EUROPA NORD VIAGGI

Uppsala, il cuore della Svezia. Betulle, rune e cioccolata

Se Stoccolma è una magnifica capitale, Uppsala rappresenta l’essenza della cittadina svedese. La città di Carl Linnaeus, uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, è oggi un vivace centro universitario che attira giovani da tutto il Paese. L’aspetto di Uppsala cambia a seconda delle stagioni. La prima volta che mi capitò di visitarla era inverno e le case, la chiesa, gli alberi erano coperti di neve e avvolti nella nebbia. Affascinante, sì, ma gelida. Era difficile apprezzarne le strade e i monumenti, quando la mente era concentrata su un unico pensiero: trovare un posto caldo e una tazza di tè fumante. D’estate, invece, l’atmosfera cambia. Ad agosto mi sono ritrovata in un luogo che, ai miei occhi, sembrava del tutto nuovo. Biciclette, ristoranti all’aperto, vasi di fiori, la cattedrale gotica accarezzata dal sole.

Uppsala, Svezia

Estate a Uppsala

Il sole estivo rende Uppsala una località perfetta per rilassarsi e assaporare la vita quotidiana in Svezia. Passeggiando lungo il fiume Fyrisån, ci si sente in pace con il mondo intero. Gli studenti occupano i tavolini dei caffè, chiacchierando, leggendo, bevendo birra o mangiando torte. I turisti entrano ed escono dalla cattedrale. Alcuni controllano le mappe seduti sulle panchine lungo il fiume, con i loro zaini appoggiati di fianco. Le mamme spingono i passeggini. Poche macchine, cielo azzurro solcato da nuvole bianche, aria fresa, e le tipiche case svedesi. Lo stress sembra inesistente. Nessuno corre, il ritmo è lento, l’aria profuma di betulle e di abeti. In giornate come questa, è difficile ricordare il gelo, il buio e il silenzio inquietante di lunghi mesi invernali.

cattedrale di Uppsala

TRA I RE DI SVEZIA e gli scienziati

Oltre le case basse, dalle facciate color pastello con i bow window, svettano le guglie della cattedrale del tredicesimo secolo, dove si ammirano gli affreschi dedicati alla storia di sant’Erik. Qui sono sepolti Carl Linnaeus e il re Gustavo Vasa, la cui spada si trova nella sala del tesoro. Fu sempre Gustavo Vasa a far costruire il castello, un edificio massiccio che fu ricostruito dopo un incendio, nel 1702, e che domina la collina nella sua austera semplicità. Oltre la cattedrale, invece, si trova l’università con la sua incredibile biblioteca, in cui è conservato lo spartito originale del Flauto Magico di Mozart.

Uppsala centro

A Linnaeus è dedicato un museo, ospitato nella casa in cui visse con la famiglia quando insegnava all’università di Uppsala. Sono conservati gli strumenti che usava per lavoro, i mobili, gli oggetti legati ai suoi viaggi. Intorno, i giardini sono stati ricostruiti in base ai disegni dello scienziato e di Carl Hårleman, perché riproducessero esattamente quelli dell’epoca. Il museo e i giardini si raggiungono con una piacevole camminata da Uppsala e sono un luogo meraviglioso da esplorare d’estate.

rune incise nella pietra a uppsala

GAMLA UPPSALA

Ma è Gamla Uppsala, il nucleo originario della città, che mi riporta alle atmosfere mitiche della Svezia antica. La zona ha un fascino speciale. È circondata da dolci e verdi pendii, che ricordano la Contea degli Hobbit descritta da Tolkien. Non a caso, perché l’atmosfera è proprio quella di una storia epica, di un passato mitico di draghi, elfi ed eroi. Tra gli alberi si nascondono le case dal tetto color cioccolato e un’antica chiesa vichinga svetta nel silenzio, accompagnata da una stele fitta di rune. A poca distanza, i tumuli degli antichi re.

gamla uppsala

SECONDO LE LEGGENDE

Fonti mitologiche narrano che, tanto tempo fa, in Svezia governò la dinastia degli Ynglingar, sovrani semi-leggendari che vissero a Uppsala. Qui il dio della bellezza e del regno degli elfi, Yngvi-Freyr, costruì un tempio pagano destinato a diventare famoso nell’intero mondo nordico. Ancora oggi è davanti ai nostri occhi, a Gamla Uppsala. Le origini del regno di Svezia si perdono tra storia e leggenda. Le tante storie che compongono la mitologia norrena narrano le imprese di guerrieri, dei e naviganti, anelli incantati e spade, foreste e battaglie. Sarà la quiete, o il mormorio del vento, oppure la luce che gioca tra le foglie, ma c’è aria di magia.

Sigtuna

Ormai affascinati dalle cittadine intorno alla capitale, decidiamo di visitare anche Sigtuna, la primissima città della Svezia fondata nel 980 d.C. Sorge su un lago, il Mälaren, a conferma che qui siamo in una nazione d’acqua. Si presenta come il classico borgo nordico: una via principale, Stora Gatan, e minuscole strade che la intersecano. Con la luce estiva che accarezza gli alberi e gli edifici, visitiamo il porticciolo, dove si trova anche un ristorante, il Boathouse Tavern & Bar. Qui  la gente si riunisce per godersi i pomeriggi e le sere d’estate.

chiesa vichinga a Uppsala

UNA PASSEGGIATA SUL LAGO

Con questo tempo è un peccato rinchiudersi in un museo, anche se il Sigtuna Museum mi incuriosisce. All’interno si trovano oggetti in legno del passato e del presente, compresi pezzi di design contemporaneo. Invece passeggio. Mi guardo intorno, osservo i colori, i turisti che entrano ed escono dalle botteghe, i gatti che sonnecchiano sui gradini. Annuso il profumo degli aghi di pino e del pane appena sfornato che si diffonde nell’aria. Si può arrivare fino a Mariakyrkan, una chiesa del tredicesimo secolo. È il più antico edificio in mattoni nella valle del Mälaren.

UNA CAFFETTERIA D’ALTRI TEMPI

Ci fermiamo per una meritata merenda in uno dei piccoli caffè del centro. Anzi, in quello diventato famoso in tutto il mondo per i suoi prodotti e per l’atmosfera seicentesca. Tant Bruns kaffestuga, infatti, si trova in una di quelle casette rosse che subito associo alla Svezia. La cioccolata, le torte e il caffè sono serviti all’esterno, nel giardinetto con i lampioni, oppure all’interno, davanti al camino. Comincio a temere che il luogo sia stregato, perché diventa difficile andarsene. Viene voglia di restare qui, in questo angolo fuori dal tempo, con le ragazze dai lunghi abiti a righe che portano vassoi pieni di kanelbullar, i dolci svedesi alla cannella.