Mirtilli al mercato di Kuopio

Storie di mirtilli e di Finlandia

Sapevo che i Finlandesi hanno una vera e propria adorazione per i mirtilli, ma non mi aspettavo di trovarli ovunque. Passeggi in un bosco e ne raccogli un cesto pieno. Nei supermercati vendono polvere di mirtillo, marmellata di mirtillo, mirtilli disidratati. Nei mercati, i frutti di bosco abbondano su tutte le bancarelle, colorando le piazze. Ho visto ragazze giovani e sorridenti vendere frutta e verdura in piazza. E ho sentito che la raccolta delle bacche è un hobby condiviso dalla maggioranza della popolazione. Che facciano bene, non c’è dubbio. E sono buoni. Se li trovi a colazione con lo yogurt fatto in casa e il porridge, poi, finisci per diventarne dipendente.

Mirtilli al mercato di Kuopio

TRE CITTÀ DA VEDERE NELLA REGIONE DEI LAGHI

Sfogliando un libro sui mille posti da vedere al mondo, ho notato che la Finlandia è poco rappresentata. E non è tra le mete classiche dei turisti. Questo paese non mi ha stregata subito, come è accaduto con altri. Eppure, in fondo, mi ha conquistato. Ho già parlato di Helsinki e Rovaniemi. Volevo dare spazio ad altre tre città che, secondo me, vanno viste per capire com’è la Finlandia.

Mercato a Kuopio, Finlandia

TAMPERE

Situata tra due laghi, Tampere è una città d’acqua. Forse non sapete che è la seconda città più popolosa della Finlandia dopo Helsinki. In un certo senso, assomiglia a un luogo leggendario. Ho avuto quest’impressione perché la prima tappa è stata alla torre di Pyynikki, da cui si gode un panorama a 360 gradi sulle terre che circondano la città. Laghi, boschi, orizzonte infinito. Qua e là, tra il verde e l’azzurro, spuntano le ciminiere delle industrie di carta, che rappresentano un’attività importante per la regione. Mi ha ricordato certi paesaggi dei film epici, in cui – spesso in sella a un drago – si sorvolano lande disabitate e pacifiche. In cima alla torre si trova un caffè diventato famoso per le ciambelle con lo zucchero, la loro specialità.

TAMPERE HALL

La città, in sé, è grande, verde e piacevole per il mix di antico e contemporaneo che si respira attraversando i quartieri. Dalla cima della collina si gode di un’altra vista spettacolare. Qui le case sono in stile tradizionale, rosse, gialle, azzurro pastello, e si intuisce quale fosse l’autentico stile finlandese in passato. Se la maestosa cattedrale mi ha lasciata fredda, la modernissima Tampere Hall, che ospita congressi e concerti, mi ha colpito per la perfezione e la pulizia delle sue forme, per il richiamo costante alla natura che si sposa con la tecnologia. Nella sala dei concerti, l’ambiente è stato costruito in modo da ricordare una foresta.

Finlandia

JUVÄSKYLÄ

Conoscevo Juväskylä per via di Alvar Aalto, l’architetto che ha creato edifici dalle forme geometriche e dagli spazi funzionali, nonché gli arredi che Mr Ikea ha copiato senza pudore. Non scherzo: se visitate il Museo di Alvar Aalto, vi accorgerete che le sedie, i tavoli, le lampade, i comodini hanno un che di familiare… e vi ricorderete di averli visti in un magazzino Ikea, o magari in casa vostra (a me è successo con la poltrona che mi porto dietro nei traslochi da dieci anni).

Museo Aalto

IL MUSEO AALTO

Nel museo, costruito su due piani e ricco di modellini, fotografie e pezzi di design, sembra di stare in una bella casa nel bosco. Il caffè con le vetrate sul parco offre uno spazio dove sedersi, mangiare e sfogliare le riviste di design scandinavo o i libri che raccontano la storia dell’architetto, originale interprete del razionalismo e animato dalla convinzione che un edificio non possa essere scisso dal paesaggio circostante.

UN TÈ NELLA PARTE VECCHIA DI JUVÄSKYLÄ

Per il resto, Juväskylä è una città universitaria molto vivace, a misura d’uomo, adagiata sulle sponde di un lago. Particolare è la parte vecchia, un gruppo di case in legno che ospitano botteghe e sale da tè. L’indirizzo è Toivolan Vanha Piha, Cygnaeuksenkatu 2. Impronunciabile. Bisogna assolutamente fermarsi al Café Muisto: ci si siede sulle panche davanti al camino, sotto i soffitti di legno, e si ordinano torte ai mirtilli (!), cheesecake e torta di mele finlandese.

Finlandia, la regione dei laghi

LA CUCINA FINLANDESE

A proposito, cosa si mangia in Finlandia? Salmone, fresco e delizioso, in zuppa con le patate, alla brace, al forno, a vapore e affumicato. Scordatevi la verdura (le zucchine sono grandi come zucche), ma consolatevi con i frutti di bosco. E poi pane di segale e cereali, formaggio di capra, porridge d’avena, riso e carne biologica. Da quando il governo ha promosso la cucina a chilometro zero e salutista, la qualità dell’alimentazione si è alzata anche qui.

PETÄJÄVESI, UNA CHIESA SUL FIUME

A poca distanza dalla città, un luogo che sorprende e cattura è l’antica chiesa luterana di Petäjävesi, una costruzione di legno lungo un fiume, circondata da boschi e fattorie. Un tempo, i fedeli arrivavano in barca; adesso si arriva in macchina, ma la sensazione di trovarsi in una favola permane. L’interno, con i banchi, le sculture e gli intarsi di legno dipinto, è un gioiello.

KUOPIO E IL KALAKUKKO

Al centro della Finlandia, Kuopio è a sua volta affacciata su un lago, tra l’altro molto suggestivo. Nella piazza centrale, il mercato è un trionfo di funghi e mirtilli. Mi è rimasta impressa la passeggiata serale, sul lago avvolto dal silenzio. Non c’era nessuno, soltanto noi. Ci siamo chiesti dove si nascondessero i cittadini la sera e, da una signora finlandese, abbiamo scoperto che probabilmente erano in casa, o radunati nei pub. Strano, perché la città ospita festival ed eventi musicali durante l’estate. La stessa signora ci ha raccontato che una specialità di Kuopio è diventata piatto nazionale della Finlandia: il kalakukko, un pasticcio di pane di segale, pesce e bacon. Si trova nei panifici e al mercato coperto, a pochi passi dalla piazza centrale.

VERSO HELSINKI

A colpirmi, nel giro ad anello che mi ha riportato a Helsinki, è stata la perfetta armonia tra natura e intervento dell’uomo che si respira in Finlandia. Tutte le città sembrano abbracciate da boschi e laghi. Non si notano ville lussuose e case popolari. Gli edifici sono semplici, funzionali, le strade pulite e i parchi ben tenuti. I Finlandesi hanno un sistema sociale che funziona. Mi parlano di assistenza agli anziani che pagano in base all’importo della pensione, stipendi ai giovani che studiano perché possano essere indipendenti, salari equi e attenzione al territorio, ai prodotti locali e alle risorse. Certo, esistono i lati negativi. Nemmeno io (forse) correrei a trasferirmi domani. Ma è bello sapere che esiste un posto in cui la vita scorre ancora secondo i ritmi naturali, in cui il governo sa difendere i cittadini e, il sabato pomeriggio, si va nei boschi a cercare mirtilli.

AINOLA

Una nota a parte merita un luogo speciale, una casetta nel bosco, non distante da Helsinki, in cui visse un grande musicista. Sto parlando di Ainola, la residenza di Jean Sibelius, il più celebre compositore finlandese. Qui visse e scrisse la sua musica, lasciandosi ispirare dalle voci e dai colori della natura. Sentendo una giovane pianista suonare “L’abete” l’op. 75, si coglie lo spirito (un po’ malinconico) che anima il Nord e che appartiene alle foreste, ai laghi, alle città e alla gente.

  1. Posso nutrirti di Kalakukko per tutta la vita? Cioè, parliamone. Salmone pane e bacon. Altro che pasticcio, un paradiso. Io vorrei tanto andare in Finlandia e nutrirti di salmone da mene a sera, e spero che un giorno questo desiderio si avveri.

    Bello il fatto che sottolinei l’usanza di raccogliere mirtilli e frutti di bosco in generale. Mi ricorda quando da piccolo facevo le mirtillate e tornavo a casa con tonnellate di palline viola 🙂

    La Finlandia me la immagino proprio come l’hai descritta: pacifica, semplice, silenziosa e pulita. Con i suoi risvolti positivi e negativi, come ogni cosa.

    Alla prossima! 🙂

    • Ed è proprio così… talmente silenziosa e pacifica che, all’inizio, è spiazzante. Quasi quasi viene voglia di incontrare un alce in mezzo alla strada per movimentare la giornata. Però è il paese perfetto per fuggire dallo stress, oltre che, ovviamente, per raccogliere mirtilli. Non temere, se andrai in Finlandia ti nutrirai davvero di salmone da mattina a sera… in tutte le versioni possibili! 😀 Grazie mille del commento!

  2. dai quella dei miritlli proprio non la sapevo!!!! è anche bello leggerti per questo:) come spazi tu dal caldo estivo della costa azzurra al freddo romantico e affascinante del nord:) wow ..i miei complimenti come sempre cara ilenia:)
    ti auguro una piacevole week
    daniela

  3. Ma che bella! La Finlandia esercita su di noi un fascino particolare, non tanto per la sua capitale che ci respinge ma per tutto quel che la circonda! Tu hai pienamente confermato quel che fino ad oggi abbiamo solo immaginato! ❤️
    E.. Che buoni i mirtilli con lo yogurt !!!

    • Buonissimi, tanto che si finisce per aspettare con ansia il momento della colazione per mangiarli… secondo me è un trucco per fare alzare presto la gente senza brontolare 😉
      Scherzi a parte, anche a me il resto della Finlandia ha colpito molto più di Helsinki in sé. E’ un paese magico. Bacio!

  4. Come sempre le tue parole hanno il potere di portarmi direttamente nel posto di cui stai parlando: leggendo avevo davvero l’impressione di essere davanti al camino del Café Muisto a bere caffè bollente e a mangiare torta di mirtilli. Grazie per avermi fatto viaggiare “dal divano”!
    Buona serata,
    Silvia.

    • Grazie Silvia! Il Caffè Muisto è un capolavoro di golosità. Oltretutto, non so come, ma la Finlandia (e la Scandinavia in generale) riesce a non farti mai sentire in colpa quando divori torte, biscotti d’avena, brioche, pane e burro, perché tanto fa freddo… e servono energie… altro motivo per adorare il Nord! Buona serata a te 🙂

  5. Non vedo l’ora di tornare in Finlandia, un posto magico!

  6. Bellissimo articolo! Praticamente non c’è qualcosa della Finlandia che non mi ispiri: paesaggi, salmone, mirtilli, architettura, strana lingua, ho già detto salmone? Non avevo mai sentito parlare del povero Alvar, la prossima volta che faccio un salto da Ikea penserò alla sua triste sorte. In che posti meravigliosi sei stata 🙂

    • Pensa che, visitando il museo, avevo continui déjà vu… quella sedia l’ho già vista… quella lampada mi ricorda qualcosa… e poi ho scoperto le malefatte di Mr Ikea! Vedo che siamo in molti ad amare il salmone 🙂 Buona giornata, cara! <3

  7. Inutile dirti che questo post mi è piaciuto tantissimo, perché in Finlandia mi sono fermata a Helsinki e le altre città che hai citato le conosco solo di nome. Hai colto tutto ciò che amo del Paese, la loro mentalità e i loro sapori. Il kalakukko lo conoscevo già ma non sono riuscita a trovarlo al kauppatori di Helsinki, avrei tanto voluto assaggiarlo >__<

    • Dovremmo imparare molte cose dai Finlandesi. Hanno uno stile di vita che mi piace tantissimo. La prossima volta che vai in Finlandia devi proprio fare un giro all’interno, e assaggiare il famoso kalakukko… oltre ad andare nei boschi a raccogliere mirtilli, ovviamente!

  8. Ciao! Il titolo di questo post mi ha incuriosita da matti e così l’ho letto. Contanti di averlo fatto! Non sapevo di questo binomio Finlandia-mirtilli che ho trovato molto interessante. E poi le fotografie rendono molto bene l’idea di quanto siano buoni ☺

    • Grazie mille del commento! Ormai, quando vedo i mirtilli, penso subito ai Finlandesi e ai loro boschi. Ne hanno di tutti i tipi, piccoli, grandi, dolci e aciduli… sono il frutto nazionale! E non hanno tutti i torti 🙂 A presto!

  9. Mi hai fatto venir voglia di porridge con i mirtilli! Che fame 😀

  10. Pingback: Helsinki e dintorni, tra design e tazze di tè – Blueberry Stories

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