Bermondsey, Shad Thames, charme ottocentesco e un mercato vintage

Tanto tempo fa, quando andai a Londra per la prima volta, un amico mi disse che a sud della City, al di là del Tamigi, c’era poco da vedere. A parte il Globe Theatre, il Borough Market e la Tate Modern, ci si imbatteva in quartieri residenziali, vecchie fabbriche dismesse e zone poco attraenti. Oggi non è più così. Negli anni ho scoperto posti nuovi, vie deliziose, mercati, angoli di vecchia Londra che non mi aspettavo e che sembrano portare direttamente in un romanzo di Dickens. Di recente sono rimasta incantata da Bermondsey, un quartiere ora amato dai designer e dagli artisti, costellato di boutique indipendenti, caffè e luoghi curiosi tra le case di mattoni.

Bermondsey market

Bermondsey Market

Ci sono stata un venerdì mattina: splendeva il sole e il cielo era incredibilmente azzurro, terso, non così insolito in questa stagione. Alla fermata di London Bridge c’è la solita ressa, gente che va, gente che viene, uomini e donne eleganti, turisti casual, giovani, mamme con il passeggino. Mancano gli adolescenti, chiusi nelle aule scolastiche. Mi piace andare in giro la mattina a quest’ora, subito dopo colazione, quando i negozi sono ancora tranquilli e la luce è chiara, cristallina.

Bermondsey

Il venerdì è giorno di mercato in Bermondsey Square, uno spazio pubblico dove si tiene il New Caledonian Market e si respira aria vintage: servizi di piatti e posate, oggetti di legno o ceramica, accessori originali, cesti di vimini, stampe, spille vittoriane, posate d’argento, vasi, alzatine, mug e cucchiaini, zuccheriere dipinte a mano, caffettiere e scatole di latta. Si indugia tra le bancarelle alla ricerca dell’oggetto giusto, quello per cui si è disposti a compiere una follia (perché, com’è ovvio, i prezzi non sono economici).

In zona si trova, per gli appassionati di moda e tessuti, il Fashion and Textile Museum dalla caratteristica facciata colorata, mentre lungo Bermondsey Street sfilano negozietti, sartorie, caffè e pub.

Food tour

La mattina è perfetta per provare il caffè di The Watch House, mentre la sera c’è davvero l’imbarazzo della scelta tra i piccoli e deliziosi pub che si affacciano sulla via. Li ho scoperti solo perché dovevo incontrare un’amica per cena e, spulciando su internet, abbiamo trovato The Garrison, un gastropub dall’atmosfera molto nordica e dal menu invitante. Devo ammettere che non sono mai stata un’amante dei pub, eppure, da quando si sono trasformati da rifugi per amanti di birra e alcolici in ristoranti casual per tutti, li ho rivalutati e finalmente riesco a sentirmi inglese anche in questo.

Shad Thames

Pochi minuti a piedi da Bermondsey e si arriva in Shad Thames, la pittoresca strada acciottolata che corre lungo il Tamigi accanto al Tower Bridge. È buffo come l’atmosfera ottocentesca che permea questa via contrasti con la spettacolare modernità dello Shard, il grattacielo in vetro di Renzo Piano, che domina il quartiere. Un contrasto che adoro.

In epoca vittoriana, Shad Thames era una zona di magazzini in cui venivano conservate le merci come tè, caffè, spezie, che erano scaricate e caricate sulle barche. Era un’area vivace di commercio, che però finì per essere abbandonata negli anni Settanta con la chiusura dei warehouses – un po’ come è accaduto per tutti i docks. Gli inglesi sono stati bravi a ristrutturare e riqualificare un luogo ricco di storia e di memorie, che adesso vanta case sull’acqua, appartamenti graziosi, luoghi di ritrovo e musei.

Brownie e caffè

Fino a qualche mese fa qui c’era uno dei miei caffè preferiti, Teapod, dove si trovavano miscele particolari e un dolce delizioso con limone, olio d’oliva e rosmarino. Purtroppo ha chiuso i battenti, ma al suo posto è arrivato il gemello di The Watch House di Bermondsey. È ancora un caffè indipendente dove si può pranzare oppure fare merenda, fermarsi a leggere, chiacchierare o lavorare. Consiglio una delle loro quiche e i brownie con cioccolato bianco e mirtilli rossi, così morbidi e confortanti (sì, vero e proprio comfort food!).

Poco più in là ci si perde. Letteralmente, visto che le vie intorno sono un piccolo labirinto. Ci si perde tra le bancarelle di frutta, verdura, formaggi e pane del Borough Market, che tanto va di moda tra i londinesi moderni in alternativa ai supermercati. Poiché non c’è shopping senza pausa caffè, il Monmouth Coffee attira i passanti e si è fatto un nome per il suo cappuccino e i dolci inglesi.  Affollato ma adorabile, come Londra.

CAFFÈ

The Watch House, Shad Thames e Bermondsey Street
The Garrison, Bermondsey Street
Hey Coffee, 1 Bermondsey Square – un caffè svedese gemellato con un fioraio, come si nota dai vasi che decorano i tavolini
Monmouth Coffee, 2 Park Street, Borough Market


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