Alla scoperta dei laghi dell’Alto Adige in primavera

Dei laghi dell’Alto Adige avevo sentito parlare spesso. Un anno fa, in primavera, cercavo nuove mete nella zona che preferisco in Italia, il Sud Tirolo. La regione delle passeggiate in alta montagna, delle cittadine pittoresche, della cucina tipica, dell’ordine e della lingua tedesca. Dopo avere visto il lago di Carezza, avevo deciso di esplorare anche gli altri: non era possibile che, dopo tanti anni in Alto Adige, non conoscessi ancora alcune delle sue perle. Così è cominciato il tour degli specchi d’acqua della regione, che – naturalmente – non è concluso.

Lago di Braies, Alto Adige

Alla scoperta dei laghi dell’Alto Adige

Il lago di Anterselva è letteralmente in mezzo al nulla, e per questo mi attirava. Situato in fondo alla strada che da Valdaora porta al confine con l’Austria, si raggiunge costeggiando il corso del fiume Anterselva, tra prati e paesini in stile tirolese. Le vette innevate delle Alpi dominano la valle, caratterizzata da un paesaggio bucolico. Prima del lago si incontra l’hotel Seehaus, che gode di una posizione fantastica. Guardando il giardino dove una ragazza sonnecchia al sole, penso che questo è il luogo ideale per un ritiro “spirituale”, per la meditazione, per le passeggiate, per liberarsi dallo stress. E il lago è proprio qui, a due minuti a piedi.

Anterselva, il più solitario

Camminando lungo il sentiero che circonda il lago, si costeggiano piccole spiagge sabbiose che sbucano tra i pini e gli abeti. Gli unici rumori sono quelli della natura: il richiamo degli uccelli, il fruscio delle foglie, la voce del vento. Anche se è primavera, vedo minuscoli fiocchi di neve posarsi sulla mia sciarpa. Le vette delle Alpi sono innevate, la temperatura è vicina allo zero e l’aria è gelida, anche se di tanto in tanto spunta il sole.

Anterselva, uno dei più nei laghi dell'Alto Adige

Quasi in perfetta solitudine arrivo a metà del lago, dove uno spiazzo erboso ospita una baita aperta. Scopro dove era finita la gente – seduta a tavola nel ristorante, a mangiare canederli e cavolo rosso. Preferisco passare dal bar, sedermi a uno dei tavolini e ordinare un caffè e una fetta di strudel. Uno dei migliori della zona, se devo essere sincera. La passeggiata riprende sull’altro lato, dove il sentiero sale un po’ e consente di ammirare il lago da un punto di vista più elevato. Il colore, da qui, è incredibile: blu cobalto, pulito, limpido, perfetto.

Braies, il più mistico

Il più famoso tra i laghi dell’Alto Adige è forse Prags See, il lago di Braies. Rispetto alla strada che percorre la Val Pusteria, si trova a sud, dopo una serie di tornanti che si snodano tra le montagne. Non si può certo dire che non sia suggestivo: uno specchio color smeraldo, con spiagge di ghiaia ancora coperte, in alcuni punti, di ghiaccio, circondato dalle cime rocciose e dai boschi. Il sentiero che lo circonda sale e scende per metà percorso, con tratti scivolosi in questa stagione. L’altra metà, invece, è piana e si percorre senza fatica.

Molti laghi dell’Alto Adige sono circondati da leggende. In questo caso, si narra che Prags See fu creato come punizione per gli abitanti che trattarono male un mendicante. In realtà ebbe origine da una slavina, ma qualcosa di mistico qui esiste davvero. Come è mistico il paesaggio che trovo di ritorno a Bressanone, il mio solito punto di partenza per le esplorazioni della regione. Gli alberi nei giardini di chiese e abbazie sono in fiore, nuvole rosa da cui piovono petali. E pensare che, un tempo, ero convinta che la montagna fosse bella solo d’inverno. Invece riserva paesaggi incantevoli in ogni stagione, basta andarseli a cercare.

DOVE, COME, QUANDO

I due laghi dell’Alto Adige di cui ho parlato nell’articolo si raggiungono dalla Strada Statale della Pusteria. Per Anterselva, si imbocca la strada verso Rasun all’altezza di Valdaora. Ad Anterselva si arriva anche con il bus che ferma davanti all’Hotel Seehaus e che collega le località della valle con la stazione di Valdaora.

Anche il Lago di Braies si raggiunge in macchina (dalla statale della Pusteria) oppure con i mezzi pubblici. Dalla cittadina di Villabassa, il bus 442 in 20 minuti porta al lago. In Alto Adige, i bus funzionano così bene che è un peccato non approfittarne.

D’inverno, i laghi dell’Alto Adige possono ghiacciare. Per vederne i colori, meglio andare in primavera (aprile e maggio) oppure d’estate, approfittando dei percorsi in bicicletta. Anche in autunno i colori degli alberi sono spettacolari.

  1. Sembrano quasi laghi canadesi! 🙂

    • Blueberry Stories

      Esatto, i colori sono gli stessi… l’Alto Adige è davvero una miniera di sorprese 🙂

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