La Finlandia di un tempo, tra le case rosse di Porvoo e la fortezza di Lappeenranta

Quando ero bambina, sognavo di fare un viaggio in Finlandia per vedere le case degli gnomi e degli elfi. Ero convinta che vivessero lì, e che l’intero Paese fosse punteggiato di villaggi con le abitazioni di legno, circondate da foreste. In effetti la Finlandia è una terra magica, di aurore boreali, di boschi e di laghi, ma le città sono moderne e decisamente poco fiabesche, nel complesso. Eppure ci sono dei luoghi dove si ritrova l’atmosfera che popolava le mie fantasie. Per questo, quando ho messo piede a Porvoo, mi sono sentita in un piccolo mondo antico. Avevo appena visitato Helsinki, che mi aveva colpita per l’atmosfera rilassata, i negozi di design, gli spazi verdi. Ma cercavo qualcosa di più antico, come Gamla Stan a Stoccolma oppure Sigtuna.

Porvoo con le sue case rosse

A Porvoo, nella Finlandia di un tempo

Porvoo, a est della capitale, è una cittadina dove si respira l’atmosfera del passato. Per raggiungerla si percorre una strada che costeggia la foresta. Un paesaggio monotono, dove il pericolo maggiore è rappresentato dagli animali che sbucano dagli alberi. D’estate si può arrivare anche con il battello da Helsinki, perché la cittadina è collegata al Golfo di Finlandia dal fiume Porvoonjoki. E muoversi via mare è decisamente un’esperienza da includere in un viaggio in Finlandia. Solo così si può capire perché quel Paese è verde e blu, fatto d’acqua, d’alberi e cielo. 

Vanha Porvo e le sue case rosse

La parte più affascinante è la Vecchia Porvoo, Vanha Porvoo, Qui le strade sono di ciottoli e le case sono rosse, come quelle che si trovano in Svezia. Ed è proprio in onore del Re di Svezia che furono dipinte di questo colore, per renderle più belle. Un tempo Porvoo era un centro di scambi, dove arrivavano prodotti da Paesi lontani, e le case erano magazzini per conservare le merci.  Sopravvissuta agli incendi e al piano dei Russi di abbattere le case antiche, la cittadina è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. 

Tè, cioccolato e la Runeberg’s cake

Mari, la nostra guida locale, ci guida tra le stradine del centro (Itäinen Pitkäkatu-Kulmakuja).  Davanti a una casetta rosa e gialla, ci invita a entrare da Tee ja kahavihuone Helmi. Nelle sale old-style sono conservati utensili, pentole e tazze di molte generazioni fa. Il giardino, pieno di fiori, è un microcosmo di pace fuori dal tempo. L’arredamento romantico della sala in cui viene servito l’afternoon tea rende il posto ancora più fiabesco. E il viaggio nelle delizie prosegue in una minuscola cioccolateria vicino alla cattedrale, Pieni Suklaatehdas, dove il cioccolato è fatto in casa con l’impiego di materie prime di qualità ed energia rinnovabile. Poi scopro che esiste un dolce tipico di Porvoo, la Runeberg’s Cake. Una torta fatta con mandorle, briciole di pane e cardamomo. 

Il municipio e la cattedrale

Vanha Porvoo è costellata di abitazioni di legno e botteghe artigiane, che oggi attirano i turisti. Viene voglia di comprare tutto, in effetti, dalle tazze alle tovaglie, dai cappellini ai guanti, dai piatti agli utensili da cucina. All’interno, alcune case conservano il mobilio di un tempo, per dare l’idea di come si viveva nella vecchia Finlandia. Si arriva così nella piazza dell’antico Municipio, il cuore della cittadina. Vicino sorge la Cattedrale con la torre dell’orologio, che risale al quattordicesimo secolo. Qui lo Zar Alessandro inaugurò e chiuse la Dieta di Porvoo nel 1809, mentre la Chapter House ospitò il ballo di gala. Vale una visita anche la vecchia stazione, dove si trovano altri negozi curiosi da esplorare. Dal piccolo ponte sul fiume, infine, si gode di un panorama incantevole sulla città.

Un tè a Lappeenranta

Lasciata Porvoo, proseguendo verso oriente si incontra la città di Lappeenranta, a pochi chilometri dal confine con la Russia. Oltre agli splendidi paesaggi del lago Saimaa, un’attrazione locale è la Linnoitus, una fortezza che fu costruita dagli Svedesi e che offre una suggestiva vista dall’alto. Qui si trova,uno di quei posticini che mi sono rimasti nel cuore: Kahvila Majurska. È ospitato in un edificio storico, che un tempo era una casa per gli ufficiali russi, poi un ospedale e infine una fabbrica di ombrelli. Ora assomiglia piuttosto a un museo del passato, con i divani rossi e le porcellane decorate. Ma è una sala da tè, con le torte fatte in casa esposte su un tavolo: torta di mele, di mirtilli, al limone, cheesecake. Si può scegliere la miscela di tè preferita, oppure optare per quello della casa. 

Una curiosità sulla Carelia

Mi ricordo, mentre bevo il mio tè, che siamo nella regione della Carelia. Più o meno 40 anni fa, proprio qui si cominciò a studiare il modo di migliorare l’alimentazione finlandese. Per ridurre l’incidenza di alcune malattie, venne introdotto un programma alimentare che prevedeva il consumo di frutta e verdura, cereali e grassi buoni da sostituire a quelli comunemente usati. E funzionò. Non è un caso che oggi la cucina scandinava, pur mantenendo il legame con la tradizione, abbia fatto giganteschi passi avanti. Ma ne parleremo meglio la prossima volta. Per ora, godiamoci la torta di mele del Kahvila Majurska, seduti nel giardino assolato e silenzioso.

  1. Ma la penultima foto arriva direttamente dal passato o da una fiaba ❤️ Certo, le altre non scherzano ma quella è proprio l’immagine che mi viene in mente se penso a un villaggio della campagna scandinava.
    Non vedo l’ora di conoscere meglio questa zona nei prossimi post.

    • Blueberry Stories

      Davvero, quella foto rende l’idea del posto: incantato. Si tratta del caffè nella fortezza di Lappeenranta, un posto idilliaco che non mi aspettavo. Hanno dovuto faticare parecchio per farmi alzare da quella poltroncina rossa e impedirmi di ordinare la seconda tazza di tè e altra torta… ci tornerei subito!

  2. Fascino a palate…si percepisce già solo dalle foto quel senso di pace e di tranquillità assoluta…credo che un luogo simile sia prezioso per rigenerarsi… In questo periodo, ad esempio, ne avrei davvero bisogno.. Aspetto gli altri post, un bacione 😘

    • Blueberry Stories

      Ne avrei tanto bisogno anch’io! Mi sa che a quelle latitudini, però, adesso si sta in letargo 😀

  3. Mentre leggevo questo post, che assomiglia più ad una bella fiaba, mi sono tornate alla mente parole ed immagini dei miei libri di bambina. Capisco perché tu sia voluta andare alla scoperta di questi luoghi, inseguendo un sogno, un pensiero, un’emozione.
    Questa è davvero perfezione, la Finlandia di un tempo, quella che tutti vorremmo vivere.
    Mi sono emozionata Ilenia, trovo speciale questo villaggio, così perfetto da sembrare un paese delle bambole!
    Grazie per aver narrato una fiaba, che esiste nella realtà.
    Claudia B.

    • Blueberry Stories

      Grazie di cuore a te per averla letta. E hai proprio ragione, ci sono luoghi che assomigliano a libri illustrati e riportano all’infanzia, un periodo in cui realtà e fantasia sono sullo stesso piano. A volte ho bisogno di trovare questi posti, per ricordarmi che il mondo non è solo città, frenesia e modernità a tutti i costi…

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