Quando insegui le nuvole in Bretagna…

…ti ritrovi in un mondo di meraviglie. Esistono dei posti che appartengono alla nostra fantasia e che non vediamo l’ora di scoprire come sono nella realtà. Uno di questi, per me, è la Bretagna. Immaginavo scogliere, boschi, case di pietra e chiesette isolate, fari sul mare, distese d’erica e tante nuvole in viaggio. Leggende antiche, eroi e maghi, un’aura di mistero. Poi ci sono andata. In macchina. Passando da Parigi (non si può fare una strada lungo cui si leggono le indicazioni per “Paris” e fare finta di niente). Ad agosto, che è il periodo migliore in Bretagna, perché almeno hai la speranza di vedere il sole (ogni tanto). E non solo ho ritrovato le mie fantasie, ma me ne sono innamorata.

Erica, solitudine, oceano in Bretagna

Distese di erica lilla in Bretagna

Itinerario in Bretagna

La Bretagna è una terra che sembra sospesa tra due mondi, quello che conosciamo e quello che immaginiamo. Se non ci fossero le macchine e le catene di negozi nelle cittadine, si potrebbe pensare di essere finiti in un altro secolo. Me ne sono accorta lasciandomi alle spalle Parigi, poi Le Mans, poi Rennes, e procedendo sulla strada verso Quimper. Spariscono le tracce della civiltà moderna, con le sue costruzioni industriali e il traffico costante. L’orizzonte sembra infinito e le nuvole si inseguono, spinte dal vento.

Quimper

E così, il mio primo assaggio della Cornovaglia francese è la cittadina di Quimper, costruita sul fiume Odet, a breve distanza dall’oceano. Dicono che l’Odet sia il più bel fiume di Francia. Non so se sia vero, ma di certo Quimper è adorabile. Perché è piccola, ma vivace e piena di luoghi da scoprire: l’antica cattedrale gotica di Saint-Corentin, le case medievali a graticcio di Rue Kéréon, il Museo ospitato nel palazzo dei vescovi di Cornovaglia. Poi le biciclette posteggiate lungo il fiume, il quartiere di Locmaria (che belli questi nomi, sembrano usciti dalle vecchie leggende) con la chiesa di Notre-Dame e il giardino medievale. E il museo della maiolica, i negozi di ricami. Sì, ricami: a Quimper viene voglia di comprarsi centrini, tovaglie, fazzoletti e perfino cuffiette.

Passeggiando per le vie del centro, ci si imbatte in un paio di muli e due uomini vestiti in modo bizzarro, che potano piante o vendono ortaggi. Per fare acquisti mangerecci, però, meglio dirigersi verso le Halles e il mercato di Saint-François, oppure aspettare l’ora di cena e passeggiare lungo il fiume, dove si affacciano ristorantini che invitano a entrare, sedersi e farsi coccolare.

Quimper, Bretagna

il centro di Quimper, Bretagna

Biscotti e sidro di mele

Ah, la cucina bretone. Una tentazione continua. Avete presente le gallette? Quelle crêpes al grano saraceno che vengono farcite con formaggio di capra, salmone, verdure, noci… e il flan? È una sorta di budino alle prugne dentro a un guscio di pasta sfoglia. I biscotti, burrosi e profumatissimi, fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei panifici, mentre il sidro (ottenuto dalla fermentazione del miele nel succo di mela) fa gola anche agli astemi. Se capiti a cena da La Plaidoirie, sull’Odet, un locale piccino con un menu ristretto che offre solo prodotti locali, e ti trovi a mangiare il caprino croccante con il miele, il pesce fresco con la ratatouille, il flan e il caffè francese più buono che abbia mai assaggiato, ecco, ti senti in pace con il mondo.

Manoir des Indes

Ancora più piacevole è raggiungere un hotel che, ne sono certa, non vi aspettereste di trovare da queste parti. Mi ha conquistata subito: mi chiamava dalle pagine di Booking, con il suo stile coloniale. Poco fuori dalla cittadina, immerso nella campagna, eco-sostenibile. All’esterno sembra una tipica casa di campagna francese, ma la presenza di palme in giardino anticipano lo stile dell’interno: statuette indiane nell’atrio, lampade sorrette da un Buddha nelle camere. Si chiama Manoir Hôtel Des Indes, e ditemi se il nome non vi fa sognare.

Penisola di Crozon, Bretagna

Kerlouan, Bretagna

grotte di Pen Hir. Bretagna

Verso Crozon

Da Quimper ci siamo diretti a Nord, verso la penisola di Crozon, dove davvero si respira l’aria da “fine della terra conosciuta”. Scogliere, distese di erica bianca, rosa e color zafferano, grotte in cui sibila il vento, strade sterrate in mezzo al nulla. No, ogni tanto una fattoria e qualche mucca si vedono. Ma il senso di libertà che si prova fermandosi a Pointe de Pen-Hir – il lembo estremo della penisola – per guardare l’oceano, non l’ho mai trovato altrove in Europa. È talmente bello che viene voglia di restare qui, semplicemente, davanti al mare. Perché tornare sulle strade, nelle città, in mezzo alla gente?

Nella terra di Re Artù

Ce ne andiamo a malincuore, mentre le nuvole si addensano, minacciando pioggia. Il cielo della Bretagna è così, mutevole come l’umore, ma se hai pazienza e lasci passare le nubi scure che portano pioggia, prima o poi il sereno arriva. Sotto il sole, infatti, ci fermiamo a Trégastel e Ploumanac’h (questi nomi, stupendi, arrivano direttamente dalla saga di Artù) sulla punta nord, dove le onde gelide si infrangono su spiagge bianchissime e fari di pietra dominano il mare. Più a est, a Plougrescant, una casa è costruita in mezzo a due speroni rocciosi.

Si percorrono le distanze senza incontrare nessuno, solo rocce, prati, poche abitazioni dai comignoli grigi e, a sorpresa, dopo una curva, una minuscola crêperie con il camino acceso, la cui anziana e sorridente proprietaria cucina, vende marmellate e offre il sidro. La solitudine è bella, in Bretagna. Non si sente la mancanza di niente.

Bottega celtica a Locronan

Locronan

E i paesini sono così minuscoli che Locronan, a poca distanza da Quimper, sembra quasi grande. Ha avuto l’onore di entrare nel club delle cittadine più belle di Francia, fu fondato dai Celti e un tempo, pensate un po’, prosperava grazie alla tessitura della tela per le vele.

La Bretagna è terra di mare, di naviganti, di erranti e di eroi. Si lascia la macchina in parcheggio e si cammina lungo la via principale di Locronan, sbirciando nelle gallerie d’arte ospitate nelle case di pietra, fino alla chiesa di Saint Ronan nella piazza centrale. Qui, se si varca la soglia della Libreria Celtica, si scopre un mondo di elfi. Non scherzo: piccole creature che sbucano dai cesti, sugli scaffali, nelle credenze. Maghi, santi e cavalieri popolano le pagine dei libri in vendita.

Carnac

A sud di Quimper, invece, il paesaggio cambia. Carnac è la zona dei menhir, i megaliti che risalgono al Neolitico e che avevano una funzione sacra. La passeggiata nell’area protetta è così suggestiva che sembra davvero di udire le voci del passato (probabilmente è solo il sibilo del vento tra le rocce, ma l’effetto mette i brividi), nel silenzio della pianura. Lungo la costa, niente più scogliere, solo spiagge dove le maree si alzano e abbassano sotto la luna.

Vista sulla spiaggia di Quiberon

Quiberon, Bretagna

Quiberon

A Quiberon, sulla sottile lingua di terra del Morbihan a cui si accede da un’unica strada, l’atmosfera è vacanziera. C’è una festa di paese, credo, con bancarelle che vendono sardine in scatola (sul serio, sono tipiche del posto) e zucchero filato. La gente si attarda sull’ampia spiaggia, mentre noi troviamo un ristorante da cui osservarla pigramente.

La luce è calda, dorata, e il cameriere ci serve l’Homard à l’armoricaine, astice con pomodori, aglio ed erbe aromatiche, un piatto tipico della zona. Uno spicchio di luna è già comparso nel cielo terso. È strano pensare che ogni momento è unico, non torna mai uguale a se stesso. Anche se rivedi un posto, non sarà la stessa cosa, perché niente resta immobile. Per questo i ricordi sono così preziosi.

I LUOGHI DELLA BRETAGNA

Per dormire nella zona di Quimper, un hotel particolare è il Manoir Hôtel Des Indes – una residenza di campagna arredata in stile coloniale.

In città troverete tante crêperie dove assaggiare le gallette di grano saraceno, ma per cena consiglio il ristorante La Plaidoirie, sul fiume.

La penisola di Crozon e la costa settentrionale vanno visitate con calma, in macchina, fermandosi spesso; consiglio di arrivare fino a Point de Pen-Hir per ammirare le distese di erica di diversi colori e le grotte. A Nord, tra Plouguernau e Morlaix, fate una sosta a Kerlouan, villaggio di pescatori con le casa dal tetto di paglia; a Plougrescant, che ho citato prima; a Ploumanac’h, dove le scogliere di granito rosa hanno forme bizzarre e, se illuminate dal sole, offrono uno spettacolo indimenticabile. Se amate i fari, leggete qui: dovessi tornare in Bretagna, mi piacerebbe visitarli, così come le isole.

A Sud di Quimper, Carnac ospita il Museo della Preistoria, per osservare i menhir. Molti sono però i siti archeologici nella zona, tra cui Locamariaquer, dove si trova il più grande menhir dell’Occidente.


  1. Ho messo questo post tra i preferiti: ci sono un sacco di dritte utili che mi serviranno quest’estate

    • Blueberry Stories

      Sono molto contenta che ti sia utile! chiedimi pure se ti servono altre informazioni sulla Bretagna

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