Sotto il cielo della Toscana: i borghi della Maremma e canyon inaspettati

Credevo di conoscere bene la Toscana prima di scoprire che, nelle mie peregrinazioni in questa splendida regione, non avevo mai davvero esplorato la Maremma. E non parlo delle spiagge o delle località sul mare, ma dell’interno, dove si coltiva il farro e si alternano colline e boschi, montagne e borghi medievali. In viaggio verso Roma, ci siamo fermati quasi per caso sotto il Monte Amiata, un  cono vulcanico circondato da tufi. Questa parte della Maremma è ricca di storia e di paesaggi inattesi. E in questa zona gli Etruschi costruirono una solida rete commerciale che favorì la nascita di cittadine sparse sulle colline e ai piedi del monte.

Ai piedi del Monte Amiata

Sulle pendici del Monte Amiata crescono fitti castagneti e si producono olio e vino, il sangiovese. I paesini sono sonnolenti sotto il sole di agosto. Ci fermiamo a Castel del Piano, nel cui piccolo centro storico sorge un ristorante in cui vale la pena fermarsi. Segnatevi il nome: Taverna delle Logge. Un locale storico, dove il proprietario avvisa che bisogna attendere un po’ perché i piatti sono preparati al momento e la cucina è minuscola. L’antipasto di stagione, con bruschette, crema di ceci, frutta e salumi, è la specialità estiva. A chi ama la carne, ovviamente viene proposta la fiorentina. Ma i vegetariani saranno felici di ordinare i pici fatti in casa con pesto di mandorle, pomodoro e pecorino. Per finire, i classici cantucci serviti con il caffè.

La passeggiata per arrivare in albergo, il Grand Hotel Impero, appena rinnovato e circondato da un rilassante giardino, serve a immergersi nella vita di paese. Gente che gioca a carte fuori dai bar, ragazzi assiepati sulla terrazza panoramica. Poi, il silenzio. Scopriamo che qui vicino si trovano due borghi bellissimi e, la mattina seguente, andiamo in esplorazione.

an alley in the Tuscan town of Arcidosso

an alley in Arcidosso

Borghi e ceramiche

Arcidosso è un comune che esiste dall’anno 860. La vecchia fortezza che apparteneva agli Aldobrandeschi si innalza sopra ai tetti, il centro è un reticolo di vicoli e scale di pietra. Secondo una leggenda locale, il mago Merlino visse in una caverna nei dintorni, nel borgo di San Lorenzo. Le vie si prestano a essere fotografate, con le persiane verdi, i fiori rossi e i gatti che sonnecchiano davanti alle porte.

La stessa atmosfera si ritrova a Santa Fiora, un’altra perla della Maremma circondata da mura fatte costruire dagli Aldobrandeschi. Inoltrandoci nel suggestivo labirinto di stradine, ci imbattiamo nella Pieve delle Sante Fiora e Lucilla. Questa chiesetta del XIV secolo è uno scrigno che conserva le ceramiche dei dalla Robbia, splendide con i loro colori intensi e le forme eleganti, delicate. Si rimane incantati a guardarle, stupiti dai tesori che si nascondono in ogni angolo della Toscana.

Una porta di pietra in un borgo della Maremma

Sorano e i canyon della Maremma

Sotto un sole luminoso che definisce i contorni delle colline, ci dirigiamo a sud-est lungo una strada a curve, ombreggiata dai faggi e dai castagni. Il paesaggio si fa più spigoloso, definito dalle rocce che dominano un territorio ancora selvaggio. È la zona del tufo, dove in passato furono scavati edifici rupestri e necropoli. Se passate di qui, fate una visita a quella di Sovana.

Seguiamo le indicazioni per il borgo di Sorano e ci troviamo su una strada incredibile, che passa attraverso formazioni rocciose che mi ricordano i canyon. Una meraviglia naturale che mai mi sarei aspettata di trovare in Maremma. Lasciata la macchina nel parcheggio incustodito, saliamo a piedi verso il borgo, appollaiato in cima alla collina. A dominarlo, la Fortezza Orsini, costruita dalla potente famiglia sui resti di un castello aldobrandesco. All’interno sono conservati affreschi senesi del Cinquecento. C’è anche un albergo, l’Hotel della Fortezza, per chi vuole trascorrere una notte circondato dalla magia di un luogo ancora immerso nel passato.

Nella suggestiva via Selvi si trova la Sinagoga, che fu importante luogo di culto finché, nell’Ottocento, la comunità ebraica si trasferì a Pitigliano. Archi di pietra, botteghe artigiane, ristoranti e atelier di ceramiche costellano la via. Sempre nel centro storico, la Torre dell’Orologio e il Masso Leopoldino erano in origine parte del sistema di difesa della cittadina, danneggiate però da una serie di frane all’inizio dell’Ottocento.

The Tuscan borgo of Sorano

APPUNTI DI VIAGGIO

La Maremma conquista con i suoi paesaggi ancora selvaggi e le architetture del passato, ma anche con i suoi prodotti. Oltre al ristorante già citato, la Taverna delle Logge, a Castel del Piano si trova la pasticceria Corsini. La storica azienda produce biscotti di qualità, cantucci, ricciarelli e, tra gli altri, la torta dell’Amiata con mandorle e ciliegie.

Pasticceria Corsini, via Marconi 2, Castel del Piano (Grosseto)

Taverna delle Logge, via della Penna 1, Castel del Piano (Grosseto)

Da visitare, a poca distanza da Sorano, è Pitigliano: ma ne parleremo in uno dei prossimi articoli.

  1. Pensavo di conoscere abbastanza bene questa zona, invece scopro con piacere che c’è sempre da imparare! Ho una voglia di pici adesso che è meglio se penso ad altro… ahahah! Aspetto l’articolo su Pitigliano ❤

    • Blueberry Stories

      Ciao cara! E’ stata una sorpresa anche per me: ogni volta che capito in Toscana, trovo posti nuovi (e sempre belli!). I pici… li ho anche comprati, ma non sono minimamente riuscita a riprodurre il sughetto con cui li hanno serviti lì. Non resta che tornare 😀 Grazie mille della visita!

  2. Mio marito ed io fuggiamo periodicamente in Toscana, anche noi la adoriamo e condivido tutto quanto hai detto! Tra l’altro proprio quest’estate siamo stati a Orbetello ma abbiamo visitato alcuni paesi nei dintorni tra cui proprio Pitigliano, che ci ha stregati!
    Ne approfitto per segnarmi gli indirizzi che consigli per la nostra prossima scappata! 🙂

    • Blueberry Stories

      Grazie mille del commento! Hai ragione, Pitigliano è splendida e infatti l’ho lasciata per il prossimo articolo, perché merita uno spazio suo. Spero che gli indirizzi vi siano utili 🙂 Buona giornata!

  3. Ilenia che sogno! Sono stata alcuni anni fa in Maremma, in un fine settimana che ricordo ancora come se lo avessi vissuto ieri, alla scoperta dei bellissimi borghi del territorio.
    Meravigliosi, senza tempo, praticamente liberi dall’assalto del turismo…il che non si spiega, visto che sono paesi di una bellezza disumana. Ma, mi verrebbe da dire, forse è meglio così.
    E ricordo anche la tratta stradale che citi tu! Sembra sul serio di passare in mezzo ad un canyon, è molto suggestivo, un percorso nel colore..
    Di certo, la Maremma regala emozioni, sensazioni e ricordi che nulla hanno da invidiare ai nomi più noti del turismo toscano 😊
    Grazie per avermi fatto rivivere un sogno!
    Claudia B.

    • Blueberry Stories

      Grazie a te del tuo commento, hai sottolineato una cosa che, in effetti, avevo pensato anche io: c’è molta meno ressa in questi borghi, rispetto a San Gimignano o Pienza… eppure sono altrettanto belli, anzi, forse di più. So che il turismo serve, anzi, ben venga per l’economia, però un po’ rovina l’atmosfera. Percorrere quelle strade deserte è una meraviglia, inutile negarlo! 🙂

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