Tre giorni a Mentone e dintorni, tra borghi e giardini tropicali

Sono convinta che anche i posti di mare siano più belli fuori stagione, quando le spiagge sono deserte e l’aria è fresca, il sole piacevole. Eppure l’estate ha il suo fascino. Profuma di sale, di crema al cocco, di pesce cotto alla brace e di pizza con i pomodori freschi. E’ bello passeggiare sulla spiaggia quando è buio, cenare all’aperto, ascoltare il frinire delle cicale.

Mentone, Provenza

Un tè a Mentone

Mi sveglio a Mentone, a casa di una mia amica, un appartamento piccolo e delizioso con una terrazza da cui si vede, in fondo alla via, il mare. Il mio primo pensiero, da sveglia, va alla colazione. Senza un’enorme tazza di tè, a volte un caffè francese, non riesco a ragionare. Mi piace il silenzio della mattina, la città che prende lentamente vita. Il sole è luminoso e sulla terrazza soffia una brezza leggera, mentre mangiamo le brioche fresche e si diffonde il profumo del tè provenzale, verde con lavanda, fiori e vaniglia.

Roquebrune, tavolo blu

Gli scalini di Roquebrune

Ci incamminiamo verso la stazione alle nostre spalle, prendiamo il treno e scendiamo nella vicina Roquebrune, dove ci lasciamo il mare alle spalle per salire la lunghissima scala di pietra che porta al villaggio vecchio. La salita, la mattina presto, è all’ombra. Nonostante la fatica e la mia assoluta mancanza di esercizio, riusciamo ad arrampicarci in cima, sudate ma felici.

Casa provenzale con porta blu a Roquebrune

Il nucleo storico è formato da vie strette, in pendenza, su cui si affacciano le case sui cui muri si arrampicano edera e buganvillea, e dalla chiesa di Sainte-Marguerite. Percorrendo Rue Moncollet si cammina tra portici e gradini ricavati dalla roccia, senza quasi incontrare negozi. I tavolini con le tovaglie azzurre sistemati davanti alla porta di casa, il profumo di caffè che qualche signora sta preparando nella cucina con la finestra aperta, i vasi di basilico sui davanzali, ogni dettaglio contribuisce a formare un quadro perfetto.

Roquebrune, centro storico

Un olivo millenario

Superata una piazza, seguendo le indicazioni, si arriva davanti all’Olivier millénaire, uno dei più antichi ulivi al mondo, forse addirittura millenario. Incoraggiate dal vento che asciuga la pelle, saliamo fino al castello, una fortezza medievale che si visita seguendo un percorso tra le cucine, le celle, le torri e le stanze in cui gli uomini trascorrevano lunghi mesi, difendendo il villaggio e scrutando l’orizzonte. Questa era zona di corsari, un tempo. Dall’anfiteatro, la vista sulla baia è spettacolare. Il mare brilla di infinite pagliuzze d’argento, punteggiato di barche bianche. Cipressi e pini marittimi ondeggiano dolcemente, mossi dal vento, nascondendo le ville costruite nel verde.

Vista da Roquebrune antica

Non è difficile capire perché gli inglesi si siano innamorati di questi luoghi, perché i pittori abbiano passato la vita a dipingerli, perché i poeti si siano fermati lungo la costa a cercare ispirazione. Roquebrune è anche legata al nome dell’architetto Le Corbusier, a cui è dedicata la lunga (e bellissima) passeggiata verso Nizza. A mezzogiorno, il caldo si fa sentire. Scendiamo verso la stazione e torniamo in treno a Mentone, dove passiamo dal mercato a fare la spesa. Baguette, olive, pomodori, mandorle, caprino, albicocche. Le signore francesi chiacchierano davanti ai banchi.

Beaulieu-sur-Mer

Verso le tre riprendiamo il treno, questa volta dirette a Beaulieu. La cittadina, in passato scelta da ricchi e famosi come luogo ideale per le vacanze d’inverno, oggi è tranquilla, piacevole. Le palme sfilano davanti alla spiaggia. Sul mare si affacciano le dimore storiche, come Villa Kerylos, in stile greco, fatta costruire dall’archeologo Theodore Reinach agli inizi del Novecento. Statue, colonne, gallerie, ogni dettaglio richiama la Grecia classica. Dalla terrazza, a ridosso del mare, si vede la penisola di Cap Ferrat. È qui che ci dirigiamo a piedi, lungo la strada pedonale che, partendo dalla spiaggia di Beaulieu, costeggia il Capo. A sinistra, il mare azzurro si infrange sugli scogli. A destra, la vegetazione mediterranea nasconde le ville in stile provenzale. Il paesaggio è mmerso nella quiete del pomeriggio.

finestra a Roquebrune

Cap Ferrat

Si arriva così al caratteristico villaggio di Saint-Jean Cap Ferrat, costruito intorno al porticciolo. Un tempo era il regno dei pescatori, oggi degli yatch. Dal paese risaliamo verso il cuore di Cap Ferrat, la splendida Villa Ephrussi de Rothschild, un luogo da favola di cui parlerò in un articolo a parte. Credo che non finirò mai di esaltare la bellezza di questa casa che domina il mare, immersa nel parco che raccoglie i giardini di tutti i continenti. Trascorriamo ore nella villa, godendoci le stanze, la storia di Beatrice e i colori che cambiano al tramonto.

Roquebrune, Provenza

Giardini e lavanda

Il giorno seguente, l’ultimo prima di tornare in Italia, ci dedichiamo a Mentone. Abbandoniamo la spiaggia per visitare la collezione di agrumi del Palais de Carnolès, un bellissimo spazio verde vicino al mare che circonda l’antica residenza dei principi di Monaco. Lungo i vialetti si trovano alberi di limoni, cedri, aranci, mandarini, kumquat, bergamotto, che fanno ombra a statue di artisti contemporanei. Sono stati gli aristocratici inglesi innamorati della Riviera e proprietari di molte delle ville qui in zona a fare arrivare le piante dai paesi caldi di tutto il mondo.

Vista sul golfo di Mentone

Scopriamo così che esistono altri giardini in città da visitare. Come quelli di Val Rahmeh (Avenue Saint-Jacques), voluti da Lord Percy Radcliffe nel 1905. Si entra nel regno delle piante da frutto tropicali, come banane, avocado e kiwi, e di fiori esotici come l’ibisco. Poi il giardino di Villa di Maria Serena, vicino al confine italiano, e ancora Fontana Rosa, di ispirazione spagnola e persiana. E Serre de la Madone, in collina, progettato da Lawrence Johnston che viaggiò in tutto il mondo per trovare le piante da trasferire sulla costa francese.

Cap ferrat, Provenza

Miele e ravioli

Così scende la sera, e noi ci troviamo a vagare per le strade della vecchia Mentone, tra negozi, caffè e mercatini. Le vie strette che scendono verso il mare hanno nomi evocativi, spesso legati ai… pirati. Sbirciamo all’interno della Basilica di San Michele Arcangelo. Con il suo campanile, forma un bel quadro barocco che ricorda certe architetture italiane. Ci divertiamo a studiare i diversi tipi di miele esposti in una bottega e finiamo per comprare quello al limone. Mentono è la città dei limoni. La cucina risente dell’influenza ligure e si mangia benissimo. Una specialità del posto sono i barbajuans, ravioli fritti ripieni di verdure e formaggio che fanno parte della tradizione gastronomica monegasca.

La luna splende sul mare, gruppi di ragazzi suonano la chitarra e cantano sulla spiaggia. Si vedono le luci della baia e delle navi all’orizzonte.

Questa è l’estate che mi piace.

  1. non ho potuto fermarmi a mentone nè quando sono stata a nizza nè l anno scorso in occasione del viaggetto in provenza:(
    mi rammarica non aver avuto il tempo:( queste tue foto e la descrizione stupenda me lo confermano..si sa, la provenza e la costa azzurra (a dir il vero per me tutta la francia!) hanno bellezze in ogni centimetro di terra e mare…
    buon martedi cara ilenia
    dnaiela

    • Grazie Daniela! Io continuo a scoprire meraviglie in Francia… e bisogna ammettere che loro sanno valorizzare tutto ciò che hanno. Vedrai che, quando tornerai in Provenza e vedrai la parte tra Nizza e Mentone, ti piacerà moltissimo! Non sarebbe male avere una casa in quella zona 🙂
      Buon martedì anche a te!

  2. Come darti torto?
    Questa è l’estate che piace anche a noi.
    La Francia ha un posto speciale nel nostro cuore, un raggio di sole che penetra nella nostra mente ogni volta che vi torna il pensiero!
    <3

    • Hai detto bene, è un raggio di sole… quando ho bisogno di evadere e non posso fuggire lontano, la Francia è la meta ideale. Ha qualcosa di magico e non smetterei mai di parlarne. Bacio <3

  3. Ciao! Felice di aver trovato il tuo blog! Ho letto alcuni dei tuoi post e sono davvero interessanti! Amo viaggiare anche io ed è sempre bello incontrare altri bloggers con la stessa passione! Aspetto di leggere i prossimi post e seguirti nelle tue avventure 🙂

    Lisa | http://www.fromdreamtoplan.net/

  4. I´m living in Nice and Menton is in my ist of cities to see 🙂 glad to discover your blog! PedroL

  5. Adoro la Costa Azzurra e amo Nizza. Complimenti per come hai descritto la zona! Molto bello leggerti! 🙂

    • Grazie mille della visita e del commento! La Costa Azzurra è una di quelle destinazioni che non stancano mai. Ogni volta puoi scoprire angoli nuovi e colori diversi… e non oso pensare a come sia quando fiorisce la lavanda 🙂

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