Londra da un’altra prospettiva: Canary Wharf e Sky Garden

Londra non è solo case bianche e di mattoncini rossi, bow window, lampioni e Big Ben. Scopriamo i suoi grattacieli che nascondono giardini, in una giornata d’autunno.


Raramente qualcuno, in occasione della sua prima visita a Londra, si spinge fino a Canary Wharf. Io stessa ho scoperto il quartiere della City quasi per caso. Eppure c’è un fascino particolare nell’area intorno alla fermata della metropolitana di Canary Wharf sulla Jubilee Line, nella zona est di Londra. Uscendo dalla stazione ci si trova di fronte a un imponente grattacielo rivestito in acciaio, il Canada Square One o Canary Wharf Tower, progettato dall’architetto spagnolo César Pelli. Questo edificio e gli altri che l’hanno seguito sono stati i protagonisti del cambiamento che ha interessato il quartiere, un tempo occupato dal porto. Siamo infatti nelle Docklands, ex regno di marinai e mercanti, ora sede di banche, aziende, negozi e nuovi palazzi residenziali. 

UNO SGUARDO SU CANARY WHARF

Incuriosita dalla storia del quartiere, supero negozi e ristoranti, uomini d’affari e donne al telefono e raggiungo il Museum of London Docklands. Il percorso all’interno del museo è un viaggio nella storia britannica, per scoprire quanta parte abbia avuto il commercio nella crescita dell’isola e come si svolgesse la vita quotidiana dei marinai. Le attività del porto, il ruolo chiave del Tamigi nella storia della città, il periodo buio dello schiavismo, il declino e la ricostruzione, sono illustrati in un percorso che gli amanti della storia sapranno apprezzare. Una curiosità: l’edificio che ospita il museo, una volta, era un magazzino in cui si conservavano caffè e rum.

Canary Wharf mi ricorda le città americane, con i loro centri commerciali e i caffè popolati da gente frettolosa. Sorrido quando trovo le mie oasi green in mezzo ai palazzi, il Jubilee Park e Canada Place Park. E anche qui, lo ammetto, sembra di essere a Manhattan invece che a Londra. Trovi il verde anche se alzi gli occhi: nella parte superiore della Crossrail Station si nasconde uno Sky Garden, un giardino coperto, un angolo di pace in cui si cammina tra piante e fiori.

IN CIMA ALLO SKY GARDEN

Parlando di giardini costruiti sui tetti, prendiamo la metropolitana e torniamo verso il centro. Scendiamo a Monument Station, dove fermano la Circle e la District Line. Qui vicino si trova lo Sky Garden, il giardino più alto della città, costruito in cima al grattacielo. Per salire bisogna prenotare online. Se si sceglie di andare al caffè, il biglietto è gratuito e una mia cara amica, con cui condivido l’amore per Londra, mi ha fatto una graditissima sorpresa. Dall’altro, sulla terrazza affacciata sullo Shard di Renzo Piano, la vista è straordinaria.

Sky Garden, Londra

Con la luce del primo pomeriggio che tinge d’oro e d’argento le case e i palazzi, dalla terrazza si scorgono i monumenti cittadini: Saint Paul, Westminster, il Big Ben, Tower Bridge, il monumento al grande incendio di Londra proprio sotto di noi. Le coperte a scacchi appoggiate sui divani e sulle sedie del caffè invitano a prendere un tè caldo e a restare qui per un po’, nonostante il freddo. Poi si passeggia tra le piante provenienti da ogni parte del mondo che formano il giardino. E si ammira il panorama dall’altra parte, verso le “colline” che movimentano la geografia urbana.

UNA CITTà DIVERSA

Conosco persone che hanno scelto di vivere a Canary Wharf, attirate dagli appartamenti nuovi, senza i difetti tipici delle case inglesi. Niente moquette, niente tendine polverose, niente caccia ai topi o infiltrazioni d’acqua. Abitare in un grattacielo ha i suoi vantaggi. Se penso ad altri quartieri, come Hammersmith o Kensington, mi sembra quasi di essere di fronte a due città diverse. Ma è proprio questo che distingue Londra e la rende particolare: è una città con tante facce, altrettante anime e atmosfere. Ognuno è libero (soldi permettendo) di trovare la sua.

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  1. Purtroppo durante l’ultimo viaggio a Londra non ho avuto occasione di vedere questa zona, che mi stuzzica da quando l’ho sbirciata dai finestrini del treno diretto a Greenwich. Ma eravamo con un amico che non aveva mai visto Londra e giustamente voleva fare un po’ sightseeing “classico”. Sono sempre più convinta che una volta dobbiamo andare a Londra io e te insieme e lasciar perdere le cose canoniche per dedicare tempo all’esplorazione di queste zone meno note.
    Buona domenica 🙂

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