#Milanoinverticale: torri e cripte di una Milano che cambia

Milano è una città in continua trasformazione. Basta assentarsi per un po’ e, al ritorno, si vedono locali nuovi, caffè particolari, grattacieli che stanno nascendo e parchi in via di costruzione. Ma a volte si trovano anche angoli antichi che non si erano mai visti: basta scendere sotto le chiese del centro storico. Quando ho partecipato al tour #MilanoInVerticale organizzato dalla bravissima Cristiana Pedrali di Viaggevolmente, in collaborazione con Milano Arte, mi sono resa conto che non si finisce mai di scoprire una città. Prima di mostrarvi gli angoli milanesi che ho (ri)scoperto, vi annuncio che potete vederli anche voi scaricando il buono sconto che trovate in fondo all’articolo. Avrete uno sconto speciale per salire in cima alla Galleria e scendere in una misteriosa cripta… ma andiamo con ordine.

Il Bosco Verticale dall'alto

Milano in verticale

Il Bosco Verticale è il mio preferito, tra i nuovi grattacieli di Milano. Mi piace alzare gli occhi e vedere il verde, un colore che in questa città si trova di rado. Ma, se devo essere sincera, la Torre Unicredit mi lascia senza fiato. Adoro la spirale che si staglia contro il blu delle giornate terse, e che si fa fotografare da ogni angolazione. Mi piace vedere i palazzi circostanti riflessi nelle sue pareti di vetro. E da tempo desideravo entrare e vedere gli uffici con vista sull’arco alpino. Da quando, precisamente, sono salita sullo Sky Garden di Londra e mi sono chiesta come sarebbe stato vedere anche Milano dall’alto.

In cima alla Torre UniCredit

Il tour è cominciato proprio da lì, salendo  al 25esimo piano della Torre Unicredit in piazza Gae Aulenti, nel cuore di Porta Nuova. La torre, sede dell’omonima banca, è un punto di orgoglio per i Milanesi. Opera dell’architetto Caesar Pelli, lo stesso delle Petronas Twin Tower, è l’edificio più alto in Italia. La spirale, che è stata montata con un elicottero, è ricoperta di led che si accendono quando la luce cala.

Attraverso i vetri si vedono tutti gli edifici del quartiere, a cominciare dal Bosco Verticale. Le piante sui balconi sono di varietà diverse e cambiano colore con il passare delle stagioni. Adesso sono verdi come il prato della futura Biblioteca degli Alberi, il parco ideato dalla paesaggista olandese Petra Blaisse.

Dettagli eco-sostenibili

All’interno, gli uffici sono arredati in stile minimal, ariosi, luminosi. L’aria condizionata e la luce sono sensibili al passaggio della gente, in modo da evitare sprechi inutili. In effetti, l’attenzione all’ecologia è uno degli aspetti che più mi ha interessato, perché credo nella difesa dell’ambiente.

Perciò mi conquista il secondo piano, chiamato Tree House perché concepito come una casa sull’albero. Progettato da uno studio romano, è costruito con materiali di recupero e sfoggia una citazione dal Barone Rampante di Italo Calvino, il mio scrittore italiano preferito.

Chi vuole guardare bene la Terra deve tenersi alla distanza necessaria.

La terrazza di Corso Como e un angolo di Francia

In Corso Como 10 c’è un concept store e caffè che i milanesi conoscono bene. Io stessa ci sono passata tante volte da quando la via è diventata pedonale e la zona si è trasformata in una delle più belle di Milano. Un tempo, qui era impossibile passare. La conoscevo solo per le discoteche (che odiavo) e il luna park abbandonato, un luogo spettrale in cui immaginavo abitassero streghe e fantasmi.

Adesso, Corso Como è sede di boutique e caffè e collega Porta Nuova a Eataly, la mecca del food italiano. Al numero 10, oltrepassato il cortile interno con i tavolini, si sale una scala che porta in terrazza. Un luogo segreto, pieno di rose e camelie, da cui si vedono le vecchie case di ringhiera ristrutturate e la Torre Unicredit.

La pausa pranzo è sacra e la passiamo in un angolo di Francia a Milano, Delifrance. Baguette, macarons, vellutate, croissant, éclair e caffè, serviti in un ambiente accogliente, dove si potrebbe restare per ore seduti sui morbidi cuscini.

Milano sotterranea

Il sole continua a splendere nel pomeriggio, mentre ci spostiamo in Piazza Cairoli e, percorrendo le vie strette della vecchia Milano, raggiungiamo San Sepolcro. È tempo di scoprire l’altra Milano, quella sotterranea. E così torniamo indietro nel tempo, rispolverando la storia antica.

La cripta di San Sepolcro

Ricordo dai miei studi questa chiesa, la più antica di Milano. Una scaletta di pietra porta nella cripta, riaperta di recente dopo anni di chiusura. Ai miei occhi è un luogo misterioso dove ambientare un romanzo, o magari un film che parla dei segreti del passato. Le lastre di marmo su cui camminiamo provengono dalla pavimentazione del Foro Romano. Gli affreschi, il sarcofago, le colonne, ogni cosa crea un’atmosfera mistica.

San Sepolcro fu chiamata così perché imita il Santo Sepolcro di Gerusalemme, dando ai pellegrini la possibilità di pregare sulla tomba di Cristo senza andare troppo lontano. Una mappa della chiesa fu disegnata da Leonardo da Vinci: fa parte del Codice Atlantico, conservato nella Pinacoteca Ambrosiana.

Sotto San Sepolcro si trovano anche i resti del foro romano, la zona più antica di Milano. Accanto, la Biblioteca Ambrosiana conserva alcuni tesori del passato, come l’Eneide con le note di Petrarca e un antichissimo Corano.

Dalla cripta alla galleria

Restiamo nella Milano sotterranea per visitare la cripta di San Giovanni in Conca, una basilica paleocristiana che fu anche sede della Chiesa Valdese, prima di essere demolita. La facciata si conserva in via Francesco Sforza, mentre in Piazza Missouri rimangono la cripta romanica e l’abside. È incredibile quali segreti possa conservare una città, sotto le strade che attraversiamo ogni giorno. Un mondo parallelo. Chissà quante storie racconterebbero le pietre, se sapessero parlare.

Ci spostiamo infine verso il Duomo, in un percorso che ci riporta in alto. La giornata insieme, infatti, si conclude sui tetti di Milano, anzi, del suo salotto. Sopra la Galleria Vittorio Emanuele esiste una passerella che permette di vedere la città dall’alto. Si può fare un pic-nic, passeggiare, perfino guardare un film. Salite al tramonto e restate, semplicemente, a guardare l’orizzonte fino alle Alpi.

Se volete scoprire anche voi questa Milano nuova e antica, scaricate il voucher azzurro qui accanto e avrete un super sconto sul prezzo del biglietto.

  1. L’idea di Cristiana è stata fantastica. Ammirare una città da prospettive diverse consente di scoprire luoghi e panorami inattesi. Mi attira molto il bosco verticale!!

    • Blueberry Stories

      Sì, è un “grattacielo”, se così si può chiamare, molto particolare: ricco di piante com’è, cambia colore nelle diverse stagioni. Cercare nuovi angoli della propria città è davvero importante, soprattutto quando si è un po’ stanchi delle solite strade, dei soliti posti, e si finisce per non notare più niente. Grazie di essere passata!

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