Peccato non avere la macchina fotografica con me. Qui, verso sera, ho cenato in un ristorante sul porto. Ricordo le lanterne appese al soffitto, le candele sul tavolo e le luci che si riflettevano, insieme alla luna, sul mare. Fu lì che ordinari la clam chowder. Arrivò una ciotola di pane che conteneva una zuppa di pesce, cremosa, color salmone.

Harvard, Cambridge MA

SOGNAVO BOSTON

Pur apprezzando le bellezze dell’isola, ero ansiosa di visitare Boston. Ma viaggiare in gruppo ha dei limiti che non avevo previsto. A Boston andammo, sì, ma mi trovai a saltare da un quartiere all’altro senza il tempo di immergermi nelle sensazioni o di fissare le immagini. Mi rimase il ricordo del planetario, degli edifici austeri di Harvard, dei palazzi di mattoni rossi di Newbury street. E il desiderio di tornare.

Boston park

UN WEEKEND DI OTTOBRE A BOSTON

Quando accadde, anni dopo, lavoravo a New York. Era ottobre, un ottobre freddo ma soleggiato, con il cielo blu contro il quale si stagliavano gli alberi color ruggine. Andai con mia sorella in treno, quattro ore passate a guardare il paesaggio del New England fuori dal finestrino. La mia idea del New England era costruita sui libri letti da bambina. Immaginavo paesini nascosti tra gli aceri, specchi d’acqua, case color mattone e chiesette con il tetto spiovente. In effetti, il paesaggio assomigliava molto alle mie fantasie. Le zucche decoravano le verande, nei caffè servivano torta di mele e pancake allo sciroppo d’acero. Il treno attraversava boschi dai colori autunnali, laghi, autostrade e cittadine, procedendo verso nord, fino ad arrivare nella stazione di Boston.

Boston Beacon Hill

LUNGO IL FREEDOM TRAIL

La città ha tanto da offrire. Si può visitare a piedi seguendo il Freedom Trail, un percorso guidato dalla segnaletica rossa, un po’ come la strada di mattoni gialli del Mago di Oz. Si parte dal Boston Common, il parco che un tempo era un’area adibita a pascolo, e si incontrano case storiche, chiese, cimiteri e perfino un vascello, la USS Constitution, la “nave invincibile” della marina statunitense. Colpisce la casa più antica di Boston, la Revere House di Bowdoin Square, costruita nel 1680. Uno dei gioielli della città è il Museum of Fine Arts, ospitato in una casa in stile veneziano. Anche per il visitatore più resistente è difficile vedere tutte le sale, che raccolgono opere d’arte da tutti i continenti.

Boston

NEL QUARTIERE DI CAMBRIDGE

Nella quiete della domenica mattina, abbiamo preso la metropolitana per raggiungere Cambridge, la zona universitaria con i suoi pub, i negozi e le librerie. Qui ha sede Harvard, la prestigiosa università della Ivy League. Si può passeggiare tra gli edifici, all’ombra degli alberi, e sbirciare gli studenti che fanno jogging o studiano e chiacchierano sull’erba. Al ritorno ci siamo fermate nel parco cittadino, dove le chiome degli alberi esibivano i colori autunnali. Ho pensato alla contessa Olenska nell’Età dell’innocenza, il famoso romanzo di Edith Wharton adattato al cinema da Scorsese. In una scena, Ellen si trova a Boston, intenta a leggere sotto il suo parsole forse proprio in quel giardino.

Boston Quincy Market

BEACON HILL E IL QUINCY MARKET

Uno dei miei quartieri preferiti è però Beacon Hill, con le case di mattoni rossi, i bow window, i lampioni e le vie che sembrano rimaste come nei romanzi dei secoli scorsi. Qui si trovano le gallerie d’arte, le sale da tè più chic e i negozi di lusso. Da Beacon Hill ci siamo spostate a Downtown, all’ombra dei grattacieli. Il vecchio incontra il nuovo e vi si riflette. La tappa successiva è stata il Quincy Market, che ricordavo dalla visita precedente. Un pittoresco mercato ospitato in un edificio dalle forme neoclassiche, dove si trova di tutto, dal cibo alle porcellane. Ricorda l’anima autentica di Boston, la sua natura di porto.

Boston-porto

ARAGOSTE E TORTA ALLA CREMA

Per la cena, infatti, siamo andate proprio al porto, dove i ristoranti sull’acqua offrono pesce fresco e aragoste. Il locale più famoso è il Legal Sea Food di Huntington Avenue, amato dai Bostoniani da quando era una piccola pescheria. L’aragosta bollita e la torta alla crema sono le specialità della casa. Seguendo l’istinto, però, si trovano tanti posticini spartani e allegri, dove assaggiare i crostacei bolliti o in insalata, con patate e maionese. Molto americano, ma bisogna sempre immergersi nell’atmosfera locale. O no?

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