Seduta in quel caffè, in Australia, con i Lamington

…pensavo a quanto è importante, per me, trovare un angolo familiare in ogni città straniera che visito. Non “familiare” nel senso che mi ricorda casa, ma confortevole, un luogo in cui sentirmi a mio agio, in sintonia con la gente e il mondo circostante. Uno spazio in cui le distanze si annullano e si creano nuove abitudini. Non importa quanto rimango in un posto. Voglio sentirlo mio, fingermi una cittadina tra gli altri, scegliere il mio caffè e il mio tavolino, accendere il mio laptop e scambiare due chiacchiere con la cameriera. Creare una piccola mappa di luoghi ordinari che diventano speciali – punti di riferimento in metropoli come Londra o New York. A Sydney è stato facile trovarli.

Granola, Sydney

Colazione al Woodroast Café

Torniamo a quella prima mattina, quando mi sono svegliata all’alba con la luce chiara, cristallina, che filtrava attraverso le tende. Mi sembra strano essere in hotel a Sydney, dopo aver condiviso una casa vera, in passato, che per molte settimane avevo sentito mia. E poi, subito, quel desiderio di caffè. Di ritrovare l’aroma familiare, di tenere tra le mani una tazza bollente e di scegliere un dolce fragrante e burroso. Quasi in pigiama, scendo le scale e respiro l’aria fresca, alzo gli occhi sui grattacieli intorno a me e sorrido.

Mi basta una breve esplorazione dell’isolato per capire che la caffetteria giusta è davanti a me, dall’altra parte della strada: The Wood Roasterun locale piccolo, con le vetrate, un banco dietro a cui tre ragazzi si muovono rapidi per servire i clienti che ordinano muffin e cappuccini take away, sedie verde acqua e sgabelli di legno. Entro e scelgo il tavolo al centro, per osservare la gente: giovani in tenuta d’ufficio che leggono una rivista online, colleghi che discutono tra loro, una signora eccentrica che fa colazione da sola, sfogliando un giornale cartaceo.

La mia mente si incarta tra le voci del menu: “homemade granola con anacardi, miele e yogurt”, “porridge alla banana caramellata”, “pancake con miele e ricotta”. Cosa scegliere? Vincono la granola e una tazza di tè nero, forte, profumato. La cameriera è nata a Barcellona e conserva un chiaro accento spagnolo. Noto che nessuno sembra avere fretta. Né di servire, né di uscire. I clienti bevono con calma, concentrati sulle loro letture, lasciando che il tempo passi e si facciano le nove.

Woodroast cafè, Sydney

I posticini di Glebe Point Road e North Bondi

Esplorando i quartieri, le ore corrono veloci e il pranzo si trasforma in una merenda, magari a Glebe, dove i coffee shop hanno un tocco artistico. Il caffè di Brewristas in Glebe Point Road ha quel sapore forte, dolciastro, che si discosta dalla miscela a cui sono abituata. I dolci sono invitanti: brownie con noci di macadamia (che in Australia crescono in abbondanza), cookie con mandorle e uvetta oppure cioccolato bianco. Il giardinetto sul retro è una delizia. Piccolo, appartato, con pochi tavoli occupati dagli studenti con i loro libri e quaderni di appunti.

Un nuovo giorno, una zona diversa della città. A Bondi, mentre infuria la tempesta (ne parlerò in un altro articolo), mi rifugio da Porch & Parlour, un caffè che speravo di trovare aperto. Le pareti scrostate ad arte, le panche con i cuscini, le tazze blu creano un’atmosfera shabby-chic, mentre il menu rispecchia le tendenze salutiste della cucina moderna. Indecisa su tutto, provo infine il pane germogliato con avocado, cavolo viola e una salsa a base di hummus, anche se il mio sguardo si sofferma – involontariamente – sulle brioche alla cannella disposte in un vassoio all’entrata.

The Porch, Bondi

La ricetta dei Lamington

Poi, quasi per caso, ho scoperto i Lamington. I locali che scopro, approvo e di cui scrivo hanno sempre un adorabile banco dei dolci, ma le torte sono belle anche da fare, se non altro per il profumo di burro e di zucchero che si sprigiona dal forno e resta nell’aria, rendendo un luogo – anche il più semplice – subito accogliente. Tutto questo per dire che, quando assaggio un dessert che mi colpisce, che mi regala un attimo di felicità immotivata, cerco la ricetta e provo a riprodurre la magia. Il risultato non è mai lo stesso, ma l’atto stesso di impastare, mescolare, unire gli ingredienti, aspettare che il composto lieviti e la superficie diventi dorata, sciogliere il cioccolato, servire la tua torta su un vassoio con le tazze che, magari, hai comprato in un paese straniero, colora la giornata.

Così è successo con i Lamington. Questi dolcetti rettangolari, di pan di spagna ricoperto di cioccolato fondente e cocco, sono diventati la mia colazione preferita in giro per l’Australia, con la loro morbidezza, leggerezza e capacità di abbinarsi con tè e caffè in ugual misura. I migliori restano quelli, fatti in casa, che ci ha offerto un australiano simpatico e gentile durante una gita nella regione del Queensland, ma io continuo a provare. Con questa ricetta.

Lamingtons

Lamington


Servono 3 uova, 2/3 cup di fecola, 1 e 1/3 cup di farina, 1/3 cup di zucchero di canna, 3 cucchiai di olio di cocco liquido (oppure di riso, o di girasole), 1 bustina di lievito. Montate molto bene le uova con una frusta fino a renderle spumose, quindi aggiungete lo zucchero e continuate a montare per qualche minuto. A questo punto versate a poco a poco la farina, la fecola, il lievito, l’olio, incorporando sempre con la frusta. Versate in una teglia rettangolare e infornate a 175° per 30/35 minuti. Una volta raffreddata la torta, tagliatela a cubotti.

Versate abbondante farina di cocco in un piatto. In un pentolino, a bagnomaria, sciogliete 1 tavoletta di cioccolato fondente con 3 cucchiai di burro oppure olio di cocco. Passate ogni cubotto nel cioccolato e poi nel cocco, ricoprendo bene. Lasciate riposare per un paio d’ore.

Caffè


Brewristas, Glebe Point Road, Sydney
Porch and Parlour, North Bondi, Sydney
The Wood Roaster Cafè, Pitt Street (vicino a Circular Quay, davanti al Marriott Hotel), Sydney


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