Un sabato a Londra: i colori di Chelsea e i suoi caffè bio

È sabato mattina quando la mia amica londinese mi scrive un sms: “ci vediamo nel primo pomeriggio a Chelsea?” Il sole di giugno filtra attraverso le imposte della mia stanza soppalcata, nella casetta bianca incastrata tra le altre in una via tranquilla. Una di quelle vie che ti immagini di trovare a Londra, con gli alberi fioriti, un fazzoletto di giardino davanti e le scale subito all’ingresso. Sono arrivata a Londra per trascorrervi l’estate, approfittando di una stanza in affitto a casa di un’amica. E, come sempre, mi sono facilmente immersa nella routine cittadina, creandomi i miei punti di riferimento. Il supermercato vicino, la passeggiata sul fiume, il caffè del sabato mattina. Lavoro fino a metà pomeriggio e poi esco, ogni volta diretta in un quartiere diverso.

Case colorate a Chelsea, Londra

Verso Chelsea

Due giorni fa sono stata a Chelsea. Ero così stanca che avevo bisogno di camminare a lungo, senza pensieri e senza mappa. Da Hammersmith ho attraversato a piedi Earl’s Court, un’esperienza non del tutto piacevole visto che mi sono ritrovata in vie deserte, con ubriachi seduti per terra. A Londra è così: stai percorrendo una strada elegante, con le case bianche e gli alberi di pesco, poi giri l’angolo e ti trovi in un altro mondo.

Accelerando il passo, sono finalmente spuntata su Brompton Road, dove, non so perché, mi sento catapultata nell’epoca coloniale. Saranno i palazzi ottocenteschi, i giardini ben curati, la piccola chiesa di St Mary al centro di un parco verde pistacchio. Fatto sta che, mentre percorrevo Gilstone Road, mi è tornato il sorriso. Mi sento a mio agio in questa Londra démodé, che pare uscita da Mary Poppins.

Pianoforte-fioriera a Londra

Pausa da Juicebaby

Stanca e assetata, ho cercato un posticino in su King’s Road che ricordavo di avere letto su Deliciously Ella, uno dei primissimi food blog in cui mi sono imbattuta cercando gli indirizzi di organic cafés a Londra. Juicebaby è piccolo, arredato in stile minimal, ma accogliente.

I frullati sono colorati, invitanti, cremosi. Il viola della barbabietola, il verde dell’avocado, il giallo del limone. Prendo anche un brownie al cioccolato in versione salutista, lucido e compatto. Sono rimasta a lungo, mentre fuori il cielo si annuvolava. Ho ordinato uno smoothie con avocado, cocco, datteri e vaniglia, mi sono seduta a un tavolino accanto a una ragazza che lavorava al computer e mi sono messa a scrivere.

Un ritorno

Quelle parole si sono trasformate in un post, che ho deciso di aggiornare perché oggi, in una calda giornata di maggio, mi sento di nuovo a Londra. Non importa se è passato del tempo. Con la mente sono tornata a quel tavolino, con il mio iPad e il mio frullato.

Quando sono uscita, i negozi stavano già chiudendo. Mi sono inoltrata nelle vie che sbucano su King’s Road per fotografare le case. Chelsea ha i suoi colori: rosa, lilla, cremisi, cacao, verde pistacchio, zafferano, blu, bianco e nero.  Non c’era nessuno, tranne qualche signora inglese con il carrello della spesa.

Una via di Chelsea

Casa rosa a Chelsea

Case a colori

Ma torniamo a sabato. Accetto volentieri l’invito a tornare a Chelsea. Questa volta vado in autobus con la mia amica e coinquilina, attraversiamo Fulham e scendiamo a South Kensington, il luogo dell’appuntamento. Adoro questa piazzetta. La luce calda del primo pomeriggio inonda le vie, accarezza i caffè all’aperto affollati di londinesi e turisti, colpisce la vetrina di South Kensington Books, una piccola libreria indipendente. C’è un negozio di fiori alla fermata della metropolitana. Londra è più vivace che mai.

Sloane Square e T2

Finalmente riunite, ci dirigiamo insieme verso Sloane Square, nel cuore di Chelsea. Tre amiche diverse tra loro – una scrittrice mamma di due bimbi, una manager, una freelance – felici di trascorrere insieme un sabato londinese. Ho sempre amato Sloane Square, elegante e civettuola con le case di mattoni rossi e i bow window. Non mi stanco mai di guardare questi edifici tipicamente inglesi, che danno alla città quello che ad altri posti manca: una personalità precisa.

Lungo King’s Road mi fermo nel negozio di tè chiamato T2, un luogo meraviglioso per chi ama la bevanda più confortevole del mondo. T2 è una marca australiana che in Italia non si trova, e la loro miscela Melbourne con vaniglia è la mia preferita.

Una sorpresa: il Tanya’s Café

Percorriamo Sloane Avenue ed Elystan Street, tra giardini in piena fioritura, finché non raggiungiamo un posto per me nuovo. Entriamo nel MYChelsea hotel, che ospita all’interno un caffè crudista. Il Tanya’s café è chiuso per lavori mentre scrivo: si trasforma in Tanya’s Retail, ma si può prendere comunque una fetta di raw cake presso MY Kitchen.

Ne proviamo due, di torte, una al cioccolato e una ai frutti di bosco. Sono entrambe deliziose. Amando i prodotti da forno, non sono una grande fan della cucina crudista, ma devo ammettere che questi dolci sono buoni. Sapori diversi, gusti nuovi. In questo sabato a Chelsea, sono benvenuti.

Mi entusiasma di meno il latte alla mandorla con i datteri, che provo per curiosità ma che non riesco a finire. Lo confesso: sogno una tazza di Melbourne Tea, che se ne sta impacchettato nella mia borsa. In questo, lo ammetto, sono proprio British.


MOMENTO LONDINESE:
una tazza di Melbourne Black Tea e una fetta di torta in un caffè di Chelsea, leggendo Love Among the Butterflies di Margaret Fountaine.


 

  1. London is truly amazing!! And I will have to check out those bookshops and cafes!! Wonderful post. xx

  2. hi ilenia..
    very really nice your pics!!!!! london was my first trip abroad with my boyfriend chicco! 10 years ago
    🙁 we appreciate a lot this town…
    xo xo
    daniela
    https://infusodiriso.wordpress.com/

  3. I feel we have so much in common: we share the same love for London! And the idea of suggesting a book to go with a cup of tea in a small café is just great – you totally nailed it! This is a wonderful blog, congrats ❤️

  4. Pingback: JK Rowling’s London – Blueberry Stories

  5. Pingback: Seduta in quel caffè, in Australia, con i Lamingtons – Blueberry Stories

  6. Le tue parole mi hanno scatenato una strana reazione: ho acceso il computer, ho aperto il sito di Ryan Air, ho cercato i voli da Torino a Londra per vedere se c’era la possibilità di partire per esempio il prossimo weekend. Ma purtroppo niente… nessuna offerta. Per fortuna tu sei riuscita a portarmi nella mia città del cuore con la fantasia 😍

    • Blueberry Stories

      Effettivamente… è la stessa reazione che ho avuto io non appena finito di rivedere il post! Grazie delle tue parole, sono contenta se riesco a fare viaggiare almeno con la fantasia. Comunque a Londra insieme ci dobbiamo andare 🙂

  7. Sei una delle pochissime persone che quando scrive di Londra mi tiene incollata allo schermo con gli occhi a cuore, tutti gli altri mi provocano l’orticaria. E questo perché si capisce che ami questa città e la conosci profondamente, anche quando ne parli raccontando di una passeggiata di esplorazione in un quartiere che non conoscevi.
    Passavo davanti Sloane Square tutti i giorni in bus per andare a lavoro e ne sono tutt’ora innamorata, ma non so nemmeno il perché.. quando mi ricapita di guardare Match Point e c’è la scena in cui lei esce dal Royal Court Theatre dopo un’audizione ho un sussulto 🙂

    • Blueberry Stories

      Grazie mille, Francesca, non sai quanto mi facciano piacere le tue parole. Non è facile, in effetti, scrivere di Londra, perché lo fanno tutti. Finisco sempre per scrivere di piccoli momenti, piccole cose, perché alla fine sono questi a legarci alle città – non certo il giro turistico della prima volta. Mi hai fatto venire voglia di riguardare Match Point solo per trovare quella scena!

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