Un giorno a Lucerna, sul lago incantato della Svizzera tedesca

Da Lucerna sono passata per caso. Mi piacciono le soste non programmate, le deviazioni dal percorso, le decisioni prese all’improvviso. È successo così con questa deliziosa città sul lago, una delle più belle della Svizzera. Stavamo tornando in macchina dal Nord Europa e, stravolti dal viaggio, volevamo fermarci mezza giornata in un posto nuovo, tranquillo. Eravamo in Svizzera, sul lago dei Quattro Cantoni. Ho guardato la cartina e mi sono accorta che Lucerna era lì, sulla sponda nord-occidentale, che mi chiamava. Mi è sempre piaciuto il suo nome, così evocativo. E ho un debole per la Svizzera e le sue cittadine pulite, ordinate, fiabesche. La sosta era obbligata.

Lucerna, Svizzera

Lucerna, elegante e ordinata

La prima cosa a colpirmi è l’ordine. Abituata al caos di Milano, quando scendo dall’auto e vedo un traffico ordinato, mi commuovo. Parcheggiamo a caso, nella zona che intuisco essere vicina al lago. Non mi sbaglio. Attraversiamo Hirschmattstrasseuna strada commerciale con palazzi eleganti, bianchi e color pastello, lungo la quale sfilano i negozi, i caffè e le banche. Così immaginavo le città svizzere, eleganti signore dall’apparenza fredda ma cortese e dalla bellezza calma, serena. In pochi minuti siamo sul lago, dove cominciano ad accendersi le luci della sera.

Ponte della Cappella, Lucerna

Il ponte medievale

La città si estende sulla foce del fiume Reuss, le cui sponde sono collegate tra loro da ponti pittoreschi. Il più famoso, nonché il più antico, è il Kapellbrücke, costruito nel quattordicesimo secolo. La struttura in legno e le decorazioni pittoriche che rappresentano episodi della storia svizzera lo rendono particolarmente suggestivo. Si percorre con sguardo ammirato, indecisi se soffermarsi sul panorama o sui dettagli architettonici e pittorici del ponte. Si respira aria di storia, di Medioevo, di storie di principi e cavalieri. Un tempo era parte del sistema di fortificazioni cittadino ed è il più vecchio ponte coperto d’Europa. Da un lato del ponte si nota la caratteristica Torre sull’Acqua, la Wasserturm, che affiora dal lago. In passato fu usata come camera del tesoro e prigione. Mi ricorda la torre di Raperonzolo. 

Il centro storico

In effetti, la città vecchia sembra uscita da una fiaba. Sulla sponda destra del fiume, incontriamo dopo una breve scalinata il Municipio, dalle forme gotiche e rinascimentali. La piazza dove sorge si chiama Kornmarkt, che significa “mercato del grano”: possiamo immaginare che ruolo avesse nei secoli addietro. Ancora oggi qui si tiene il mercato, ospitato sotto le arcate del Municipio. Scommetto che è ordinato anche quello. Quando passo davanti alla sede della Corporazione di Pfistern, resto incantata dalla facciata: un albero che si ramifica in ogni direzione, creando motivi vegetali e stemmi su sfondo bianco. Intorno alla piazza del mercato del vino (Weinmarkt) con la sua fontana rinascimentale, a pochi passi da qui, si dispongono i palazzi in stile locale. Le bandiere delle corporazioni svettano sulle facciate, contribuendo a colorare Lucerna anche quando è nuvoloso, come oggi. Le luci si accendono nelle vetrine. Sta scendendo la sera sul lago e sul dedalo di stradine del centro storico.

Proseguendo lungo la riva destra, si incontra il Ponte del Mulino, lo Spreuerbrücke, che risale al 1408. Anch’esso è in legno e decorato con tavole pittoriche che risalgono al Seicento e che raffigurano un soggetto macabro, la “danza della morte”. Rispecchia la cultura barocca del periodo, centrata sugli aspetti più cupi della realtà e sull’idea della fugacità della vita umana. 


Le fortificazioni e le torri

Per completare il viaggio nel passato, bisogna posare lo sguardo sulle mura del Musegg, costruite nel Quattrocento, e sulle otto torri di guardia. Tre sono aperte al pubblico e offrono uno splendido panorama sul lago e sulla città, o almeno così leggo mentre torniamo verso il Ponte della Cappella e lo attraversiamo nuovamente, stavolta ammirando i fiori sul parapetto. Dobbiamo rimetterci in viaggio, altrimenti sarei salita sulla Zytturm, che ospita l’orologio più antico della città. È straordinaria la cura che gli svizzeri riservano ai loro monumenti, così ben conservati e rispettati.

Sulla riva destra del fiume, passeggiamo sul lungolago, fermandoci a guardare la Chiesa dei Gesuiti. C’è silenzio, i cigni bianchi scivolano tranquilli sull’acqua. Qualcuno fa jogging, altri si fermano a fotografare le montagne, il lago, il profilo della città. Molti sono seduti a cena. Penso che Lucerna meriti un weekend, per potere esplorare ogni angolo, visitare le chiese che non ho modo di vedere stasera, curiosare nei caffè e, semplicemente, camminare. D’altro canto, è stata una sosta inaspettata. E bellissima.

  1. Merita assolutamente un weekend! Forse in un giorno si riesce a vedere più o meno tutto ma visto che anche a te piace fermati per un tea break o per una cena tranquilla, avrai bisogno di almeno un giorno per fermarti nei ristoranti bellissimi, nei caffè, nei negozietti defilati ❤️ Non farmici pensare che mi viene voglia di partire ora!

    • Blueberry Stories

      Se potessi, userei tutti i miei weekend per esplorare queste cittadine, che danno soddisfazione perché riescono a unire bellezza e relax. Mi manca un caffè con calma a Lucerna… dovremmo andarci insieme! 🙂

  2. Deve essere molto carina da visitare, io sono stata a Montreux e Losanna, anche loro molto belle! Mi piacerebbe andare a Lugano!

    https://julesonthemoon.blogspot.it

    • Blueberry Stories

      Lugano è tanto carina! Ti auguro di vederla presto. Io devo ancora andare a Losanna, spero di rimediare il prima possibile 🙂 Grazie mille del commento!

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