Watsons Bay, là dove le onde raccontano storie

Watsons Bay. Quando leggo il nome sul molo dove attracca il traghetto, scatto in piedi, meravigliata. Siamo già arrivati? Guardavo a destra, verso una lingua di sabbia oltre la quale si intravede un parco, ed ero convinta di essere ancora lontana dalla meta. A Rose Bay, forse.

Vista su Sydney da Watsons Bay

WATSONS BAY

Invece no, è proprio lui, il luogo che anni fa mi conquistò il cuore, che mi ispirò una storia, che mi fece innamorare di Sydney e delle sue splendide baie. La coltre di nubi ha cambiato il paesaggio. Eppure, scendendo, riconosco la spiaggia con le barche rovesciate. Le case discrete circondate da piante dai fiori rossi, Doyles on the Beach, il ristorante di pesce sul molo e loro, i gabbiani, che gridano e volano sopra le nostre teste. Mi serve un istante per pensare, per ricucire passato e presente. Per ritrovare, letteralmente, la strada.

Rose Bay, Sydney

Attraverso la spiaggia sottile a sinistra del molo. Mi trovo in uno dei quartieri residenziali più lussuosi della città, come si intuisce dalle ville che spuntano tra la vegetazione. Eppure un tempo era solo un villaggio di pescatori. Watsons Bay e Vaucluse sono le perle orientali di Sydney, oasi di pace e di bellezza, così poco appariscenti nonostante i prezzi folli delle abitazioni e così accoglienti, soprattutto d’inverno quando le spiagge sono deserte e il silenzio regna sovrano.

Spiaggia di Watsons Bay

CAMP COVE

Seguendo la strada che si snoda in una riserva naturale, costeggio un’altra piccola baia, Lady Bay Beach. Si sbuca poi nella mia spiaggia preferita, Camp Cove, una mezzaluna dorata sulla quale si affacciano le villette che, una volta, una mia amica ha definito “le case della pensione”.

Scorcio di Camp Cove

UNA VITA DIVERSA

Credo che vivere qui sia una di quelle esperienze che ti fanno sinceramente apprezzare il mondo circostante. Perché ti svegli all’alba e vedi il sole sorgere sullo skyline in lontananza, e al tramonto ti siedi sulla sabbia umida e guardi il mare che scintilla d’oro. Fai colazione sulla veranda, all’ombra degli alberi dai fiori vermigli. La sera cucini con la luce del crepuscolo che filtra attraverso i vetri. Fai la spesa in uno dei supermarket del quartiere, tra le case a due piani dai balconi con le caratteristiche decorazioni in ferro battuto. Se sei triste, cammini sulla sabbia e cerchi conforto nella solitudine e nella bellezza senza tempo della baia.

Mezzaluna di Camp Cove

SOUTH HEAD

Proseguendo si arriva nel punto più panoramico della zona, dove sorge il faro di Hornby. Qui, seduti su pietre levigate dal vento, si osservano le scogliere maestose e terribili che nel 1857 causarono un incidente. La nave Dunbar, infatti, finì in balia della tempesta e delle onde violente dell’oceano mentre cercava di entrare nel porto di Sydney.

South Head, Sydney

Mi vengono i brividi, e non solo per il freddo, davanti al Mar di Tasmania, profondamente azzurro in certi punti, verde smeraldo in altri. Cerco di imprimermi nella mente ogni dettaglio, di riempirmi d’aria pura, di assorbire i colori e la forza della natura che qui sembra più viva che mai. Le onde hanno tante storie da raccontare. Storie di navi e di uomini, di donne e bambini, di avventure e sogni da inseguire o da abbandonare.

Hornby Lighthouse, Watsons Bay

UN PIC NIC SULLA SPIAGGIA

Si torna indietro percorrendo la stessa strada, mai sazi degli scorci che offre sulla città. Ignorando i ristoranti presi di mira dai turisti, mi siedo sulla sabbia. Prendo la pie di verdure e formaggio comprata al mercato, un dolce alle mele e una bottiglia d’acqua. E mi godo un picnic improvvisato, qui, lontano da casa, sentendomi a casa.

Paesaggio: Sydney da South Head

TEATIME & MORE

• Watsons Bay si raggiunge con il traghetto che parte da Circular Quay, molo numero 4. Si può arrivare anche in bus, soprattutto se ci si trova nella zona di Bondi Beach – basta prendere il 380.

• Se vi piace la cucina thai, su Military Road trovate Eastern Bay Thai, dove potete gustare un piatto di noodle vegetariani e scegliere tra piatti gustosi, esotici, realizzati con prodotti biologici.

• Dunbar House, 9 Marine Parade, è un edificio storico che ospita un caffè dove fermarsi per un high tea con tutti i crismi, per gli amanti della tradizione inglese.

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