Vondelpark, il mio preferito tra i parchi di Amsterdam

In una città, una delle prime cose che guardo sono gli spazi verdi: per questo i parchi di Amsterdam hanno subito dato dei punti alla capitale olandese. In una metropoli green, in cui le biciclette sono decisamente più numerose delle auto e nessuno si sogna di buttare un pezzo di carta per terra, potevano mancare spazi dedicati alla natura? I parchi di Amsterdam sono numerosi, tra piccoli e grandi. Nella zona settentrionale, oltre il fiume, si estende il Noorderpark. A ovest, oltre Haarlemmbuurt, troviamo il Westerpark. A est si incontrano l’Oosterpark, lo zoo storico, l’orto botanico e il Funenpark, Il mio parco preferito, però, è situato nel quartiere sud-occidentale, accanto ai musei. Si chiama Vondelpark ed è un angolo di pace nel cuore del quartiere elegante della città.

Il re dei parchi di Amsterdam

Avevo già adocchiato Vondelpark l’anno scorso, ma solo tornando ad Amsterdam per un periodo più lungo sono riuscita a esplorarlo da cima a fondo. Non perché sia enorme, intendiamoci: non immaginate Hyde Park a Londra o Central Park a New York. Ma un parco si conosce vivendolo, non attraversandolo una volta sola. Un parco ha un’anima. Ha i suoi colori, i suoi suoni, i suoi abitanti, come la famiglia di anatre che risiede sulle rive del lago. La caratteristica di Vondelpark, in realtà, è proprio l’acqua: un serpente verde-azzurro che si snoda da est a ovest, formando laghetti, canali e stagni. Circondato da case signorili con i tipici mattoncini rossi, gli infissi bianchi e gli abbaini, il parco è il cuore della “Kensington” olandese. Come i celebri giardini di Londra, il quartiere che si espande fuori dai cancelli è il più ricco di Amsterdam.

Vondelpark, il più bello dei parchi di Amsterdam

A passeggio nel parco

Agli olandesi – indovinate un po’? – piace andare nel parco in bicicletta. Una pista ciclabile circolare permette di pedalare indisturbati, sotto gli alberi che in primavera si riempiono di foglie color pistacchio e fiori bianchi e rosa, nuvole di petali che richiamano il Giappone. Molti lo attraversano a piedi, si fermano a fare un picnic sull’erba come nel quadro di Monet oppure corrono, a tutte le ore del giorno. I turisti si fermano nei caffè o nella sala da tè con i tavolini all’aperto. Avevo con me una fetta di banana bread fresco di panetteria, quando ho attraversato Vondelpark nel primo pomeriggio. Le nuvole veleggiavano rapide nel cielo grigio. Al primo raggio di sole, mi sono fermata su una panchina davanti all’acqua per un picnic improvvisato. E mi sono innamorata di quest’angolo solitario nella parte occidentale del parco, su cui si affacciano le ville di Willemspark.   

Dove vivono i ricchi

Attraversando uno dei cancelli sul lato sud di Vondelpark, ci si trova nel quartiere di Willemspark. Non ci sono monumenti che attirano i turisti. È un’area residenziale molto benestante in cui si trovano piccoli hotel e B&B lontani dal caos del centro storico. Lo confesso, mi piace passeggiare tra le case più belle di ogni città, immaginare la vita di chi abita oltre le porte lucide e civettuole, incontrare le mamme con i bambini che tornano dalle scuole private. 

Per uscire dalla “bolla” di Willemspark bisogna spostarsi su Koninginneweg o Amstelveenseweg, dove si susseguono negozi, ristoranti giapponesi e italiani, e panetterie. Il caffè più carino della zona però, si trova dalla parte opposta di Vondelpark, su Overtoom. Anche qui si incontrano case da favola, sempre con quell’eleganza composta e sobria che caratterizza il Paese. Il Koffie Academie è piccolino, intimo, perfetto per un caffè e un brownie fatto in casa. La ciliegina sulla torta di un’area speciale della città.

Vondelpark d'estate

DOVE, COME, QUANDO

Per passeggiare nei parchi di Amsterdam, ovviamente, non deve piovere. In Olanda, come in tutto il Nord, il tempo cambia più volte nel corso della stessa giornata. Se progettate un viaggio nella capitale olandese, però, meglio pensare al periodo da aprile a ottobre, evitando l’inverno. Tenete anche conto che il 27 aprile si celebra il giorno del re, una festa nazionale in cui la gente si riversa per strada vestita di arancione. Vendono di tutto, bevono, mangiano, fanno chiasso. Non è il giorno ideale per visitare i parchi, in cui non si riesce a camminare. Meglio rifugiarsi nei musei. 

Il Vondelpark si trova accanto alla zona del musei. Dalla stazione centrale si raggiunge con il tram 1, che attraversa tutto il centro e passa da Overtoom, un viale con diversi ingressi al parco. Si può prendere anche il tram 12, che percorre Van Baerlestraat. In questo caso si entra all’estremità est del parco. 

  1. Purtroppo ho visto troppo brevemente il Vondelpark, durante le mie ultime ore ad Amsterdam. Era pomeriggio tardi e la gente stava tornando a casa dal lavoro, sfrecciando veloce sulle biciclette, e aveva smesso di piovere da poco. I colori delle tue foto, con quella luce che c’è solo ad Amsterdam, mi ha riportato proprio là.
    Buona festa ❤️

    • Blueberry Stories

      Ciao Silvia! Spero tu abbia passato un buon primo maggio. Hai proprio ragione, la luce è una delle cose che più mi affascinano del Nord. Nella bella stagione, quando il cielo si rasserena, starei ore a guardare i colori della natura e il riflesso del sole sulle case di mattoncini rossi…

  2. Ci siamo stati in una mattinata uggiosa di Capodanno, ma ho un ricordo piacevole di questo parco e di tutto il quartiere che lo circonda…Del resto con l’albergo eravamo davvero a due passi… Se tornassi ad Amsterdam, cosa che mi auguro perchè mi è piaciuta moltissimo, vorrei passarci più tempo perchè è vero quello che dici, un parco ha una sua anima e passeggiarci distrattamente una sola volta non significa conoscerlo…
    Ciao cara, buon weekend!

    • Blueberry Stories

      Sì, anche se piccola rispetto a Parigi o Londra, Amsterdam va proprio scoperta pezzo per pezzo. Io la adoro e, se non fosse che non mi fa impazzire l’idea di abitare in un posto di cui non conosco la lingua (parlando tutti inglese ma le cose pratiche, comunque, bisogna sbrigarsele in olandese), la eleggerei a “mia” città. Grazie di avermi scritto e buona domenica!

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