In viaggio con Elena tra le isole della Svezia occidentale

Tempo fa ho ricevuto una email da Elena Copasso, viaggiatrice e blogger con cui mi sono subito trovata in sintonia. Mi ha scritto di amare il Nord e abbiamo cominciato a parlare di Svezia e Danimarca, di città e grandi spazi, di stile di vita e natura. Ho letto con piacere gli articoli del suo blog, Viaggio Dolce Viaggio, e mi è venuta un’idea. Ho voluto intervistarla sulla Svezia occidentale, una zona che ancora non ho visitato e che vorrei tanto esplorare. E il suo racconto ha reso questo desiderio ancora più forte. Lascio la parola a lei, che ha saputo descrivere così bene il mondo incantato delle cittadine e delle isole svedesi…

Vaderoarna, Weather Island, Svezia occidentale
Vaderoarna

COSA TI ATTRAE DELLA SVEZIA? 

Credo mi attragga la semplicità delle linee, delle forme, dei luoghi, dei colori. Netti ma armoniosi. Ho avuto la fortuna di visitare la Svezia sia d’inverno che d’estate. Ho amato sia il freddo pungente, che invoglia a rifugiarsi in accoglienti caffè dal puro spirito hygge, così come la luce estiva che fa risaltare i colori e il venticello che soffia improvviso.

E COSA TI HA COLPITO DEL LIFESTYLE SVEDESE?

La natura. I bambini biondi. Le rocce. Le onde. Il legno. Il tantissimo legno caldo e accogliente. I colori pastello. Le casette rosse dai profili bianchi. Ma anche quelle azzurrine, quelle verdi. L’orine e la vivacità delle città. Il silenzio. Le isole senza automobili. La pace dei campi coltivati. Il profumo del caffè lungo, servito con generosità. E quello speziato dei kanelbullar. 

Lysekil

RACCONTACI DEL TUO VIAGGIO NELLA SVEZIA OCCIDENTALE.

L’ho studiato e pianificato così a lungo che ne parlerei per ore… e lo consiglierei a chiunque voglia trascorrere una settimana all’insegna della serenità e degli spazi ampi e incontaminati.

I primi due giorni li abbiamo trascorsi a Göteborg, cittadina vivace, dinamica, godibilissima. Il terzo giorno lo abbiamo dedicato all’arcipelago meridionale di Göteborg, in particolare alle isole di Donsö, Styrsö, Brännö, Köpstadsö. Sono tutte tranquille ed incantevoli, ma quest’ultima è speciale: il divieto di circolazione alle automobili, presente in tutte le isole, qui è totale. Zero auto, zero moto, zero rumore. Incredibile è scendere dal traghetto e rimanere a bocca aperta di fronte alla fila di carriole, unico mezzo di trasporto, che se ne stanno ordinate in attesa di aiutare i loro padroni a trasportare la spesa, fatta sulla terraferma, fino a casa! L’impressione è di essere catapultati in un’altra epoca…

Brännö

Il quarto giorno, proseguendo sempre verso nord, è dedicato ad altre isole più grandi: MarstrandKlädesholmen eTjörn. La prima si raggiunge con un traghetto che viaggia su una monorotaia, ed è dominata da una fortezza. La seconda è soprannominata l’isola delle aringhe, ed è facile imbattersi in reti da pesca e nasse. La terza, in particolare la cittadina di Skärhamn, ospita un piccolo museo dell’acquerello in una location unica, e offre la possibilità di fare passeggiate sulle rocce che non si dimenticano facilmente.

Fjällbacka
VERSO NORD

Durante il quinto giorno abbiamo toccato il cielo con un dito, grazie a Lysekil e alla sua costa di granito rosa, a Smögen e alle sue casette colorate dei pescatori e, soprattutto, grazie ad Hållö, isola disabitata, costituita solamente da rocce di granito, un ostello, un faro. Dopo un emozionante risveglio sull’isola di Hållö, siamo andati ancora più a nord verso Fjällbacka. Questo paesino colorato ed allegro è noto per essere la location di tutti i libri di Camilla LäckbergDa qui, un’indimenticabile escursione verso l’isola più occidentale della Svezia, Väderöarnao Weather Island, riserva naturale incontaminata, nella quale è possibile compiere una lunga escursione ad anello tra le rocce punteggiate dalle rosse casette di legno.

Smögen
VERSO EST

A questo punto le possibilità sono due: proseguire ancora verso nord per visitare le isole Koster, riserva naturale, oppure, come abbiamo fatto noi, iniziare a spostarsi verso est e in particolare a Tanumshede. Qui si visita il Vytlicke Museum, ricco di storia grazie alla sua arte rupestre risalente all’età del bronzo. In seguito, abbiamo raggiunto il grande Lago Vänern per goderci una gita in kayak e per ammirare il bianco maniero Läckö Slott.

Per quest’ultimo giorno, prima della partenza, ci siamo regalati una vera chicca: una notte in una fattoria di Falköping. Abbiamo dormito in tane di animali ricostruite e curate nei minimi dettagli, circondate da piccoli e saltellanti daini, maestosi alci e imponenti bisonti. Al mattino, prima di lasciare la terra svedese, un ultimo dolce momento: distribuire agli animali fettine di mela per la loro colazione!

Hållö

QUALI LUOGHI RACCOMANDI DI VISITARE?

L’arcipelago meridionale di Göteborg, la scarpinata sulle rocce rosa di Lysekil, una passeggiata lungo il molo di Smögen, la traversata da Fjällbacka verso la riserva naturale di Väderöarna. Ma soprattutto la notte sull’isola disabitata di Hållö. Provo un brivido ogni volta che ci penso.

LA SVEZIA OCCIDENTALE SI LEGA AL NOME DI UNA SCRITTRICE MOLTO NOTA…

Esatto, Camilla Läckberg. Calamita di questo viaggio è stata proprio lei, la scrittrice originaria di Fjällbacka ed ora residente a Stoccolma, regina dei gialli nordici tutti ambientati in queste zone, che io ho sempre divorato. La voglia di vedere con i miei occhi ambienti conosciuti tramite le pagine di un libro, di poter rendere tangibili paesaggi fino a quel momento presenti solo nella mia fantasia, mi hanno catapultata in un mondo che senza dubbio combacia con le descrizioni di Camilla, a tratti cupe e misteriose, a tratti luminose e colorate, ma si è rivelato molto di più.

Hållö

Però, devo ammettere che mi aspettavo un qualche riferimento a Camilla, come per esempio vedere la sua casa natale, e ai suoi libri, con l’indicazione dei luoghi in cui sono ambientate le vicende clou. Invece, il tutto si riduce a un tour programmato solo un paio di volte alla settimana e a una mappa, per niente esplicativa. Sembra che in questa cittadina  si siano dimenticati di lei!

Anche se non è stato molto valorizzato sulle storie di Erica Falck e Patrik Hedström, o forse proprio grazie al fatto di essere rimasto un luogo autentico, Fjällbackasi rivela una cittadina ridente e vivace, ma allo stesso tempo con scorci malinconici, manifestando in pieno le atmosfere enigmatiche che Camilla è così brava a descrivere.

Kopstadso, arcipelago della Svezia occidentale
Köpstadsö

HAI TROVATO QUALCHE POSTICINO GOLOSO?

Certamente! Mi viene subito in mente Isbolaget. Si tratta di un bar ristorante sull’isola di Donsö, una delle isole dell’arcipelago meridionale di Göteborg. Molto curato, allo stesso tempo spartano e distinto, con le pareti in legno e i colori tenui, ha un’invidiabile posizione sul porticciolo. Ma a renderlo speciale è il fatto di trovarsi in una vecchia fabbrica del ghiaccio! Un secondo posto che consiglio per una dolce merenda è la caffetteria del Nordiska Akvarellmuseet (Skärhamn, Tjörn), sia per le sue speziate golosità, che per la sua suggestiva posizione: affacciato su un paesaggio da cartolina, selvaggio e battuto dal vento.

SCEGLI UN LUOGO IN CUI TORNERESTI AL VOLO.

Dormire, soli o quasi, su un’isola disabitata, tuffarsi nell’acqua gelida del mare del Nord e poi scaldarsi nella sauna, svegliarsi presto al mattino per ammirare l’alba e il faro stagliato contro il rosa del cielo, sentire come unico rumore il canto dei gabbiani, arrampicarsi su e giù per le dure rocce, scorgendo dei leprotti come unici esseri viventi… Il luogo è presto scelto: Hållö. Quanta gratitudine per questa immensità!

Grazie mille a Elena per questo viaggio, per il tempo che mi ha dedicato e per le splendide foto. Non resta che seguire il suo itinerario e visitare la Svezia occidentale.


Elena ha scritto diversi articoli sulla Svezia, pubblicati sul suo blog VIAGGIODOLCEVIAGGIO


Per scoprire altre zone della Svezia, clicca qui.

  1. Il primo articolo di Elena che ho letto è stato proprio uno di quelli del viaggio in Svezia, e da allora l’appuntamento con il suo blog è qualcosa da non perdere. I suoi viaggi al nord mi fanno sognare!

    • Blueberry Stories

      Proprio così! E dopo avere visto le foto e letto i racconti, sinceramente mi devo legare alla sedia per non scappare subito in Svezia 🙂

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