Natale e le città

Natale non sembra Natale senza la neve. Ricordo la magia di giornate d’inverno in cui, camminando per la città, alzavo gli occhi e vedevo scendere i primi fiocchi, poi sempre più fitti, che si attaccavano al cappotto e imbiancavano i tetti dei tram, si fermavano sui guanti e si lasciavano ammirare, cristalli perfetti e bellissimi, prima di sciogliersi. Natale è legato ai ricordi. Immagini che sono stampate nella memoria, quadri che arredano la mente.

♥ Una capanna di legno, dal tetto spiovente, coperta di neve, nella piazza centrale di Bergamo. Bambini in fila per lasciare la letterina a Santa Lucia, come vuole la tradizione della città. Le vie illuminate, e una bambina che, nel tragitto in macchina per tornare a casa, si diverte a contare gli alberi di Natale nei giardini delle case o dietro le finestre, con le luci che si accendono a intermittenza.

♥ Il presepe costruito intorno al camino, con il muschio raccolto nel campo, i rami di pino, i ceppi di legna ritorti e le statuine di terracotta, ereditate dai nonni. Il silenzio della sera con la sola fiamma che crepita nel focolare a illuminare la stanza, la musica natalizia del carillon e la fede in ciò che non si vede.

♥ Mattine in cui ci si sveglia tardi, con il silenzio delle vacanze di Natale. Si esce dal piumone per fare colazione con tè e biscotti, poi si passa una pigra mattina sul divano, a guardare Fantaghirò e Canto di Natale di Topolino.

Christmas in NYC

♥Una domenica a New York, nel dicembre del 2006. Le luci della città trasformate in luminarie, le vetrine dei negozi che sembrano interni di case eleganti, decorate per Natale. Piste di pattinaggio, alberi d’argento, vassoi di dolci e cioccolatini. La gente che sfila lungo le strade, gente di ogni età e provenienza, incantata dalla magia del Natale pagano. Dopo un giro per negozi, mi trovo con tre amiche davanti al cinema, vicino a Madison Square Garden. Ognuna arriva con i suoi pacchetti, nei cappottini e berretti di lana, camminando sugli stivali ormai consumati. Una di loro  sta per partire per Londra, dove passerà i prossimi mesi. L’altra resterà in America. E c’è chi, a malincuore o meno, tornerà in Italia. L’appuntamento è per vedere The Holiday, con Jude Law, Kate Winslet e Cameron Diaz, che diventa il mio film natalizio preferito. Il cottage nella campagna inglese innevata, con il caminetto acceso, oppure il vento caldo di Los Angeles? Sarò sempre divisa tra due mondi, tra due emozioni.

♥ Un albero di Natale che sfiora il soffitto, nella hall del residence che per due mesi è stata casa mia. Un angelo d’argento mi guarda dall’alto. Mi siedo con una coinquilina di origini austriache sul divano davanti all’abete, chiedendomi come sia possibile che questi mesi siano volati così in fretta.

Parigi a Natale

♥ Un pomeriggio a Parigi, sugli Champs Elysées, con gli alberi illuminati che sfilano lungo il viale e una renna di paglia sull’erba. Andare a Parigi a Natale e trovare il sole, il cielo limpido, la pista di pattinaggio davanti al municipio.

♥ Campo dei Fiori, Roma. Le bancarelle vendono cappelli, guanti e sciarpe di lana e ne compro una a righe colorate, mentre aspetto un’amica per un giro prenatalizio il sabato pomeriggio. Si parla di lavoro e di vita quotidiana, di film e di libri, di progetti per le vacanze. Compro dei dolci che poterò a casa, e una candela alla cannella da accendere nella mia stanza la sera, mentre mangio a gambe incrociate sulla mia poltrona ikea.

♥ Una sera a Londra, di ritorno dalla spesa con la mia amica. Accendiamo il forno e prepariamo una torta al cioccolato nella sua cucina in stile country, con il terrazzino affacciato sul cortile dove sfilano le porte nere, verdi e rosse. Noci frullate, cacao amaro, farina, zucchero, olio di girasole e doppia dose di lievito, per vedere il nostro dolce crescere fino ad assomigliare a un panettone.

♥ I racconti contenuti in un’antologia delle scuole medie sono ancora i più belli. C’è n’è troppo di Natale, scriveva Dino Buzzati. Quella storia resta la mia preferita.

– E se ci ritirassimo un poco in disparte? – suggerì il bovino. – Ho ormai la testa che è un pallone… Sei proprio sicuro che non sono usciti tutti matti?
– No, no. È semplicemente Natale.
– Ce n’è troppo, allora. Ti ricordi quella notte a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bel bambino. Era freddo anche lì, eppure c’era una pace, una soddisfazione. Come era diverso.
– E quelle zampogne lontane che si sentivano appena appena.
– E sul tetto, ti ricordi, come un lieve svolazzamento. Chissà che uccelli erano.
– Uccelli? Testone che non sei altro. Angeli erano.
– E la stella? Non ti ricordi che razza di stella, proprio sopra la capanna? Chissà che non ci sia ancora. Le stelle hanno una vita lunga.
– Ho idea di no – disse l’asino – c’è poca aria di stelle, qui. Alzarono il muso a guardare, e infatti non si vedeva niente, sulla città c’era un soffitto di caligine e di smog.

decorazioni di Natale

Buon Natale!

FILM DI NATALE

A Christmas’ Carol di Robert Zemeckis e Canto di Natale di Topolino
L’amore non va in vacanza di Nancy Meyers
Miracolo sulla 34esima strada di Les Mayfield
C’è posta per te di Nora Ephron
Vincere Insieme (The Cutting Edge) di Paul Michael Glaser
Love Actually di Richard Curtis
La serie di Harry Potter (un must per la famiglia)
La storia infinita di Wolfgang Petersen (molto più magico di tanti fantasy recenti)
Piccole Donne di Gillian Armstrong
Cristallo di rocca di di Maurizio Zaccaro e, per i nostalgici, Fantaghirò

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