A Londra quasi come in campagna: Hammersmith e Chiswick

Ho abitato per brevi periodi in zone diverse di Londra, tra cui Hammersmith. E devo ammettere che mi è rimasta nel cuore. Ho scoperto una Londra a metà tra città e campagna, un quartiere di case bellissime e giardini segreti lungo il fiume. Hammersmith conserva un’aria da vecchia signora che passeggia nel verde dei parchi, tra le case di mattoni. E il Tamigi che risplende nella luce del pomeriggio è avvolto da un’aura quasi magica. Sembra davvero di camminare nella Londra di un tempo, tra spazzacamini, fruttivendoli e magia.

London Hammersmith

Le porte di Hammersmith

Hammersmith non è un quartiere in cui i turisti vanno spesso. Non ci sono monumenti, musei o attrazioni che tutti conoscono. Nemmeno io, a dire il vero, sapevo molto di questa zona di Londra abitata sia da professionisti, sia da famiglie della medio-bassa borghesia. L’area intorno alla fermata della metropolitana è commerciale, con negozi, supermercati, traffico, ma anche teatri. Qui hanno sede diverse multinazionali e c’è caos fino al tramonto. Basta percorrere un tratto di Fulham Palace Road e inoltrarsi in una delle vie sulla destra, però, perché tutto cambi. In pochi minuti si raggiunge il fiume e la passeggiata lungo la riva, che porta fino a Chiswick.

Superato l’Hammersmith Bridge, ci si trova a camminare accanto a case che sembrano uscite da un libro illustrato. Porte gotiche dipinte di verde smeraldo, cancelli su cui si arrampicano le rose, parchi dove giocano i bambini, vecchi pub in cui siedono giovani e anziani, come il Blue Anchor. Nel weekend si viene per il brunch. La sera, dopo il lavoro, i colleghi vanno sul fiume per una birra.

Lungo il Tamigi: il Chiswick cemetery

C’è una pace surreale lungo Chiswick Mall. A sinistra, dall’altra parte del fiume, si vedono solo alberi. So che ci sono istituti scolastici immersi nel verde, ma l’impressione è quella di essere in campagna. Ogni tanto si vedono barche arenate sulla sabbia. Le anatre che indugiano sulla riva. Giardini sul Tamigi con piccoli orti. La metropoli pare così lontana, si intravede in fondo, voltandosi e guardando oltre Hammersmith Bridge.

Si arriva così a Chiswick Wharf, dove ho trovato una delle chiese più suggestive in cui mi sia mai imbattuta, St Nicholas. Una costruzione di pietra con un cimitero immerso nel verde, semplici lapidi circondate dal silenzio. Qui fu sepolto Ugo Foscolo nel 1827. In esilio a Londra da undici anni, in difficili condizioni economiche, il poeta morì in terra straniera, ma le sue spoglie furono poi riportate a Firenze.

Chiswick House

Superata la chiesa, si rientra per un tratto, lungo Pumping Station Road, tra case di mattoni che ricordano quelle dei villaggi inglesi nel countryside. Tornati sul fiume, bisogna attraversare un parco, Dukes Meadows, che segue un’ansa del Tamigi. Conviene rientrare, percorrendo Riverside Drive fino a raggiungere Chiswick House, una dimora storica in cui visse  l’artista William Hogart. Progettata e costruita da Richard Boyle tra il 1725 e il 1727, la villa si ispira alle architetture italiane: lo stile, infatti, ricorda le ville del Palladio.

Gli interni sono lussuosi, ricchi di opere d’arte, e valgono senza dubbio una visita. Ma sono i giardini a incantare, in primavera e d’estate, con la varietà di piante e di fiori che si combinano in modo armonioso. Un progetto curioso è il Kitchen Garden, un angolo riservato alla comunità, dove gli abitanti del quartiere possono imparare a coltivare gli ortaggi e a vivere in modo più responsabile.

Il quartiere

Chiswick in sé è un quartiere tranquillo, quasi un paesino dentro la città. Come ad Hammersmith, anche qui vivono famiglie e giovani professionisti, attirati dalla quiete e dalle numerose aree verdi. Sulla via principale, Chiswick High Road, si susseguono negozi e locali graziosi dove fermarsi per colazione, pranzo o merenda. La domenica, dalle 10 alle 14, si può fare spesa al Food Market Chiswick, dove vendono prodotti freschi provenienti da fattorie locali ma anche da paesi europei come l’Italia e la Grecia.

Hammersmith e Chiswick hanno visto salire i prezzi delle case negli ultimi anni, perché le zone sono diventate attraenti agli occhi di chi cerca un angolo di campagna in città. Scegliere di affittare una stanza in questi quartieri, se si prevede di restare a Londra per un po’, significa soprattutto avere a portata di mano la passeggiata lungo il Tamigi. Certo, è un lusso che si apprezza nella bella stagione, perché la pioggia e la nebbia tolgono fascino al panorama. Ma il centro di Londra non è lontano. Ad Hammersmith si incrociano la District, la Circle, la Hammersmith e la Piccadilly Line, che tra l’altro collega il quartiere a Heathrow.

I caffè per una pausa green

Esplorando la zona, ho scoperto grazie alla mia coinquilina due posticini per una pausa green ad Hammersmith e Chiswick. As Nature Intended è un negozio in cui vendono prodotti biologici, lungo Chiswick High Road. Per un caffè, invece, si può andare da Artisan Coffee al 372 di King Street. Servono un ottimo cappuccino e hanno una vasta scelta di dolcetti homemade.

Ad Hammersmith, il mio preferito è il Café Truth (34 Fulham Palace Rd). Piccolo, accogliente, con le pareti di mattoni, è ideale per un brunch o per colazione. I suoi frullati sono deliziosi. Finivo sempre per prendere quello con menta, mela e avocado, che mi accompagnava nelle passeggiate lungo il fiume.

  1. Mai stata in queste zone… a Londra c’è sempre qualcosa da scoprire! Ho troppa voglia di tornarci 🙂

    • Blueberry Stories

      Sono fuori dagli itinerari turistici… ma sono bellissime! Ti capisco, io ho sempre voglia di tornare a Londra 🙂

  2. Ilenia, mi hai trasmesso una serie di sensazioni bellissime. Infatti, appena trovato il tuo tag, ho mollato lì il lavoro che stavo facendo, per leggere questo post!
    Hai descritto zone stupende, che non ho visto durante il mio viaggio a Londra, ma in cui mi trasferirei ora. E’ lo stile di vita che amerei, con i mercatini domenicali, le passeggiate lungo il fiume, la possibilità di gustare un brunch in un localino e poi via, per altri quattro passi o un giro in campagna!
    No dai, sto letteralmente sognando ad occhi aperti!
    Grazie per questa fuga virtuale,
    Claudia B.

    • Blueberry Stories

      Grazie a te per il commento, Claudia! Anch’io vorrei tanto abitare in un posto così… l’ho fatto per un breve periodo e non riuscivo a credere, la sera, di poter uscire e fare una passeggiata “campagnola” in città. Mi manca ogni giorno. Mi fa immensamente piacere averti trasmesso belle sensazioni! 🙂

  3. Adoro i quartieri periferici di Londra dove si inizia a respirare l’aria di quella Inghilterra fatti di giardini e case in mattoni che tanto amo.
    <3

    • Blueberry Stories

      Sì, li adoro anch’io… molto più del caos di Piccadilly e dintorni, devo ammettere 🙂

  4. Una volta durante un soggiorno per lavoro a Londra ho scoperto Hammersmith per caso, grazie a un’amica che mi ha consigliato di dormire in quella zona visto che mi sarei fermata per diversi giorni e lì i costi sarebbero stati più bassi rispetto ad altre zone. Così mi sono ritrovata in un B&B carinissimo, con un back garden che era un sogno. Non ricordo il nome, ma ricordo che dalla fermata della metropolitana si passava sotto l’Hammersmith Flyover, arrivando in una stradina che sembrava proprio quella di un villaggio di campagna. E accanto un ristorante vegetariano che, nonostante io sia “carnivora”, ho apprezzato molto. Mi hai riportato indietro nel tempo, grazie 🙂

    • Blueberry Stories

      Grazie a te di avere condiviso questo ricordo! Secondo me la stradina del tuo B&B era vicina a dove stavo io… sto pensando a quale potrebbe essere il ristorante vegetariano! Hammersmith è da tenere presente quando si cerca un alloggio a Londra. Io lo consiglio sempre a tutti. La passeggiata sul fiume, poi, è davvero particolare 🙂

  5. Tornerò a breve a Londra e spero di avere il tempo di scoprire questi quartieri discreti ma senz’altro autentitici della città <3 Il bello di Londra è proprio il fatto che non si finisca mai di scoprirne aspetti nuovi e inaspettati.

    • Blueberry Stories

      Infatti, è questo che adoro: ci puoi tornare mille volte, viverci tanti anni, ma c’è sempre quel quartiere da scoprire, quell’angolo o quel locale che non avevi visto… la bellezza di Londra è proprio questa, è un mosaico fatto di infinite tessere. Grazie di essere passata e… che bello che torni a Londra!

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