Il caso curioso delle case di Amsterdam

Chiunque sia stato in Olanda l’avrà notato: molte case di Amsterdam, nel centro storico, sono storte. La prima volta ho pensato di avere scattato male la foto. Ero ad Amsterdam da poche ore e non facevo che scattare foto, incantata dai riflessi del sole sui canali e dagli edifici di mattoni rossi. Poi, guardando un’immagine, ho mormorato: “devo sistemare la prospettiva”. Mia sorella ha riso e ha commentato che Photoshop non poteva farci niente. Le case di Amsterdam sono inclinate! Alcune sembrano sprofondare da un lato, altre si sporgono in avanti. Da allora, ho scrutato ogni edificio. A volte mi sono trovata a chiedermi come facciano a restare in piedi. 

La storia delle Dancing Houses

C’è un motivo logico, naturalmente. Le case sbilenche sono state progettate proprio così, non si è trattato di un errore. Amsterdam è stata costruita su un suolo paludoso. La presenza dell’acqua, che la rende così pittoresca e fotogenica, è un grosso ostacolo alla costruzione. Nel passato le case di Amsterdam erano edificate su pali di legno, che il tempo e l’umidità hanno reso più fragili. E così sprofondano. Inoltre, i palazzi sono addossati l’uno all’altro per sostenersi a vicenda. Per questo le case ad angolo sono più inclinate delle altre. “Dancing Houses“, le chiamano. Un nome poetico per le casette che sono diventate i simboli della città. Quando la facciata si sporge in avanti, invece, è tutta un’altra storia. In questo caso abbiamo la tecnica che gli olandesi chiamano”overstek”: il piano superiore è più grande di quello inferiore. Così la pioggia scivola via dal tetto e non intacca i solai di legno.

Ganci e scale strette nelle case di Amsterdam

Camminando, mi sono accorta che sulle facciate c’è spesso un gancio. Si tratta di un trucco escogitato per trasportare gli oggetti pesanti ai piani alti, tanto che viene ancora usato nei traslochi. Quando sono entrata in casa di mia sorella, ho capito perché. Le scale sono così strette e ripide che pensare di salire con, diciamo, un pianoforte, è impensabile. Non ci avevo mai pensato, ma in effetti l’ascensore non esiste nella maggior parte delle case del centro. La gente si abitua a trascinare le valigie su per i gradini. Le scale sono generalmente strette quanto le case stesse. E se vi state chiedendo come mai, ve lo dico subito: hanno voluto offrire al maggior numero possibile di persone l’affaccio sui canali. Non sto scherzando.

Le case di Amsterdam con le loro porte strette.

PORTE E PORTICINE

Scalette e facciate strette, però, sono alcuni dei motivi per cui amo le case di Amsterdam. Le fotograferei tutte, per tappezzare una parete di camera mia e ammirarle ogni giorno. Il mio quartiere preferito è quello che sorge intorno a Vondelpark, con le costruzioni di mattoni rossi che mi ricordano Londra. Alcune sono alte e strette, con le biciclette parcheggiate fuori e le piante sul marciapiede. Alle porte verdi, rosse, nere, bianche, azzurre, si accede tramite una scala che scende o che sale. A volte sono a piano terra. Mi ha colpito la cura che gli abitanti dedicano al loro ingresso, accanto al quale è quasi sempre posizionato un vaso di fiori. Porte e finestre all’inglese sono spesso prive di tende, tanto che i passanti possono sbirciare negli appartamenti. Non so quante donne ai fornelli, bambini sul tappeto intenti a giocare e gatti sonnacchiosi ho visto, passeggiando per le strade della città.

Le case di mattoncini rossi di Amsterdam

Le case di lusso

Tornando a Vondelpark. a ovest del parco si trovano ville che non risentono dei problemi di inclinazione e nemmeno di spazio. Sono case di lusso, sempre di mattoncini, sempre con le finestre all’inglese, circondate da giardini e affacciate su vie tranquille. è un lusso sobrio, però. Niente di sfarzoso. È una caratteristica che ho notato anche in Scandinavia, ed è uno dei motivi per cui amo tanto il Nord. Non si nota una differenza abissale tra le classi sociali e non ci si sente schiacciati dalla ricchezza altrui, come può succedere a Londra, New York o Parigi. Questa “normalità” è rassicurante, rende la città più amichevole, a misura di tutti.

Certo, anche ad Amsterdam esistono case brutte. Ci sono dei palazzi, nelle zone più periferiche, che non sono esteticamente gradevoli. Edifici squadrati con i balconi stretti, senza orpelli architettonici. Non a caso ospitano gli appartamenti che costano di meno, visto che Amsterdam non è la città più economica d’Europa, quando si tratta di immobili. Meglio allora prendere il traghetto gratuito che attraversa il fiume, davanti alla stazione centrale. Hanno costruito dei bei palazzi moderni nel verde, con terrazza panoramiche e ascensori. Manca l’atmosfera pittoresca delle stradine e dei canali, è vero, ma la si ritrova a poca distanza. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. E voi, in quale tipologia di casa vorreste abitare? 

  1. Che bello questo racconto, leggere il tuo blog, penso per il modo in cui riesci a dipingere i luoghi e riportarli mi mette sempre una gran pace, ed è un vero piacere 🙂
    Non sono mai stata ad Amsterdam, ma ho sempre pensato che le sue casette siano adorabili, colorate, storte, strette, è una città che ha quella varietà curiosa che a me piace osservare.
    Tornando alla tua domanda, scegliere le casette sui canali nonostante le dimensioni ridotte!

    • Blueberry Stories

      Grazie Stefania, le tue parole mi fanno davvero piacere. Sono d’accordo con te: casette storte sempre e comunque! Amsterdam è una città che di cui mi sono innamorata davvero in fretta. La trovo bellissima nella sua singolarità, con tanti angoli bizzarri da scoprire. Un luogo un po’ magico!

  2. Che notizia curiosa, non la conoscevo. Bellissime le case di Amsterdam, molto pittoresche

  3. Ma che bello questo post. Per niente banale e coinvolgente! Ora so qualcosa di nuovo 🙂

  4. Che carino questo post, molto interessante! Io ho sempre adorato queste casine di Amsterdam, sono il fiore all’occhiello di questa città! Le ho sempre viste in foto ma non vedo l’ora di ammirare di persona 😊

    • Blueberry Stories

      Anche io le adoro, sono davvero particolari. Amsterdam è davvero una città unica e, nonostante sia piccola, non stanca mai!

  5. Il fatto che pendano in avanti mi metteva sempre un po’ di ansia passeggiando lungo i canali perché avevo l’impressione che dovessero cadere da un momento all’altro! Le scale sono qualcosa di terribile: ricordo ancora il primo viaggio ad Amsterdam anni fa con una valigia più grande di me e una camera di albergo nel sottotetto, con le rampe che diventavano sempre più ripide, piano dopo piano… Ma il fascino della vista sui canali: non ha prezzo!

    • Blueberry Stories

      Ahaha! è vero, non danno un’impressione di grande stabilità. Comunque le scale sono pazzesche, io mi chiedo come facciano a trascinarsi i valigioni ogni volta. Va be’ che gli olandesi sono sempre in bici, quindi molto in forma…!

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