Paris, Amélie and other stories

Ho combattuto a lungo con questo post su Parigi. Non è strano come i luoghi che amiamo di più sono anche i più difficili da descrivere? Parigi occupa un posto speciale nel mio cuore. Ci sono stata diverse volte e mi sono sempre sentita stranamente a casa. Mi piace anche guardare film ambientati a Parigi e leggere romanzi in cui Parigi è descritta con cura, in modo da potermi sentire lì, in compagnia dei personaggi. E così ho capito: potevo scrivere di Parigi attraverso i libri e film che amo. Perciò, benvenuti nella mia Paris.

Notre Dame e Rive Gauche

Parigi

Parigi. Pagine. Immagini.

GLI INGREDIENTI SEGRETI DELL’AMORE 

Amo Nicolas Barreau. Davvero. I suoi romanzi sono ironici ed eleganti, romantici e brillanti. Gli ingredienti segreti dell’amore mi ha guidato a Parigi, e ogni volta che provo nostalgia per la città, leggo questa storia. Aurelie Bredin è una giovane donna che lavora in un ristorante parigino. In un cupo venerdì di novembre, scopre un curioso romanzo in una libreria sulla Île-St.-Louis. Ci siete mai stati? E’ uno dei miei posti preferiti in città.

Île-St.-Louis

L’Île-St.-Louis è un’oasi di pace nell’affollato centro di Parigi, con stradine strette a senso unico e un buon numero di incantevoli negozi e caffetterie. Non è difficile trovare una bottega che potrebbe assomigliare alla libreria descritta nel romanzo. Insomma, Aurelie legge la storia e con sorpresa si rende conto che lei e il suo ristorante sono presenti in quelle pagine. Decisa a trovare l’autore, si imbarca in un’avventura che la porta alla casa editrice; qui incontra l’editor del romanzo, che accetta di aiutarla.

Parigi, la città romantica par excellence, è lo sfondo ideale del viaggio di Aurelie. Riesco a immaginare il suo piccolo ristorante. Una tipica brasserie parigina, con tavoli a lume di candela, fiori, decorazioni in stile liberty, musica e menu francese: insalata di aragosta, quiche, Tarte Tatin o clafoutis di frutti rossi.

Nôtre Dame

L’Île-St.-Louis è collegata alla Île de la Cité dal Pont Saint-Louis, perciò è possible arrivare a piedi fino a Nôtre Dame. Per me è la cattedrale più bella del mondo. Non appena varco la soglia ed entro nella navata, lo sento – il profumo del tempo. Perfetto esempio di architettura gotica, Nôtre Dame ha una luce particolare, una luce che non ho mai visto altrove.

Nei pressi della cattedrale, lungo le banchine della Senna, ci sono circa 200 bouquinistes, i librai di strada diventati uno dei simboli di Parigi. In effetti contribuiscono a creare l’atmosfera bohémienne di questa parte della città, amata e frequentata da pittori e scrittori, studenti e filosofi.

La Rive Gauche

Sulla Rive Gauche, il Quartiere Latino si snoda intorno alla Sorbona, la più famosa università di Parigi, e vale la pena passeggiare nei dintorni per respirare la calma che vi regna, esplorare il mercato in Rue Mouffetard e rilassarsi nel Jardin des Plantes, un luogo magico. Non prendete l’autobus, spostatevi a piedi e fingete di essere studenti che vivono in zona.

St-Germain

Da qui si raggiunge St-Germain, con gli innumerevoli caffè un tempo popolari tra poeti e artisti, e ora affollati di turisti. Consiglio di consultare una mappa e cercare L’Heure Gourmand, Passage Dauphin, un luogo nascosto dove i francesi si rifugiano per il brunch nel fine settimana.

Potrete scegliere tra una selezione di tè Mariage Frères o una tazza di cioccolata à l’ancienne, ordinare salmone affumicato con panna fresca e aneto, servito con del pan brioche. Oppure una quiche tradizionale. Per concludere, una fetta di torta al limone e meringa e un caffè francese.

Saint Chapelle - Parigi

Giardini Luxenburg - Parigi

LE FABULEUX DESTIN D’AMÉLIE POULAIN

Quando ho visto il film Amélie, con Audrey Tautou, sono rimasta completamente stregata dai personaggi, la colonna sonora, la storia e, naturalmente, l’atmosfera surreale. Spero conosciate il film. Racconta la storia di Amelie, giovane cameriera in un caffè parigino con l’affascinante abitudine di immischiarsi nella vita di altre persone, per renderla migliore. E intanto trova l’amore.

Montmartre

La vita di Amélie ruota intorno a Montmartre, arroccato sulla ‘Butte’ (la collina a nord di Parigi): un tempo era un villaggio tranquillo, ricco di viti e mulini a vento, oggi è una zona trafficata, piena di case che salgono a spirale verso la cupola del Sacre Coeur. Amelie vive tra il ristorante e il suo appartamento vecchio stile, tra il mercato e la stazione, in una città che riflette la sua visione del mondo. In effetti, passeggiare per Montmartre è una piacevole esperienza.

Una volta che ci si arrampica sulla collina, la vista dalla basilica è mozzafiato e le stradine sono piene di negozietti carini e gallerie d’arte. Da buona fan di Amélie, non ho potuto fare a meno di fare un salto nella caffetteria dove ha lavorato come cameriera: il Café des 2 Moulins, un posticino confortevole con le sedie rosse e l’atmosfera di un tempo.

Bancarella mercato - Parigi

Mercato - Parigi

FINCHE’ LE STELLE SARANNO IN CIELO 

Quando andavamo a Parigi in macchina – nei giorni gloriosi d’estate in cui la mia famiglia organizzava viaggi verso il Nord – prenotavamo una stanza in un piccolo hotel dietro l’Opera o Palais Garnier, nella zona dei Grand Boulevards. La prima tappa, dopo aver parcheggiato e fatto il check-in, erano gli Champs-Elysées, alla ricerca di un caffè e del pain au chocolat; una passeggiata senza pensieri, solo per guardarci intorno, riabituarci alla città, e renderci conto che eravamo davvero a Parigi. Parigi, che non finisce mai di sorprendermi.

Nel Marais

Non parlerò del Louvre e del Musée d’Orsay, anche se vi consiglio vivamente di trascorrere una giornata in questi meravigliosi musei. Nemmeno della Tour Eiffel, il simbolo di Parigi. Si trovano tutte le informazioni in una qualsiasi guida di viaggio. Invece, parlerò del Marais, il quartiere ebraico, che è così ben descritto in un romanzo di un’autrice americana che ho avuto il piacere di incontrare di persona, Kristin Harmel.

Finché le stelle saranno in cielo racconta la storia di una donna che vive nella pittoresca Cape Cod, dove ha ereditato una pasticceria. Quando la nonna, malata di Alzheimer, le consegna un elenco di nomi e un mistero da risolvere, inizia a scavare nel passato della sua famiglia, scoprendo di avere un forte legame con gli ebrei parigini. Così vola in Francia, e vediamo Parigi attraverso i suoi occhi mentre si muove attraverso le strade del ghetto, tra i negozi tipici, le case e le sinagoghe.

Rue des Rosiers

Ho camminato dal Centro Pompidou al Marais, scoprendo mercatini, piazze nascoste e antiche chiese. Con la mia vecchia mappa sono arrivata in Rue des Rosiers, nel cuore del quartiere ebraico, dove la Boutique Jaune, una panetteria ebraica, ha catturato la mia attenzione. Vi suggerisco di cercarla e di concedervi una fetta di torta, seduti su una panchina davanti al negozio per guardare la gente.

Un uomo dalla barba fluente, con indosso un cappello di feltro nero, esce dalla sinagoga. I turisti controllano i nomi delle strade sulla mappa. Le mamme fanno la spesa con i figli. Non ci si stanca mai di questa zona, così ricca di musei, parchi, e persone.

Mariage Frères

Non ho saputo resistere alla tentazione di fare un salto nel negozio di tè Mariage Frères in rue du Bourg-Tibourg, nei pressi di Rue des Rosiers, dove ho trascorso ore tra le infinite miscele. (Quasi) dietro l’angolo c’è Place des Voges, un cortile del 17 ° secolo, dove visse Victor Hugo. E per concludere su una nota frivola, tra la fermata di Saint-Paul e la rue de Rivoli, rue Saint-Paul è un bella via commerciale in cui si nascondono negozi nel classico stile parigino.

Place Victoire - Parigi

Paris boulangerie

Montmartre - art boutique - Parigi

Montmartre - Parigi

Libri e film


Il favoloso mondo di Amélie, diretto da Jean-Pierre Jeunet
Kristin Harmel, Finché le stelle saranno in cielo, Garzanti
Nicolas Barreau, Gli ingredienti segreti dell’amore, Feltrinelli

Caffè


Le Pain D’Autrefois, 2 Rue du Pont aux Choux – una panetteria francese nel Marais
La Boutique Jaune, Rue des Rosiers – una tradizionale pasticceria Kosher
L’Heure Gourmande, 22 Passage Dauphin – il miglior posto per un pranzo o una merenda sulla Rive Gauche
Sur Un Arbre Perche, 1 Rue du 4 Septembre – un ristorante particolare vicino alla Borsa
Pascade, 14 rue Daunou – un ristorantino nei pressi dell’Opera, con un menu creativo

  1. You told such a beautiful story! Or rather, you told so many stories that blend together your corners of Paris with the stories of the books and the movie. You make me want to go to Paris again NOW and read the two books you mention: it’s not likely that I can leave for Paris now, but at least I can download the books from Amazon. Oh, and Amelie: that’s such a lovely movie!
    I shop in supermarkets or grocery shops when I’m on vacation: mostly to buy water or snacks, but it’s interesting to see local people living their everyday lives – it makes me feel like I belong.

    • Thank you, Silvia! I wish I could buy a ticket and leave NOW, too 😀
      If you read the books, let me know! (and I hope you’ll like them)

      • Sure, I’ll let you know about the books! I also came across another “Parisian” novel today: it’s called We’ll Always Have Paris and the author is Emma Beddington. Have you read it by any chance? I heard about it thanks to the Shakespeare & Co. newsletter and added to my reading list.

        • “We’ll always have Paris”… it’s from Casablanca! The title makes me want to buy the book 🙂
          I hadn’t heard about it, but now it’s definitely on my wish list.

  2. deliziose come sempre le tue foto cara ilenia…e su parigi che dire? la città che amo da sempre..
    t auguro una buona serata…
    daniela

    • cara Daniela, buongiorno a te! Ho adorato il tuo post sul picnic, quei cestini sono deliziosi. E devo ancora leggere il tuo articolo sulla cucina parigina, quindi ne approfitto e vado a gustarmelo!

  3. Parigi ha un fascino immortale, le tue foto sono bellissime! Io ho letto il libro di Nicolas Barreau, mi è piaciuta l’atmosfera che si respira, molto romantica 🙂 Ho visto anche il film di Amélie, mi ha colpito molto per la sua originalità! Kristin Harmel invece non la conoscevo, mi segno il suo nome, sono curiosa!

    • Grazie mille, Fabiana! Se ti capita, leggi il libro della Harmel, è davvero una bella storia. Adesso corro a sbirciare sul tuo blog, che ha un bellissimo nome 🙂

  4. Melina Marrocco

    Vivere Parigi attraverso le parole degli scrittori e i film che ho tanto amato e naturalmente attraverso le tue splendide parole. Un sogno meraviglioso. Grazie.
    Melina

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