I luoghi del Signore degli Anelli: la Terra di Mezzo in Nuova Zelanda

La Nuova Zelanda è la Terra di Mezzo. Non solo perché Peter Jackson l’ha scelta come set del Signore degli Anelli, ma anche perché è uno dei pochissimi Paesi, assieme a Norvegia e Islanda, che si può davvero immaginare popolato da hobbit, elfi, nani e grandi re del passato. È un mosaico di luoghi incantevoli e minacciosi, dominati da una natura che, sotto molti aspetti, è rimasta come milioni di anni fa. Nonostante i maori e poi gli inglesi abbiano disboscato ampie zone per coltivare la terra e allevare il bestiame, esistono ancora le antiche foreste pluviali a pochi passi dai ghiacciai, i fiordi disabitati e le spiagge deserte, schiaffeggiare da onde e venti. 

L’isola del Nord: la placida Contea degli Hobbit

Che le dolci e rotonde colline dell’isola del Nord siano state scelte da Jackson per la Contea degli Hobbit, non sorprende, quando si attraversano in macchina e, per chilometri, si vedono solo zuccotti verde pistacchio e placide pecore al pascolo. Accanto alla minuscola cittadina di Matamata, il neozelandese Jackson ha trovato il set perfetto e ha ottenuto dal proprietario della terra, un certo Russel, di costruire Hobbiton. Il set con le buche hobbit, le porte tonde, il ponticello, gli orti e la locanda con il camino acceso sono rimasti lì anche dopo la fine delle riprese, trasformandosi in una meta di pellegrinaggio di fan e curiosi. A rendere perfetta la location è l’assenza di costruzioni, macchine, gente, industrie, tutto ciò che caratterizza la società moderna e che stonerebbe in modo imbarazzante in una terra mitologica. 

È proprio questo il punto: i luoghi del Signore degli Anelli appartengono al passato del mito, quindi non potevano che trovarsi in quella che i maori chiamarono Aotearoa, la lunga nuvola bianca. A parte Auckland e Wellington (dove ci sono gli studi cinematografici), l’isola è deliziosamente disabitata. Per quanto ne so, potrebbero benissimo tornare gli hobbit e troverebbero un ambiente favorevole al loro stile di vita pacifico, pigro e ritirato. 

I vulcani e la terra di Mordor

Tutt’altro che placido e sereno è invece il territorio di Mordor, regno dell’Oscuro Signore Sauron. Monte Fato, il vulcano dove fu forgiato l’unico anello e dove l’anello finirà, esiste davvero e si trova all’interno di Tongariro National Park, sempre a Nord. In quest’area ricoperta di ceneri, dove un lago azzurro spicca nel grigio, Mount Ngauruhoe si è trasformato in uno dei luoghi più significativi della storia. Nei dintorni, Mount Ruapehu si è gentilmente prestato a fare da sfondo dei vagabondaggi di Frodo e Sam all’inizio delle Due Torri, prima dell’incontro con Gollum: l’Emyn Muil. Altro luogo inquietante è la stretta strada tra le montagne, che Aragorn, Legolas e Gimli percorrono per incontrare i morti. I Putangirua Pinnacles hanno fornito l’ambientazione cupamente ideale. 

L’isola del Sud: là dove corrono i Rohirrim 

È l’isola del Sud, tuttavia, che davvero trasmette la sensazione di trovarsi nei luoghi del Signore degli Anelli. Questo lembo di terra ai confini del mondo, scosso dai terremoti e spazzato dai venti, sembra ancora vergine, incontaminato, totalmente dominato dalla natura. Laghi di origine glaciale circondati da vette innevate, foreste pluviali che sfiorano l’oceano, fiordi imponenti e fiumi scavati nei canyon, ma anche valli e colline illuminate dal sole: ovunque, paesaggi con poche tracce di presenza umana. 

In viaggio verso Edoras. E gli Argonath

Attorno a Christchurch, la zona pianeggiante detta Canterbury Plains è la patria dei Rohirrim, i cavalieri di Rohan. Oro e seppia sono i colori dominanti, associati al verde dell’erba e al blu del cielo. I cespugli piegati dal vento che caratterizzano il paesaggio della Nuova Zelanda sono ormai parte di Rohan. Edoras, la capitale, corrisponde a Mount Sunday, nell’Hakatere Conservation Park: si tratta di una collina in una vasta pianura, nella valle del Rangitata River, dove si può correre per miglia come fecero Aragon, Legolas e Gimli senza incontrare villaggi. Scendendo, si entra nella regione dell’Otago, brulla e scavata dal fiume Kawarau, ovvero l’Aduin, dove la Compagnia supera gli imponenti Argonath (ricreati in CGI). 

Isengard contro Fangorn

Più a sud, vicino a Queenstown, sul bellissimo lago Wakatipu, si estendono campi dove brucano le pecore, all’ombra delle montagne dove, d’inverno, si va a sciare. Qui, nei pressi del piccolo centro di Glenorchy, Saruman aveva stabilito la sua base, Isengard. Per ironia della sorte, l’area si chiama Paradise, decisamente in contrasto con la visione del mondo non proprio paradisiaca dello stregone. Nel Signore degli Anelli, Saruman e gli orchi distruggono la natura, che si ribella quando gli Ent lasciano la loro foresta antica di Fangorn per combattere contro il comune nemico. E Fangorn è qui vicino, è la Snowdon Forest nella selvaggia regione del Fiordland, dove il fiume Wainau è stato scelto per il tratto dell’Aduin a sud di Rivendell.

Il potere dell’anello e della natura

Tra i luoghi del Signore degli Anelli, Gondor è famoso per le bianche torri e la battaglia tra le forze di Sauron e Saruman e quelle alleate di uomini, nani ed elfi, a cui si aggiungono i morti. I Pelennor Fields sono intorno a Twizel, non lontano dall’iconico, e spettacolare, Mount Cook, la vetta più alta del Paese. Proprio guardando Mount Cook innevato e avvolto dalle nuvole, viene in mente la scena in cui la Compagnia è bloccata sulle montagne da una bufera di neve. Qui, come nel Fiordland e un po’ in tutta la Nuova Zelanda, si percepisce il potere della Natura, bella e minacciosa, intrisa di mistero ed enigmi. Le montagne sono giganti vigili che troneggiano su una terra sotto la quale si scontrano due faglie, dal cui scontro sono emerse le isole. Dall’alto, la catena delle Alpi neozelandesi è quella che si vede nel film, quando si accendono le fiaccole tra Gondor e Edoras.

Anche Mount Earnslaw si è infilato tra i luoghi del Signore degli Anelli: compare all’inizio delle Due Torri. Tra l’altro, Earnslaw Burn è stato scelto come Rivendell nei film de Lo Hobbit (che meriterebbe un discorso a parte). Nella trilogia dedicata a Frodo & compagnia, invece, Rivendell è collocata a nord, nel Kaitoke Regional Park vicino a Wellington. 

Voleva essere la Gran Bretagna, e invece…

Non stupisce che, quando Jackson mise in moto la macchina dei film, in Nuova Zelanda sia stato creato un Ministero dell’Anello. In una nazione isolata, poco abitata, dove le capre superano le persone e la vita culturale era sonnolenta, l’adattamento da Tolkien è stata manna dal cielo. Lo scrittore inglese aveva in mente la Gran Bretagna, a cui intendeva dare una ricca mitologia, ma la Terra di Mezzo si è rivelata essere la Nuova Zelanda. Sarà la suggestione dei film, ma ogni scorcio, da Matamata a Fiordland, rispecchia le descrizioni di Tolkien. E quel senso di pace e minaccia insieme che si avverte sulle due isole scosse dai terremoti e costellate dai vulcani, è lo stesso che si prova seguendo il viaggio degli hobbit & compagnia.


Leggi anche: I luoghi dei film: la Kyoto di Memorie di una Geisha


  1. Un vero viaggio nella terra di mezzo, che meraviglia! Non avevo idea che il set delle casette degli hobbit fosse rimasto in piedi dopo le riprese… Carinissimo! E poi, che scenari, tutt’attorno, così diversi tra loro… Davvero affascinante!

    • Blueberry Stories

      Ciao Elena! Sì, il set è rimasto ed è stato trasformato in un parco da mostrare ai turisti e agli appassionati di Tolkien. Jackson ha davvero indovinato, quando ha deciso di girare i film in Nuova Zelanda…

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