Un viaggio in Finlandia per vedere l’Aurora Boreale

Ho sempre avvertito un legame speciale con il Nord e la Lapponia, anche quando ero bambina. I miei sogni erano spesso ambientati in una terra dai colori invernali, in una casa con un camino, e io indossavo maglioni di lana e calzini e pattinavo sul ghiaccio quando volevo. All’università ho scelto di scrivere una tesi sul teatro norvegese e ho imparato la lingua, anche se ormai ricordo solo pochi vocaboli. E continuo ad amare le distese innevate, le foreste senza fine, le case di legno e la gente educata.

Finlandia d'inverno

Esatto: educata. Quando ho visitato i paesi nordici sono rimasta colpita dal popolo scandinavo, tranquillo, ordinato, sempre organizzato e puntuale. Dicono che la gente sia fredda: forse lo sono anch’io, perché apprezzo chi nasconde i propri sentimenti, chi prova a non essere troppo emotivo e mostra un atteggiamento pratico.

In Finlandia

Ma torniamo al Nord: la scorsa estate sono stata in Finlandia, ma non saprei dire esattamente cosa ho provato. I finlandesi mi sono piaciuti, questo è certo. Ho apprezzato la pittoresca cittadina di Porvoo e i caffè storici incontrati lungo la via (descritti qui). Ho adorato il paesaggio, quella distesa di laghi e foreste che è la Finlandia del sud. Ma ho sentito che mancava qualcosa, e non riuscivo a capire cosa fosse questo “qualcosa”. Ora lo so.

Lapland on a sunny day

La Lapponia d’inverno

Non avevo davvero “vissuto” questo paese. Non avevo deciso io cosa fare e non avevo lasciato le mie abitudini a casa. Così, durante l’inverno ci ho riprovato. Ho comprato abiti caldi e affrontato il gelo polare (-34 °: sì, si può sopravvivere al freddo, anche senza essere nati in Scandinavia). Sono stata in Lapponia. Ho mangiato il salmone, il loro piatto tipico, invece del formaggio, ho preferito il caffè e succo di mirtilli alla solita tazza di tè. Sono stata in un ristorante tradizionale a Rovaniemi, Nili, con le corna di renna appese alle pareti. Ho provato la sauna, anche se al caldo non resisto. E sono stata in una fattoria di husky per un giro in slitta, dimenticando che non mi piacciono i cani. Anche se devo ammettere che gli husky sono così carini che è difficile non trovarli simpatici. In breve, ho dimenticato paure e ossessioni per provare qualcosa di nuovo. Ed è stato fantastico.

Tramonto a Rovaniemi

Rovaniemi e Santa Claus

Rovaniemi è la città di Babbo Natale, ma non si avverte l’atmosfera natalizia camminando per le strade. A meno che non si visiti il villaggio di Santa Claus, naturalmente. Rovaniemi è una città piuttosto estesa ma – come potete immaginare – scarsamente popolata. In centro si trovano un paio di centri commerciali. Sono da visitare se piacciono il design finlandese, gli utensili da cucina, i biscotti allo zenzero e i capi in lana. Qualche hotel, ristoranti e un bellissimo museo dedicato alla storia, al paesaggio e alla cultura del Nord, l’Arktic Museum.

Rovaniemi, fiume ghiacciato

Napapirii

La città è circondata da campi e alberi innevati; a poca distanza passa il circolo polare artico, Napapirii, una meta eccitante per chi è attratto dalla magia della Lapponia. Qui si trova il Villaggio di Babbo Natale, con l’ufficio postale dove si possono spedire le cartoline con un timbro speciale, un negozio di Marimekko e Ittala, alcuni caffè e negozi di souvenir. Io e mia sorella, la mia compagna di viaggio, l’abbiamo visitato nel primo pomeriggio e, tornate in città sotto un cielo ormai buio, nonostante i -25 gradi siamo andate a piedi dal fiume ghiacciato. L’orizzonte era blu e nero, con la nebbia ghiacciata che saliva dalla superficie del fiume e i lampioni accesi. Non c’era la luna, una vera fortuna perché non vedevamo l’ora di ammirare le luci del Nord, l’Aurora Boreale. E l’Aurora richiede freddo, cielo limpido e magnetismo solare.

Lapponia: un tramonto magico

Sotto il cielo del Nord

Lapland Safari, così come altri tour operator a Rovaniemi, organizzano escursioni a caccia dell’Aurora nel pomeriggio o la sera tardi, in motoslitta o in auto. In pratica si va verso Nord, lontano dalle luci della città, e si attende intorno al fuoco sperando di vedere il cielo accendersi delle magiche luci verdi (e finché le dita dei piedi e il naso non congelano). Viene dato l’abbigliamento giusto per non soffrire troppo il freddo e c’è sempre una casa, un rifugio, un cottage con il fuoco accesso e il succo di mirtilli caldo per i momenti in cui sembra di essere sul punto di cedere. Noi eravamo in una fattoria di renne sulla collina, ma siamo rimaste all’aperto per tutto il tempo perché abbiamo avuto la fortuna di ammirare l’Aurora boreale in tutto il suo splendore. Appena scese dall’autobus, un barlume verde nel cielo scuro ha annunciato l’Aurora.

Rovaniemi in winter

L’Aurora

Non è facile spiegare che cosa ho provato. Basti dire che ho avuto la sensazione di essere, per una notte, entrata in un altro universo. Ben presto si sono formati due, tre archi color smeraldo che attraversavano il cielo, muovendosi sopra le nostre teste fino a formare una cupola. Le luci sono apparse e scomparse e poi apparse di nuovo, più brillanti, per due ore – e hanno cominciato a danzare, come tende dolcemente accarezzate dal vento. Si gelava, ma non siamo riuscite a stare accanto al fuoco perché eravamo completamente stregate da quella magia.

Ho sentito la forza della natura, la forza che mantiene in vita l’universo. Noi siamo una piccola parte, e nemmeno la più interessante, ma ci comportiamo come se fossimo padroni di ogni cosa. Non lo siamo. Davvero non lo siamo. Altrimenti non staremmo a -33° per ore, in mezzo al nulla, in attesa di misteriosi, affascinanti luci verdi.

Santa Klaus village

Renne. Libri. Magia.

Ancora incredule, beviamo il succo di mirtilli caldo per poi raggiungere la padrona della fattoria, in una casa di legno dall’arredamento tradizionale dove ascoltiamo le storie dei Sami e delle loro tradizioni, delle renne e della Lapponia. Sono un popolo affascinante, in grado di sopravvivere in un ambiente ostile e trarne il meglio. Il giorno dopo prendo in mano La bussola d’oro di Philip Pullman e cerco i paragrafi in cui ha descritto il viaggio di Lyra a Trollesund e Svalbard. Mi piace scoprire le speciali connessioni che esistono tra i libri a me cari e i luoghi che visito.

“Lo spettacolo riempiva l’intero cielo nordico; si faceva fatica a concepirne l’immensità. Come venute dal più alto dei cieli, grandi cortine di delicata luce parevano sospese in aria, e tremavano. Verde pallido e tante sfumature di rosa, e trasparenti quanto la più fragile delle stoffe, e all’orlo inferiore di uno scarlatto infuocato quanto le fiamme dell’inferno, oscillavano e scorrevano libere come il più abile dei danzatori.”

Momenti

Mentre leggo nella mia stanza d’hotel nella pacifica Rovaniemi, ripenso al momento più bello. Siamo in un cottage caldissimo dopo una corsa in motoslitta attraverso la foresta e sul lago ghiacciato, guardando il sole dorato che non si alza mai sopra la linea dell’orizzonte, mentre parliamo con la nostra guida e mangiamo la pulla (una brioche con burro, zucchero e cannella) accompagnata da caffè filtrato. Che è delizioso, a proposito.

E’ così facile essere in pace con il mondo intero in momenti come questi. Lontana da tutto, in una sorta di bolla spazio-temporale. Eppure, mi chiedo, perché non possiamo sentirci sempre così? La vita è un’onda, possiamo essere depressi o euforici, attraversare periodi bui e luminosi, ma questo è normale. Ciò che non è normale, è la nostra incapacità di scegliere la semplicità e imparare a non curarci di ciò che pensano gli altri, a non fare ciò che si aspettano da noi. Perché non riusciamo? Sembra molto più semplice qui che a Milano.

Termometro in Lapponia: -25 gradi

Un hotel di ghiaccio

Nella Lapponia svedese, non lontano da Rovaniemi, c’è un posto curioso dove abbiamo trascorso una notte, un hotel fatto di neve e ghiaccio che si scioglie e viene ricostruito ogni anno. Si chiama Arctic Snow Hotel ed è molto popolare tra i turisti, soprattutto da quando, nel 2014, sono stati costruiti gli igloo di vetro che permettono di osservare il cielo comodamente sdraiati sotto il piumone. L’interno dell’igloo è caldo e confortevole, la sauna è fantastica e il ristorante di ghiaccio… beh, è un’esperienza. Si cena a -6 °, su un tavolo di vetro sotto una cupola di neve. Il cibo è gustoso, ma siamo onesti, stiamo pagando un sacco di soldi per mangiare con guanti e cappello, guardando l’acqua che si trasforma in ghiaccio nel nostro bicchiere. Ma io non me ne pento. E sarò sempre innamorata del Nord e della Lapponia.

  1. Come si fa a non innamorarsi di paesaggi del genere. Ci credo che hai un legame speciale con il Nord! Sogno di assistere all’aurora boreale. Sei stata davvero fortunata a vederla 🙂

    • Non ci credevo nemmeno io… e senza l’aurora, non sarebbe stata la stessa cosa. Ti auguro davvero di vederla, un giorno! Grazie mille di essere passata, mi ha fatto molto piacere 🙂

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