Bolzano e quel lago color smeraldo

Bolzano mi è sempre piaciuta. Piccola (ma non troppo), raccolta, circondata dalle montagne. Si respira aria di Austria, più che di montagna. Ho sempre avuto la sensazione, molto piacevole, di trovarmi sul confine tra due culture, due stili, due mondi. Lasciata la macchina in uno dei parcheggi vicini alla stazione, ci si trova subito in piazza Walther, dove sorge il Duomo. La chiesa dal tetto verde-oro è un perfetto esempio di incontro tra due culture, quella gotica di provenienza nordica e quella rinascimentale. All’interno, infatti, si trovano ancora degli affreschi del 1300, opera della bottega di Giotto. E pensare che un tempo dovevano ricoprire tutte le pareti.

Bolzano arco

In giro per Bolzano

L’ordine e la pulizia sono evidenti mentre si cammina per le strade del centro storico, ammirando lo stile architettonico delle case dai colori tenui e le finestre a bovindo. Le facciate sono spesso decorate e, percorrendo certe vie, si trovano casa vecchie, con affreschi dalle tinte sbiadite ma non per questo meno affascinanti.

La rete di vie pedonali è una delle cose che più apprezzo nelle cittadine italiane. Si passeggia tranquilli, senza l’incubo delle auto e l’odore insopportabile dei gas di scarico. Si cammina sotto i portici, tra i negozi che – purtroppo – ormai sono tutti uguali. Le catene con le vetrine standard e le insegne a caratteri cubitali sono le stesse che si trovano nelle stazioni delle grandi città e nei centri commerciali.

Obstmarkt a colori

Per questo preferisco i mercati: colorati, chiassosi, autentici. Amo particolarmente l’Obstmarkt di Bolzano in Piazza Erbe, che vende frutta, verdura e prodotti da forno. Non aspettatevi però la confusione di certi mercati rionali. Le bancarelle qui sono ordinate, la frutta e la verdura disposte con cura nelle cassette, in un’armoniosa composizione. Mi ricordano i mercati dell’Europa del nord, a Parigi, Stoccolma, Helsinki.

Anche a Bolzano, naturalmente, ho trovato i miei caffè. Nella regione dei dolci di sapore austriaco, le pasticcerie assomigliano a quelle viennesi, con torte invitanti esposte in vetrina e cameriere bionde che servono le fette avvolte nella carta lucida e trasparente che le protegge. Una pasticceria storica è il Café Lintner, ottimo per la colazione, un minuscolo locale alle spalle del Museo Oetzi. L’ultima scoperta, invece, è stata Monika, in via Goethe, a due passi da piazza delle Erbe. Ha una saletta al piano superiore con finestre ad arco, ma ci si può accomodare anche sulle poltroncine a piano terra oppure, d’estate, ai tavolini all’esterno, sotto i tendoni.

Dopo il mio weekend in Trentino, al ritorno mi sono fermata a Bolzano e sono passata di qui, non resistendo alla tentazione di provare la torta alle mele, un mix riuscito di frolla, crumble e ripieno dello strudel, e quella di panna e ricotta, una versione leggera della cheesecake. Anche il caffè è buono, tanto che, in Alto Adige, lo preferisco sempre al tè.

Stile di vita

Era sabato e la città era immersa in un’atmosfera allegra, vivace, senza stress. Mi chiedo se gli abitanti di questa regione conoscano la parola “ansia”, che altrove è diventata la compagna (indesiderata) di ogni giorno. Parlando con le persone del posto, nei ristoranti, nei garni, mi sono resa conto che il loro stile di vita è molto diverso da quello a cui sono abituata.

Sono pratici, i Tirolesi, con le idee chiare. Non perdono tempo eppure non sembrano mai di corsa. Parlano due lingue, spesso tre, e viaggiano molto, pur amando la loro terra. Sono attenti all’ecologia, all’ecosostenibilità, al risparmio energetico. Mi piacciono le loro case, l’uso del legno, il mix di tradizione e modernità, la passione per gli utensili da cucina: non esiste cittadina in Alto Adige in cui non si trovi un fantastico negozio di casalinghi, che d’inverno si riempie di decorazioni natalizie. Se cercate un attrezzino per le torte, uno snocciola-ciliegie, un taglia-verdure speciale, una tortiera di una forma strana, qui li troverete.

Una via curiosa

Tornando al giro di Bolzano, quest’anno, per caso, ho scoperto un luogo particolare, via Dr Josef Streiter, a cui si accede tramite un arco e lungo la quale sfilano curiose enoteche con i tavolini all’aperto, protetti da ombrelli colorati e circondati da piante e fiori.

Per tornare in piazza Walther conviene percorrere via Argentieri, lungo la quale sfilano ordinati negozi deliziosi (tra cui Peter’s Teahouse), locali tranquilli e invitanti come Humus e, sull’angolo con via Goethe, Wirthaus, un locale che vale la pena di provare per pranzo. Per concludere con una tappa culturale, si può passare dal Museo di Scienze Naturali per un viaggio nella geografia della regione, oppure al Museo Archeologico, famoso per l’esposizione dedicata all’uomo venuto dal ghiaccio: Ötzi.

Il lago di smeraldo

A pochi chilometri di distanza da Bolzano, in direzione della Val di Fassa, si trova un lago dal colore incredibile, verde smeraldo. È il lago di Carezza, uno specchio per le rocce del Latemar che in esso si rispecchiano, insieme alle nuvole e agli abeti. La strada per raggiungerlo si snoda tra le montagne e intorno al lago è stato creato in sentiero nel bosco, che permette di ammirare la superficie verde-azzurra da ogni angolazione.

Dicono che, tanto tempo da, le sue acque fossero abitate dalla ninfa Ondina, di cui lo stregone del Latemar era innamorato. Consigliato da una megera, lo stregone fece apparire un arcobaleno sul lago per attirare Ondina, che però, una volta emersa dall’acqua, si spaventò e fuggì via. Lo stregone, furioso, distrusse l’arcobaleno, che da allora è riflesso nel laghetto.

Lago di Carezza, Bolzano

Lago di Carezza, alto adige

NEGOZI E CAFFÈ

Wirtshaus, via Johann Wolfgang von Goethe 3 – piatti altoatesini biologici serviti in sale con i soffitti a volte e le pareti affrescate
Café Monika, via Johann Wolfgang von Goethe 13
Franziska, via San Quirino 8 – bakery in cui comprare pane e specialità da forno altoatesine
Athesia – negozio presente in ogni cittadina sudtirolese, il paradiso di chi ama la carta, le borse multiuso, i libri di ricette (in italiano e tedesco), le agende, le tazze.

  1. Che belli questi racconti del tuo weekend in Trentino! Forse riesco ad andarci per un weekend a luglio: spero di riuscire a vedere tutti i posti che consigli, soprattutto quelli golosi!

  2. Non ho mai visitato Bolzano, ma grazie al tuo racconto così rilassante adesso mi sembra di esserci un po’ stata, di essere seduta davanti a una fetta di torta e un caffé fumante. Il lago di Carezza invece l’ho visto, uno spettacolo che si è impresso nella mia memoria. Come è bello il Trentino <3

    • Grazie Chiara! Vero che il Lago Carezza è spettacolare? Mi sembrava di essere in Nuova Zelanda (non che io sia stata in Nuova Zelanda, ma la immagino così)… e scommetto che, con il sole, i colori sono ancora più belli. Baci!

  3. Oh sì, devo ammettere che la parte “golosa” è essenziale in Trentino! Ho un debole per i dolci… Se riesci ad andare, di sicuro scoprirai anche dei posticini nuovi… e io correrò a provarli!

  4. Adoro i colori delle tue foto…se poi si parla di Trentino e di laghi, non potrei che innamorarmene follemente! <3
    Il lago di carezza è una di quelle mete che sono nella mia wishlist da quando ho imparato a dire la parola "viaggio" e nonostante sia qui in Italia ancora non sono riuscita a vederlo!
    Grazie per avermelo mostrato attraverso i tuoi occhi e le tue bellissime parole! <3

  5. Grazie a te, di cuore! Devi proprio vederlo, il lago: io lo immaginavo più grande, ma di fronte ai suoi colori e alle nuvole riflesse sulla superficie, ho pensato che fosse davvero un posto magico. Tutta la zona è bellissima e sembra fuori dal mondo. Un po’ come la Scozia, mi sa! 😉

  6. Bolzano mi incuriosisce tantissimo! Non so perché ma non ho mai immaginato che ricordasse un po’ l’Austria, anche se sapevo che fosse una città, diciamo così, tendente al crucco 🙂

    • A me sembra di essere all’estero non appena arrivo in Alto Adige! Però Bolzano ha una personalità tutta sua, devo dire… a cavallo tra due mondi!

  7. Che colori incredibili il lago di Carezza! Già dalle foto appare spettacolare, chissà dal vivo!!! 🙂

  8. Pingback: In Trentino lungo i sentieri delle fate – Blueberry Stories

  9. Grazie per aver descritto così bene la mia città. Quando ci ripassi scrivimi che ti indico qualche altro luogo interessante.

  10. Il lago di Carezza è splendido, lo abbiamo ammirato proprio sulla strada della Val di Fassa… e ora ho una voglia matta di visitare anche Bolzano! 🙂

    • Blueberry Stories

      Ahahaha! Come ti capisco: quella zona ha un fascino irresistibile. Ogni volta che penso alla montagna, mi dico: devi pur esplorare altri posti… e poi finisco sempre lì…

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