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Capra e Cavoli, un’oasi provenzale a Milano

Avete presente quel detto, “salvare capra e cavoli”? Significa trovarsi davanti a due alternative in apparenza incompatibili e riuscire a trovare una soluzione, conciliando le esigenze opposte. In questo caso, devo ribaltare la frase e dire che Capra e Cavoli mi ha salvata. L’onda torrida che ha invaso il Nord Italia in un periodo in cui, in teoria, sarebbe bello godersi la transizione dalla primavera (quest’anno inesistente) all’estate, ha messo tutti a dura prova. E quando il caldo prosciuga ogni energia, ogni slancio vitale e ogni facoltà mentale, non resta che accasciarsi sotto il ventilatore o l’aria condizionata. Ma bisogna pur uscire, ogni tanto. E magari si vuole incontrare qualcuno per cena, anche se a Milano attraversare la strada con 40 gradi significa sciogliersi all’istante. Un posto dove andare senza essere arrostiti vivi dai draghi di Daenerys, però, esiste.

Arredi vintage da Capra e Cavoli.
Capra e Cavoli, Milano

La Milano di Porta Nuova

Quando hanno costruito i grattacieli di Porta Nuova, il Bosco Verticale e la Biblioteca degli Alberi, gli architetti hanno studiato le correnti d’aria. Per forza, altrimenti non ci si spiega come mai in questa zona ci sia sempre vento, mentre non appena giri l’angolo, torni tra le fiamme del drago. Seduto sulla panca di pietra accanto alla fontana di piazza Gae Aulenti, sei nella corrente. Non a caso piace tanto ai turisti. La sera, poi, diventa così piacevole che sei colto dallo struggente desiderio di possedere una casa lì davanti, non dico nel Bosco, ma in uno dei complessi moderni e minimal che lo circondano. Quanto deve essere bello avere a disposizione un parco, il Food District (con il Macha Café), Eataly, il Café Gorille, la Feltrinelli, Dammann Frères e High Tech, tutto nel raggio di pochi minuti a piedi. E alla lista si è appena aggiunto un locale delizioso, che si chiama, appunto, Capra e Cavoli.

L'interno di Capra e Cavoli in zona Isola, Milano.

Capra e Cavoli: atmosfera shabby chic…

Mi ha salvata, dicevo, perché mi sono ricordata per caso di questo ristorante in Isola mentre, davanti alla fontana di Gae Aulenti, pensavo a una meta per cena, in una caldissima giornata estiva. Volevo un ambiente che mi ricordasse la Provenza, che in questa stagione è splendida, e che offrisse una cucina estiva ma non banale. Capra e Cavoli è esattamente così: ti senti in Provenza e non mangi niente di prevedibile. Intanto, è nella stessa via di Grezzo, la pasticceria dedicata alle specialità crudiste. Poi, l’interno è adorabile. Arredi shabby chic, lucine, piante e stampe vintage, tavolini con lampade arancioni, alzatine su cui troneggiano pezzi di focaccia fresca, tovaglie a scacchi e ombrelloni bianchi come se fossimo in giardino. Di colpo, dimentico il caldo esterno e mi sento in un altro mondo.

I tavolini di Capra e Cavoli, Milano.
Sandwich di farinata e hummus

…e menu creativo

I piatti non sono mai quello che sembrano. La “scrostata” e fatta con frolla al parmigiano e mousse di crescenza, la carbonara vegetariana è un trionfo di colori legati da una crema di finto uovo, il risotto è a base di sedano rapa, così come la croccoletta. Il sandwich è una croccante farinata di ceci ripiena di hummus (il mio piatto preferito) e l’alveare è una sfoglia con ricotta, miele e polline. Il polpo e il tonno, invece, sono polpo e tonno, cotti alla perfezione e accompagnati da verdure ad hoc. Niente carne nel menu: questo è un locale per i flexitariani o pescitariani, che, secondo lo studio di Daniel Buettner sulle abitudini alimentari nelle Blue Zones, sono i più equilibrati.

Adorabili primi da Capra e Cavoli, che propone piatti gustosi e belli da vedere.
Carbonara vegetariana

Ed equilibrati sono anche i piatti di Capra e Cavoli, oltre che gustosi e belli da vedere. Serviti da persone sorridenti e disponibili. I prezzi sono milanesi, e con “milanesi” intendo alti. Quando esci, ti trovi davanti a un paesaggio urbano con un’atmosfera newyorkese. I binari della stazione di Porta Garibaldi, le case basse contro i grattacieli, i muri abbelliti dalle opere di street art e da cascate di edera. Isola è diventato davvero il cuore di Milano, della Milano post-Expo, che conserva angoli decadenti e aggiunge inserti futuristi. E nelle vie del quartiere si nascondono pasticcerie, caffè e ristoranti come Capra e Cavoli, che rendono piacevoli le serate di un’estate nell’era dei cambiamenti climatici.


CAPRA E CAVOLI, via Pastrengo 18, Milano (MM lilla, Isola; MM verde, Garibaldi).


  1. Ho sentito parlare di questo posto perché è stato uno dei ristoranti in gara nella trasmissione di Borghese, alla ricerca, quella volta, del miglior ristorante vegetariano di Milano. Non vinse il Capra e Cavoli, mi pare proprio per una questione di prezzi alti, ma mi ricordo che mi aveva incuriosito parecchio, soprattutto per quegli interni molto curati. Spero di tornare presto a Milano perché vorrei visitare tutta la zona moderna del quartiere Isola ❤️

  2. Blueberry Stories

    Ciao Alessia! Hai ragione, aveva partecipato alla trasmissione e devo dire che merita. Certo, i prezzi sono proprio “milanesi”… Devi tornare a Milano e visitare Porta Nuova e Isola. Ha dato una faccia nuova, molto più fresca e interessante, alla città. E se organizzi, ovviamente fammi sapere! 🙂

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